L’intervista di Tania rilasciata a “La Stampa.it”

Cagnotto e la voglia di rivincita:
“Mi rialzo dopo la batosta più dura”

La tuffatrice bolzanina riprende
gli allenamenti dopo la delusione olimpica: «Ritiro? Per i prossimi
due anni ci sarò, poi vedremo»
bolzano

«A Londra ho conosciuto la più brutta batosta della mia carriera, perdere una medaglia olimpica per venti centesimi è la cosa più atroce per uno sportivo. Se devo essere sincera non ho ancora rivisto quella finale ma posso annunciare dire che oggi riprendo ufficialmente gli allenamenti in vista della prossima stagione». È quanto rivela Tania Cagnotto poco prima di iniziare la seduta di allenamento a secco che apre la sua nuova stagione.

«Per i prossimi due anni ci sarò ancora, poi vedremo. Nella prossima stagione non farò come lo scorso anno, non darò più la priorità esclusiva ai tuffi ma anche alla mia vita privata – prosegue la 27enne tuffatrice altoatesina -. Farò come sempre entrambe le specialità perché quando decido di fare una cosa la faccio bene. Preparare i due tuffi in più del programma individuale non mi pesa affatto. Definirò quest’autunno il programma gare ma credo di partecipare solo alle World Series (dal 2013 saranno sei le tappe anziché quattro, ndr) e alla tappa italiana del Grand Prix. Poi ci saranno gli Europei di tuffi in Germania e il Mondiale a Barcellona».

La Cagnotto parla della sua quarta esperienza olimpica anche in positivo. «Se l’aspetto sportivo è da dimenticare, dall’altra parte è stato bello. Sono arrivata al top della condizione, ho ottenuto il mio record di punti e poi sono riuscita a portare i miei amici a vivere questa esperienza. La gente si è affezionata a me anche se ero andata a Londra con un obiettivo ben preciso – afferma la finanziera bolzanina -. Di solito sapevo il perché perdevo una medaglia, questa volta non è stato così. Non credo che qualcuno abbia fatto apposta a farmi restare giù dal podio: colpa del destino, una maledizione. Le cose sono andate male e adesso ho voglia di prendermi la rivincita. Adesso non potrei chiudere la carriera, cadrei in depressione. Devo dire che mi diverto ancora e la voglia di tuffarmi è ancora tanta», conclude Tania.

Fonte intervista: www.lastampa.it

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