Quattro Nazioni 2012 – Torino (Italia), 7-9 Dicembre 2012. I risultati delle gare. Per l’Italia 1 argento, 2 bronzi ed il fantastico oro dai 3 m della ritrovata Maria Marconi.

Quattro Nazioni
Benedetti, bronzo dai 3 metri

Alle spalle del campione olimpico Zakharov e dell’altro russo Kuznetsov c’è l’azzurro allenato da Rinaldi. Per Michele 450.85 punti e gli applausi del pubblico di Torino. Dalla piattaforma vince Koltunova. La photogallery

venerdì 7 dicembre 2012

TORINO – C’è Michele Benedetti dietro ai pluricampioni russi. Il campione azzurro è terzo nella finale dei tre metri e vince la prima medaglia dell’Italia al 4 Nazioni di Torino. Il romano di Marina Militare e Lazio Nuoto, allenato da Domenico Rinaldi, ha ottenuto 450.85 punti (79.20 nel doppio e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo carpiato e 85.00 nel doppio e mezzo avanti con doppio avvitamento carpiato) e sopratutto è stato regolare e concentrato dal primo al sesto salto.
La medaglia d’oro è al collo del campione olimpico Ilya Zakharov con 510.30 (tutti 9 e 9.5 nell’ultimo salto, il quadruplo e mezzo avanti raggruppato con difficoltà 3,8 in cui ha ricevuto 104.50) e quella d’argento al collo del suo compagno di squadra Evgeny Kuznetsov con 498.65 punti.
Sorridente Michele Benedetti. “Sono contento per come ho saltato, per la medaglia e soprattutto per come mi sono approcciato alla gara. Il livello non è quello dell’anno scorso a Rostock, dove in prospettiva olimpica c’erano più avversari, ma comunque molto buono, basti pensare che ho gareggiato con il campione di Londra. Sono soddisfatto perché ho vinto la gara con me stesso; sono sempre io il rivale di me stesso. Dopo le Olimpiadi ho ripreso ad allenarmi a tempo pieno da due mesi e mi sento già bene”.
E sugli ultimi due tuffi aggiunge che “sono i miei e oggi pomeriggio li ho eseguiti molto meglio. Nei preliminari avevo commesso un errore, anche se non gravissimo, ma che in un altro contesto sarebbe stato più rischioso”. Quinto l’altro azzurro in finale, Andreas Billi, che ha chiuso con 368.75.
Anche la finale della piattaforma parla russo. A vincerla è Yulia Koltunova, prima anche dopo le eliminatorie (344.00), che ha totalizzato 365.10 punti e al secondo posto Ekaterina Petukhova con 335.70. Terza la tedesca Julia Stolle con 286.60. Medaglia di legno per la campionessa europea, l’ucraina Luiia Prokopchuk, lontana dai sui standard, che ha guadagnato pochi punti nei tuffi centrali e con il maggior coefficiente di difficoltà, con 280.95. Sesta l’azzurra Giorgia Barp con 231,60, anche lei meno brillante di questa mattina.
Alla finale della piattafomra sincro non ha partecipato la coppia italiana a causa del forfait di Francesco Dell’Uomo, costretto a rinunciare per un dolore alla coscia sinistra. L’azzurro durante i preliminari dei tre metri, questa mattina, è stato costretto a fermarsi dopo il quarto salto per una “profonda contrattura alla coscia sinistra” che lo tiene in dubbio anche per a gara individuale di domenica 9 dicembre dalla piattaforma. In coppia con lui questa sera avrebbe dovuto saltare Maicol Verzotto. La finale è stata vinta dagli ucraini Oleksandr Gorshkovozov e Roman Lzmaylov con 422.70.
Domani, 8 dicembre, appuntamento alle 16 con i tre metri sincro maschili e femminili in diretta su Raisport1 e alle 18 con il team event (differita dalle 22.55).

Quattro Nazioni
Festa con gli Azzurri

Due medaglie per l’Italia nella seconda giornata del quadrangolare a Torino. Argento di Cagnotto e Dallapè e bronzo di Billi e Tocci nel trampolino da 3 metri sincro. Monumentale piena di pubblico

sabato 8 dicembre 2012

TORINO – L’otto dicembre, il giorno di festa alla Monumentale. Per il quadrangolare di tuffi oggi a Torino c’erano 600 persone in tribuna. Tra loro molti ragazzi delle scuole che appena finite le gare hanno atteso gli azzurri per le foto e gli autografi. Le più richieste, neanche a dirlo, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè.
La seconda giornata del 4 Nazioni è stata dedicata ai tuffi sincronizzati e al team event. Solo allenamenti al mattino e competizioni concentrate il pomeriggio, riprese dalle telecamere di Raisport1 (telecronaca di Stefano Bizzotto e commento tecnico di Oscar Bertone) e trasmesse in diretta.
Sul trampolino maschile l’Italia si presenta con due coppie, una più giovane Andreas Billi-Giovanni Tocci, l’altra più esperta Michele Benedetti-Tommaso Rinaldi, benché Tommy (come lo chiamano affettuosamente nel team azzurro) abbia solo 21 anni. Sul podio ci salgono i più giovani, bronzo al collo e sorrisi sinceri. Andreas Billi, 22 anni e Giovanni Tocci, 18 sono terzi con 394.35 punti. Li seguono Michele Benedetti, 28 anni e Tommaso Rinaldi con 391.59. Gli azzurri hanno lottato punto a punto per il terzo posto dall’inizio alla fine, tenendo i tedeschi a distanza di sicurezza. Dopo la quarta serie le due coppie erano terze a pari punti (252.09). Con il quinto salto, doppio e mezzo ritornato carpiato, Benedetti e Rinaldi ricevono cinque 9 nel sincro e passano avanti; con l’ultimo tuffo, triplo e mezzo ritornato raggruppato, che vale 69.20 Billi e Tocci compiono il contro sorpasso. La medaglia d’oro è dei russi Evgeny Kuznetsov e Ilya Zakharov che chiudono con un quadruplo e mezzo avanti raggruppato da 87.78 e salgono a 435.90 punti; l’argento è al collo degli ucraini Oleg Kolodiy e Oleksandr Gorshkovozov con 419.52.
Sono soddisfatti gli azzurrini. “Siamo andati sul trampolino tranquilli”, affermano senza esitazioni. Andreas Billi (Carabinieri/Dibiasi) si allena a Roma con Oscar Bertone e Giovannni Tocci (Esercito/Tubisider Cosenza) a Cosenza con Lyuba Barsukova. Seguono i programmi di lavoro singolaremente e si alleniamo insieme durante i collegiali e quando a turno uno raggiunge l’altro. “Ma da questa stagione ci alleneremo insieme più spesso”, assicurano. Della gara di oggi sono contenti. “Ci tenevamo tanto a far bene – dice Tocci – e anche se abbiamo commesso qualche errore tecnico, ci siamo rifatti con il sincro”. “Per noi i tuffi più difficili sono gli obbligatori – continua Billi – in cui ci dobbiamo limitare. Oggi abbiamo saltato con regolarità”.
Dal trampolino femminile le pluricampionesse europee Tania Cagnotto e Francesca Dallapè (oro a Eindhoven 2012, Torino 2011, Budapest 2010, Torino 2009) sono state seconde e medaglia d’argento dietro alle russe: 289.50 punti per le azzurre e 292.20 per Maria Polyakova e Kristina Ilinykh. Si è deciso tutto all’ultimo salto: doppio e mezzo ritornato carpiato per Tania e Francesca (61.20) e doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato per Maria e Kristina (73.80). Ma qualche errore le regine europee lo avevano commesso anche prima. “Fra ha sporcato un po’ il suo secondo salto ed io il quinto”, spiega Tania Cagnotto. Il secondo era il rovesciato carpiato. “Per come eravamo preparate diciamo che andata benino – continua Tania – e ci tenevamo a gareggiare a Torino. La nostra stagione è appena ricominciata. Da febbraio avremo il Grand Prix, a marzo le World Series e da maggio finalizzeremo la preparazione per i Mondiali”. “Abbiamo ripreso la preparazione ad ottobre – aggiunge Francesca – e non potevamo aspettarci molto di più. All’inizio ero un po’ ansiosa, la gara era veloce e non riuscivo a recuperare il fiato. Poi è andata meglio. Arrivare seconde, e in casa, ci brucia. Questa gara ci è servita per ripartire e sarà da stimolo per i prossimi impegni”. Medaglia di bronzo per le ucraine Anna Pysmenskaya e Viktoriva Kesar, che hanno tenuto testa alle azzurre per metà gara, con 279.60 punti.
Tris d’oro della Russia che con Yulia Koltunova e Evgeny Kuznetsov ha vinto il team event totalizzando 402.30. Domani 9 dicembre giornata conclusiva. Alle 10 preliminari 3 metri donne e 10 metri uomini; dalle 16 le finali piattaforma sincro e trampolino femminili e piattaforma maschile. Diretta su Raisport1.

Quattro Nazioni
Maria Nazionale

Marconi vince l’oro dal trampolino 3 metri nella giornata conclusiva del quadrangolare di Torino. Alla Russia la classifica per Nazioni. Dell’Uomo quinto dalla piattaforma. La photogallery

domenica 9 dicembre 2012

TORINO – Bentornata Maria! Sale sul trampolino dopo nove mesi di stop forzato e si prende subito la prima rivincita. In finale con il miglior punteggio (303.15) e una volta li si prende la medaglia d’oro con carattere e tanta voglia di vincere.
L’azzurra di Fiamme Gialle e Lazio Nuoto, allenata da Domenico Rinaldi, è davanti a tutte con 323.70 e vince dai tre metri nonostante due errori uguali commessi nel primo e ultimo salto. Ma come nuovo inizio va bene così. “Abbiamo lavorato sulla consapevolezza della sua forza – spiega il tecnico Rinaldi – e oggi è andata sul trampolino per fare tutti tuffi da otto e mezzo. Dove non ci è riuscita ha capito il perché e questo è positivo e ci fa ben sperare per la stagione a venire. Maria vale almeno 40/50 punti in più e lei lo sa. Oggi ha sporcato il primo e quinto salto (doppio e mezzo indietro carpiato e doppio e mezzo rovesciato carpiato) commettendo sempre lo stesso errore tecnico. Lo ha capito, ne è consapevole, e va bene così. Nei tre tuffi centrali ha dimostrato le sue potenzialità. La gara l’ha condotta bene e per lei era importante, perché abbiamo lavorato tanto proprio sulla gestione. Torniamo a Roma soddisfatti”. Nel doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato ha ricevuto quattro 8, nel triplo e mezzo avanti carpiato quattro 9 e nel doppio e mezzo ritornato carpiato di nuovo quattro 8. Una gara in crescendo che l’ha portata ad avere 30 punti di vantaggio sulla seconda a un tuffo dalla fine (ma non se ne era accorta). E’ bastato cercare di controllare un po’ l’ultimo e l’oro è al collo!
L’inno nazionale suona per lei. Tutti in piedi quando Maria Elisabetta Marconi rivolge lo sguardo verso il tricolore sul pennone più alto della Monumentale. “Questa volta non guardavo cosa facevano le altre – spiega Maria – ma mi concentravo soltanto sui miei salti. Volevo fare da otto e mezzo anche l’ultimo e sentire ancora il boato del pubblico. Non ci sono riuscita pur avendo fatto bene il presalto. Nel primo tuffo, invece, sono partita carica e poi mi sono ammosciata. Ma sono contenta così. Oggi a Domenico, il mio allenatore, avevo detto di stare fermo e che sarei andata io da lui. Avevo bisogno di stare da sola con me stessa e concentrata. Lui, che mi conosce bene, ha capito subito e alla fine abbiamo festeggiato insieme”.
Seconda si è classificata l’ucraina Olena Fedorova con 309.70 e terza la russa Nadezda Bazhina con 292.70. Settima l’altra azzurra Elena Bertocchi con 263.20 che fino al terzo salto era davanti e si è resa protagonista di una gara comunque generosa.
Nella finale della piattaforma ha vinto il russo Victor Minibaev con 493.30, seguito dai tedeschi Dominik Stein (412.25) e Timo Barthel (416.60). Quinto e sesto gli azzurri Francesco Dell’Uomo con 387.55 e Maicol Verzotto con 383.05.
La finale della piattaforma sincro femminile si è risolta con un testa a testa Russia-Germiana vinto con merito dalle russe Yulia Timoshinina e Ekaterina Petukhova con 304.62 punti. Meritano un grande applauso le sportivissime tedesche e sopratutto lo merita My Phan che ha voluto proseguire la gara anche dopo un infortunio dolorosissimo anche se, fortunatamente, non grave. Nel terzo salto ha sbattuto il piede destro sulla piattaforma cadendo scomposta in acqua. Pochi minuti di apprensione, l’intervento del medico e del suo allenatore e poi la decisione di continuare. Con la compagna di squadra Maria Kurjo hanno concluso la gara con 245.25 punti e l’applauso quasi commosso dell’intera piscina.

IL PROTAGONISTA ZAKHAROV. Il campione olimpico dei 3 metri a Londra 2012, il russo Ilya Zakharov, è la stella del quadrangolare di Torino. Si allena dalle 6 alle 7 ore al giorno, tutti i giorni e riposa soltanto la domenica.
Torino gli piace. “E’ una città bellissima. E’ la terza volta che ci vengo e lo faccio sempre volentieri”. Gli piace anche il 4 Nazioni. “Questo nuovo meeting mi piace molto. E’ una manifestazione piccola ma organizzata a grandi livelli”.
E i tuoi avversari? “In questa competizione il mio principale avversario è stato il mio compagno di squadra Kuznetsov. Mi è dispiaciuto molto non poter gareggiare con l’ucraino Iliya Kvasha che si è fatto male durante gli allenamenti”.
La prima gara da campione olimpico. Che effetto fa? “Alla grande! E’ una sensazione bellissima. Vincere l’oro olimpico era il mio obiettivo per il quale ho lavorato e faticato tanto. Ero sicuro di farcela. Poi ho festeggiato molto”. Forse lo rivedremo in Italia per la finale del Grand Prix Fina a giugno. “Non lo so. Deve decidere la mia Federazione”.

Fonte articoli, risultati ed interviste: www.federnuoto.it

COMPLIMENTI RAGAZZI!!!!!!!!! :) :) :) E MENZIONE PARTICOLARE PER MARIA!!!!!!!!!!! GRAN RITORNO E GRANDE VITTORIA, COMPLIMENTI!!!!!!!!!! :) :) :)

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