Tirreno-Adriatico 2013: Froome si veste d’azzurro a Chieti nella tappa vinta da Rodriguez, ma sulle cotes marchigiane di Porto S.Elpidio, va in scena l’alleanza Nibali-Sagan. Allo slovacco la tappa, allo “Squalo” la Maglia Azzurra (con “Purito” terzo). E la Crono di S.Benedetto del Tronto diventa una passerella per Nibali, che concede il bis alla “Corsa dei Due Mari” dopo il successo del 2012. Sul podio salgono anche Froome e Contador. Tappa a Martin.

Show di Purito Rodriguez, Chris Froome nuovo leader. LIVE

Tappa lunga e difficile, con il Passo Lanciano.
TIRRENO-ADRIATICO | Amici di tuttobiciweb.it buon giorno e benvenuti sulle strade della Tirreno-Adriatico. Oggi quinta tappa con arrivo a Chieti, sul durissimo strappo cittadino con pendenze del 19%, dopo una tappa di 230 km con il Passo Lanciano (la salita più dura della corsa: 12 km al 8,6% e punte del 13%) a 40 km dalla conclusione.
Ieri vittoria di Chris Froome, davanti a Mauro Santambrogio e Vincenzo Nibali. In maglia azzurra, adesso c’è il polacco della Omega-Quick Step Michal Kwiatkowski. Ma passiamo alla cronaca.

10.08. Parte la corsa. Sono 168 i corridori rimasti in gara. Non parte il numero 212 Francesco Chicchi. Nel tratto di trasferimento verso il chilometro zero, cade il numero 27 Vanmarcke che è costretto al ritiro. Poco dopo si ritirerà anche il 105, il belga Kaisen.

10.30. Dopo un avvio velocissimo e una serie di scatti e controscatti, evadono dal gruppo nove corridori: 2. Agnoli (Astana), 37. Schar (BMC), 87. Belkov (Katusha), 91. Cunego (Lampre-Merida), 145. Langeveld (Orica Greenedge), 152. Devolder (Radioshack), 182. Benedetti (NettApp-Endura), 202. Flecha (Vacansoleil), 215. Gatto (Vini Fantini-Selle Italia). I nove al km 22 fanno segnare un vantaggio di 26″.

10.40. In una curva Benedetti sbanda e rischia di cadere, perde contatto dagli otto di testa e alla fine decide di rialzarsi e farsi riassorbire dal gruppo.

10.50. Radiocorsa segnala altri due abbandoni. Il primo è quello di Reimer della MTN Qhubeka e l’altro di Failli della Fantini Vini, che vestiva la maglia verde.

11.00. Al km 33 gli otto di testa fanno registrare un vantaggio sul gruppo di 2’40”. Al km 36 è già di 3’15”.

11.10. Gli otto di testa viaggiano a tutta velocità e il loro vantaggio lievita a 4’10”. Media della prima ora di corsa: 43,900 km/h.

11.25. Il vantaggio degli otto di testa (li ricordaimo sono il: 2 Agnoli – Astana, 37. Schar – BMC, 87 Belkov – Katusha, 91 Cunego – Lampre-Merida, 145. Langeveld – Orica Greenedge, 152. Devolder – Radioshack, 202. Flecha – Vacansoleil, 215. Gatto – Vini Fantini-Selle Italia) al km 46 sale a 5’20”.

11.30. Giornata soleggiata e dalla temperatura mite.

11.35. Al cartello organizzativo che segnala ai corridori 175 chilometri all’arrivo, il vantaggio degli otto di testa sale a 6’15”.

11.45. Sale costantemente il vantaggio degli otto di testa. Al km 60 il cronometro fa segnare 6’38” di vantaggio sul gruppo. Al km 63, località Fara San Martino, il vantaggio è di 6’50”.

12.00. Gli otto di testa procedono spediti e il loro vantaggio sale a 7’05”. Radiocorsa informa che il numero 2 Valerio Agnoli è virtualmente maglia azzurra, ossia leader della classifica.

12.15. In località Lama de Peligni, dopo 71 chilometri di corsa, il gruppetto di testa fa registrare un vantaggio sul gruppo di 7’12”. La media della seconda ora è di 38 km/h.

12.30. Al Km 78 il vantaggio sale a 7’38”, mentre al km 85 è di 7’50”.

12.50. Sul Gpm di Forchetta di Palena, posto al km 91, passa per primo Damiano Cunego, che precede Flecha, Agnoli e Devolder. Il ritardo del gruppo è di 8’15”.

13.05. Al km 97 il gap è di 8’05”.

13.15. Al km 112 il vantaggio dei battistrada scende a 6’12”. A guidare l’inseguimento sono soprattutto l’Omega-Quick Step e la Sky.

13.20. Sono due i corridori abruzzesi in gara quest’oggi sulle strade di casa: Dario Cataldo (Sky Pro Cycling Team) e Matteo Rabottini (Vini Fantini – Selle Italia). Riusciranno ad essere profeti in patria?

13.30. Al km 120 il ritardo del gruppo è di 6’20”. Dopo 3 ore di corsa la media è di 35, 100 km/h.

13.40. Splende il sole sul gruppo, il termometro segna 20°. Sul Passo Lanciano si prevede un picco minimo di 6°, per l’arrivo di Chieti sole e temperatura di 17°.

13.50. Gli ultimi rilevamenti cronometrici segnalati dall’efficientissimo team di RadioCorsa sono di 6’30” al km 123 e di 7’00” al km 128.

13.55. All’uscita di Sulmona il gruppo guidato dalla Cannondale insegue a 7’05”. Al km 141 il vantaggio dei battistrada scende a 6’50”.

14.00. Lo scorso anno, sull’impegnativo arrivo di Chieti, vinse lo slovacco della Cannondale, Peter Sagan davanti all’allora compagno di squadra, e capitano per la classifica generale, Vincenzo Nibali.

14.10. I battistrada al km 148 fermano il cronometro a 7’00”. Al km 151 il gap si riduce a 6’40”.

14.15. Dopo 4 ore di corsa l’andatura media è di 38, 650 km/h.

14.20. Ricordiamo i nomi dei fuggitivi per chi si fosse connesso ora. Ad animare la tappa odierna sono: Agnoli (Astana), Schar (BMC), Belkov (Katusha), Cunego (Lampre-Merida), Langeveld (Orica Greenedge), Devolder (Radioshack), Flecha (Vacansoleil), Gatto (Vini Fantini-Selle Italia).

14.25. Al km 160 gli otto battistrada hanno un vantaggio di 6’24”.

14.30. Al km 164 il gap scende a 5’55”.

14.35. Al km 167 a 4’45” grazie all’impulso di Cannondale e AG2R.

14.40. Al traguardo volante di Lettomanopello transita per primo Devolder davanti a Cunego, Belkov e Agnoli. Il gruppo insegue a 2’40”.

14.45. Inizia la salita di Passo Lanciano (11.3 km al 8.6%) e la fuga si sfalda. Cunego detta il ritmo, gli resta a ruota solo Devolder.

14.55. Cunego resta tutto solo al comando della corsa. Distaccato di 8″ troviamo Devolder, di 20″ Agnoli, di 30″ il quartetto composto da Flecha, Langeveld, Belkov e Schar. Il gruppo guidato dalla Sky insegue a 3’08”.

15.00. Gatto viene riassorbito dal gruppo, segnalato in rimonta. Come nei giorni scorsi perde contatto dai migliori Andy Schleck.

15.05. A 4 km dal GPM Cunego continua la sua azione solitaria. Devolder è segnalato a 35″, Agnoli e Belkov a 1’30”, a 1’45 Flecha, Langeveld e Schar. Il grosso del gruppo guidato dal Team Sky è a 3′ dalla testa della corsa.

15.10. La media di corsa dopo 5 ore è di 37,180 km/h.

15.15. Gli uomini di Froome continuano il loro forcing e portano il gruppo a 2’40” dall’alfiere della Lampre Merida.

15.25. Cunego passa per primo al GPM di Passo Lanciano con 2’00” sui primi inseguitori.

15.30. Il gruppo, che ha riassorbito tutti gli altri fuggitivi di giornata, è sempre guidato dalle maglie nere della Sky.

15.35. Cala il vantaggio di Cunego. A 25 km dal traguardo si aggira attorno al 1’20”.

15.40. Rientra sul grosso del gruppo Peter Sagan, che aveva perso le ruote dei migliori in salita.

15.43. A ruota degli Sky scorgiamo la maglia azzurra di Kwiatkowski. Il polacco ha solo 4″ nella generale su Froome, non può permettersi distrazioni.

15.45. In gruppo Sagan parla con i compagni Moser e Caruso. Lo slovacco riuscirà a ripetere quanto fatto l’anno scorso su questo traguardo?

15.50. A 15 km dall’arrivo Cunego insiste nella sua azione solitaria e conserva un minuto sul gruppo, sempre guidato dal Team Sky.

15.54. Il finale, parzialmente inedito, prevede negli ultimi 5 km due salite molto dure intervallate da una breve discesa. Salita di via Fieramosca Anelli che termina in Chieti-Pietragrossa (TV) e discesa immediata fino alla Località Tricalle dove si percorre la rotatoria che immette su via dei Marsi. Di qui si affronta circa 1 km di pendenza molto elevata.

15.55. Da segnalare due tratti in particolare, di 400 m al 14% con punte del 19% il primo e di 350 m al 15% il secondo in via del Tricalle; questi due tratti sono intervallati da una rotatoria di piccolo diametro in piano. Il GPM è posto sull’immissione in via F. Salomone a 1 km dall’arrivo. Dall’ultima curva all’arrivo si contano circa 200 m su fondo lastricato, arrivo largo 5.5 m.

15.58. 8 km all’arrivo, situazione invariata. A dettare il ritmo del gruppo, ancora ben nutrito, Dario Cataldo.

16.00. La strada torna a salire e il gruppo ha ormai nel mirino il protagonista di giornata.

16.01. Gruppo compatto. 5,5 km all’arrivo.

16.03. Sempre maglie Sky in testa: dopo Cataldo, ora è la volta di Uran ed Henao.

16.05. Ritmo infernale quello imposto dai gregari di Froome, che continua a mietere vittime. Si staccano tra gli altri Sagan, Sanchez, Rabottini, Moser e Caruso.

16.06. Volata tra i big per il traguardo volante. Alberto Contador si aggiudica i 3″ di abbuono precedendo Nibali e Froome, grazie anche al supporto del compagno Kreuziger.

16.07. In discesa allunga proprio Roman Kreuziger. Il gruppo è ormai ridotto a una quindicina di unità.

16.08. A Kreuziger si accoda Andrey Amador della Movistar. 2,5 km al traguardo.

16.09. Terminata la discesa, inizia la strappo finale e a guidare il gruppo è sempre la Sky.

16.10. Ripresi i due battistrada. nel tratto più duro scatta Joaquim Rodriguez.

16.12. Triangolo rosso. Perde contatto Kwiatkowski dal gruppetto dei migliori.

16.13. Terminato lo strappo per Purito che si aggiudica il GPM, soffre Nibali.

16.14. 10″ di vantaggio per Rodriguez, che insiste e ormai vede il traguardo.

16.15. Successo in solitaria di Joaquim Rodriguez (Katusha)!
In volata Bauke Mollema (Blanco) si aggiudica la seconda piazza, Alberto Contador (Saxo Tinkoff) è terzo. Chris Froome (Sky) è il nuovo leader della generale con 20″ di vantaggio su Contador e Nibali, scende al 4° posto Kwiatkowski (24″), al 5° Horner (37″).

A Sagan la tappa, a Nibali la generale. Crolla Froome. LIVE

Tappa spettacolare con partenza e arrivo a Sant’Elpidio a Mare
TIRRENO-ADRIATICO | Cari amici di tuttobiciweb, ben ritrovati. Siamo già in postazione a Porto Sant’Elpidio per raccontarvi la sesta e penultima tappa della Tirreno-Adriatico. Sono 209 i chilometri con partenza e arrivo a Sant’Elpidio a Mare. Non lasciatevi trarre in inganno dalla nomenclatura: partenza e arrivo in una città di mare, ma di pianura oggi se ne vedrà pochissima, giusto alla partenza e all’arrivo: i corridori dovranno affrontare, infatti, una tappa molto dura, con 3100 metri di dislivello, 18 strappi censiti e tanti altri saliscendi che trasformeranno la tappa odierna in una trappola continua.
Intanto diamo subito la prima buona notizia: c’è il sole su Sant’Elpidio a Mare.
Partenza fissata alle ore 10.45, ma i corridori cominciano già ad arrivare al villaggio di partenza. Ci sono quelli già concentrati sulla tappa e sulla battaglia che ci si attende, ci sono quelli come Cadel Evans che sono delusi e commentano amaramente «Non sono all’altezza dei migliori», ci sono quelli che sorridono solo perché c’è il sole dopo tanti giorni d’acqua, ci sono quelli come Cancellara che hanno già la mente rivolta alla Sanremo di domenica prossima.
Nel frattempo, anche se capiamo che può non interessare molti, il vostro cronista interrompe per qualche minuto le trasmissioni: è tempo di un buon caffè con qualche amico corridore e magari ci scappa anche una brioche alla marmellata (per noi, ovviamente). A fra poco, amici. Ah, prima del caffè un consiglio: attenti a Contador per la tappa di oggi. In una frazione simile, all’ultima Vuelta ha fatto sfracelli.

10.40. Rieccoci in postazione, tra pochi minuti la tappa prenderà il via, i corridori sono già incolonnati.

10.45. Ci siamo, Stefano Allocchio ha il fischietto in bocca e la bandiera a scacchi in mano: ecco ilvia della tappa. Sono 209 i chilometri da percorrere.

10.49. Non ha preso il via stamane il kazako Gruzdev, portacolori della Astana: a fermarlo, il dolore ad un ginocchio, conseguenza di una caduta patita nella prima tappa in linea.

11.07. Numerosi tentativi di fuga in questi primi dieci chilometri di corsa. Tra i più attivi anche oggi Damiano Cunego.

11.16. Si avvantaggia un gruppetto di 15 corridori, tra i quali Popovych, ma la situazione è ancora molto fluida.

11.20. Il gruppo torna compatto, si pedala ad andatura sempre molto sostenuta.

11.25. Al momento sono stati percorsi 20 km.

11.30. Si susseguono gli attacchi, ma per ora nessuno riesce a prendere il largo.

11.40. Allungano in 16. Tra gli attaccanti: Visconti e Cunego, ma anche Cancellara, Henao, Nocentini e Boom.

11.45. La fuga sembra star bene al gruppo che concede 2’10” al km 33.

11.50. Al km 40 il vantaggio sale a tre minuti. Siamo ancora in attesa di conoscere l’esatta composizione del gruppetto degli attaccanti.

12.00. I fuggitivi sono Montaguti, Boom, Martinez, Vicioso, Cunego, Intxausti, Visconti, Impey, O’Grady, Cancellara, Dumoulin, Sprick, Voss, Selvaggi e Finetto. Henao che era annunciato tra gli attaccanti si è rialzato.

12.20. Si ritirano Jelle Vanendert e Andy Schleck, all’ennesimo stop del suo ultimo anno di attività.

12.30. Vantaggio ma non troppo per la fuga: 3’30”.

12.46. 74 chilometri percorsi, la Sky controlla e il vantaggio resta attorno ai tre minuti.

13.10. I fuggitivi hanno superato per la prima volta il muro di Sant’Elpidio, Sky continua a controllare e il vantaggio resta fermo a tre minuti. Cunego il primo a transitare: è sua la maglia virtuale di leader dei gpm.

13.25. Attaccanti sempre in fuga: ricordiamo che si tratta di Cancellara (RadioShack), Nocentini, Montaguti e Dumoulin (Ag2r), Boom (Blanco), Cunego (Lampre Merida), Visconti e Intxausti (Movistar Team), Egoi Martínez (Euskaltel), Vicioso (Katusha), Impey e O’Grady (Orica Greenedge), Finetto (Vini Fantini), Sprick (Argos Shimano), Voss (NetApp Endura) e Selvaggi (Vacansoleil DCM). Intanto si fa vedere la pioggia: poteva forse mancare?

13.45. Cresce vertiginosamente il numero dei ritiri: stop per venti corridori.

13.57. Si ferma anche Mark Cavendish. E la pioggia aumenta di intensità. Intanto stop anche per Mangel, Hunter e Sbaragli.

14.00. 120 i chilometri percorsi. Quattro minuti di vantaggio per i fuggitivi.

14.10. Piede a terra anche per Agnoli e Kessiakoff.

14.30. Mancano meno di settanta chilometri al traguardo, piove e la fuga continua. Si fermano anche Pozzato e Capecchi.

14.54. I corridori stanno affrontando nuovamente un nuovo muro.

14.57. Anche il gruppo è sulla salita, staccato di 2’55” dal gruppetto dei fuggitivi.

15.09. Davvero terribili le rampe di questi muri marchigiani, i corridori salgono ad una media di 8-9 all’ora. El il gruppo dei fuggitivi si sta sgretolando. Il vantaggio cala a 2’26”. Davanti il più pimpante sembra essere Tom Dumoulin.

15.20. Restano al comando Dumoulin e Cunego che pedalano con 2’50 sul grosso del gruppo. Nuovo passaggio sul muro di Strada Cocciari, dove il cartello indica il 30% di pendenza. Il veronese cerca di alzarsi sui pedali ma la ruota posteriore slitta…

15.23. Cunego transita ancora per primo e mette il sigillo alla maglia verde: ormai nessuno gliela può più sfilare.

15.29. In discesa Cunego ha atteso Dumoulin per avere un compagno d’azione. A 30 secondi segue un gruppetto guidato da Cancellara e Nocentini. Intanto la strada ricomincia a salire.

15.33. 40 km al traguardo. Tra i fuggitivi il più temibile per Chris Froome è Rinaldo Nocentini, a 3’05” questa mattina dal leader della generale.

15.35. Tappa davvero durissima. Su queste strade ricordiamo si svolge anche la corsa femminile “Muri Fermani” (quest’anno in programma il 5 maggio) dedicata a Marina Romoli, marchigiana doc e oggi a seguire la tappa in loco.

15.36. Un’altra curiosità legata a questo percorso: il finale di tappa e il posizionamento della linea del traguardo sono identici rispetto alla sesta tappa del Giro d’Italia 2012, Urbino – Porto Sant’Elpidio, che vide la vittoria di Miguel Angel Rubiano e la conquista della Maglia Rosa da parte di Adriano Malori.

15.37. Visconti e Salvaggi rientrano in questo momento sui due battistrada.

15.39. In discesa rientrano altri corridori, mentre si rialza Nocentini.

15.40. Al comando ora sono in sette con 2’25”. Ripreso dal gruppo Cancellara.

15.45. Grazie al forcing della Cannondale diminuisce il gap di Cunego (Lampre Merida), Visconti e Intxausti (Movistar Team), Egoi Martínez (Euskaltel), Dumoulin (Argos-Shimano), Impey (Orica Greenedge) e Selvaggi (Vacansoleil DCM).

15.48. Al cartello dei -30 km al traguardo. I sette al comando conservano 2’10” di vantaggio.

15.50. Al passaggio sotto il traguardo in testa al gruppo troviamo sempre le maglie della Cannondale, che oggi punta forte su Sagan.

15.51. Selvaggi si aggiudica il traguardo volante. I fuggitivi proseguono di comune accordo con 1’50”.

15.55. Continua a piovere sul gruppo e si susseguono i ritiri, oggi davvero numerosi. Ora mette piede a terra Nocentini.

16.00. Non c’è più accordo tra i battistrada, che perdono terreno. Allunga Dumoulin.

16.03. Continua il grande lavoro della Cannondale, che riduce il distacco dai sette al comando a 1’10”.

16.05. L’olandese della Argos-Shimano guadagna 20″ sui compagni di fuga. Il gruppo si mantiene a 1’10”.

16.07. A guidare l’inseguimento ora è l’Omega Pharma Quick Step di Kwiatkowski, 2° nella generale.

16.10. Intxausti si riporta su Dumoulin, gli altri attaccanti di giornata sembrano aver abbandonato i sogni di gloria. Il gruppo li ha nel mirino (40″).

16.12. La frazione odierna assomiglia molto a una classica del nord come la Liegi – Bastogne – Liegi o l’Amstel Gold Race. Sparpagliati sui 209 km di gara, gli atelti hanno dovuto affrontare 20 strappi in salita, 6 dei quali con una pendenza del 15% o maggiore. Il dislivello totale si aggira sui 3000 metri.

16.13. Comprensibili i numerosi ritiri. I due battistrada affrontano in questo momento il muro dei Cocciari, è la terza volta.

16.14. Cede Dumoulin. Al comando della corsa resta Intxausti, ma il gruppo ormai lo vede.

16.15. In salita faticano tutti, compreso la maglia rossa Contador. C’è chi addirittura sale a piedi, tutti gli altri rigorosamente a zig zag.

16.16. Superato il GPM in discesa attacca Vincenzo Nibali. 15 km al traguardo.

16.17. Da buon disescita lo Squalo dello Stretto guadagna parecchio terreno e riagguanta Intxausti. Lo salta e va via da solo.

16.18. Peter Sagan si riporta su Nibali insieme a Samuel Sanchez e Intxausti.

16.19. Insiste Nibali. Froome è segnalato in difficoltà, c’è la reazione di Contador.

16.20. Ultimo strappo a 10 km dall’arrivo e solo gli ultimi 4 km sono pianeggianti. La Tirreno-Adriatico è tutt’altro che finita!

16.21. In salita rimangono da soli Sagan e Nibali, i due ex compagni se le daranno di santa ragione su questi strappi finali. Lo spettacolo è garantito!

16.23. A Casette d’Ete si affronta la salita di Santa Lucia (pendenze fino al 15%) per rientrare sulla statale Adriatica con una discesa tecnica. Ai 1800 m le due ultime due curve  (sinistra-destra) intervallate da un sottopasso portano al rettilineo finale di 1500 m largo 7.5 m su asfalto.

16.25. Joaquim Rodriguez si riporta sulla coppia di testa. Chris Froome è saltato, dietro al gruppetto Contador, è in compagnia di Evans e Pozzovivo.

16.26. 20″ di ritardo per Contador, Sanchez, Honer e Santambrogio sui primi. Più indietro tutti gli altri: Froome è dato a 50″.

16.27. 7 km al traguardo. La classifica può essere stravolta, importanti per la generale anche gli abbuoni in palio per il traguardo di tappa.

16.30. Nibali, Sagan e Rodriguez hanno 35″ sui quattro immediati inseguitori e 1’00” su Froome. Solo 4 km alla fine.

16.31. Thor Ushovd rientra sul gruppo Froome.

16.32. Proseguono di comune accordo i tre al comando. Nibali, a cui va il plauso di aver fatto saltare il banco, tira a tutta per vestire la maglia azzurra.

16.34. Triangolo rosso. I tre al comando parlottano tra di loro: tutti siamo sicuri porteranno a casa qualcosa dalla tappa di oggi.

16.35. Come prevedibile allo sprint ha la meglio Peter Sagan davanti a Purito Rodriguez e Vincenzo Nibali, che comunque mentro lo slovacco si bacia i muscoli festeggiano per quanto guadagnato nella generale.

A 44″chiudono nell’ordine Santambrogio, Sanchez, Horner e Contador. Più indietro, a 50″, il gruppetto con Chris Froome che si vede sfilare la maglia azzurra.

Nella generale ora Nibali ha 34″ su Froome, 37″ su Rodriguez,  48″ su Contador e 58″ su Kwiatkowski. Domani ultima tappa, a cronometro, che deciderà la corsa dei due mari.

Crono a Martin su Malori, il tridente a Nibali. LIVE

Vincenzo difende il vantaggio accumulato ieri su Froome
TIRRENO-ADRIATICO | Buongiorno amici del grande ciclismo, ben ritrovati su tuttobiciweb per l’ultima tappa della Tirreno-Adriatico. Sono 9,2 i chilometri da percorrere nella crono individuale di san Benedetto del Tronto, una crono per specialisti che chiamerà gli uomini di classifica a battersi per il successo finale nella prima corsa World Tour dell’anno in Italia.
Il primo a partire, alle 14.03, sarà lo slovacco Martin Velits della Omega Pharma Quick Step, l’ultimo ovviamente Vincenzo Nibali alle ore 16.
Il cielo è coperto, gli esperti parlano di possibilità di pioggia a partire dalle ore 15. Potevamo forse farcela mancare l’ultimo giorno?

14.00. 107 corridori al via. Non parte Oscar Gatto (Fantini Vini).

14.03. Eccoci al via. È scatatta ufficialmente l’ultima tappa della Tirreno-Adriatico. Nuvole di pioggia minacciosa all’orizzonte: la Corsa dei due Mari ci regalerà sorprese fino all’ultimo minuto?

14.10. I corridori partono a distanza di un minuto l’uno dall’altro, almeno per ora. Gli ultimi dieci infatti saranno distanziati di 2′

14.18. Lo scorso anno in questa crono vinse Fabian Cancellara, che è uno dei grandi favoriti anche oggi.

14.25. Boom del Team Blanco tra i primi a partire dovrebbe far registrare il tempo più interessante da tenere in conto.

14.30. L’asfalto della cronometro al momento è in parte bagnato.

14.35. Il miglior tempo finora è quello di Jens Mouris (GreenEdge), che ha gareggiato con la strada asciutta.

14.40. Già in corsa Fabian Cancellara, uno dei favoriti per la prova odierna.

14.45. Questi i primi cinque attualmente:
1. Jens Mouris (Orica-Greenedge) 10’52”
2. Manuel Quinziato (BMC) a 5″
3. Tyler Farrar (Garmin-Sharp) a 12″
4. Danilo Hondo (RadioShack) a 12″
5. Maciej Bodnar (Cannondale) a 13″

14.48. Con 10’45” Roulston (RadioShack) agguanta il primo posto provvisorio.

14.50. Conclude la sua prova Fabian Cancellara, che neanche a dirlo, scavalca il suo compagno di squadra. 10’37” il suo tempo, per una media che sfiora i 52 km/h.

14.52. Adriano Malori (Lampre Merida) intanto fa registrare il miglior intertempo.

14.55. Malori meglio di Cancellara! 10’31” per il cronoman della Lampre.

15.00. Così commenta Malori la sua prestazione: «Sono molto contento, soprattutto perchè un mese fa ero a casa con la clavicola fratturata. Sapevo di star bene, ma sono consapevole che devono scendere in campo ancora tanti specialisti. Il tempo può essere decisivo, io spero nel podio».

15.05. Questa la classifica aggiornata:
1. Adriano Malori (Lampre-Merida) 10’31”
2. Fabian Cancellara (RadioShack-Leopard) a 6″
3. Hayden Roulston (RadioShack-Leopard) a 14″
4. Alex Dowsett (Movistar Team) a 18″
5. Jens Mouris (Orica-Greenedge) a 21″

15.07. Ha preso il via da poco il campione italiano a cronometro Dario Cataldo (Sky).

15.10. Parte ora Moreno Moser.

15.12. Alto al primo intertempo il rilevamento cronometrico di Cataldo, che perde 10″ da Malori, che tra l’altro ha svolto una seconda ottima parte di crono.

15.15. Cataldo chiude in 4a piazza, 17″ dietro Malori. L’abruzzese sicuramente paga il grande lavoro svolto nei giorni scorsi per Chris Froome.

15.18. Parte Peter Sagan, vincitore della tappa di ieri.

15.20. I primi dieci in questo momento sono:
1. Adriano Malori (Lampre-Merida) 10’31”
2. Fabian Cancellara (RadioShack-Leopard) a 6″
3. Hayden Roulston (RadioShack-Leopard) a 14″
4. Dario Cataldo (Sky) a 17″
5. Alex Dowsett (Movistar Team) a 18″
6. Jens Mouris (Orica-Greenedge) a 21″
7. Kristjan Koren (Cannondale) a 23″
8. Rohan Dennis (Garmin-Sharp) a 24″
9. Manuel Quinziato (BMC) a 26″
10. Jan Barta (NetApp-Endura) a 28″

15.22. Tocca ora a Tony Martin (Omega-Quick Step), il campione del mondo della specialità, grande favorito di oggi.

15.24. L’asfalto si sta asciugando.

15.25. A metà prova Martin è dietro a Malori di 2″.

15.32. L’iridato chiude la sua prova in 10’25”, 6″ meglio di Adriano Malori.

15.36. Questa la classifica aggiornata:
1. Tony Martin (Omega Pharma-Quick Step) 10:15
2. Adriano Malori (Lampre-Merida) a 6
3. Fabian Cancellara (RadioShack-Leopard) a 12
4. Hayden Roulston (RadioShack-Leopard) a 20
5. Dario Cataldo (Sky) a 23
6. Alex Dowsett (Movistar Team) a 24
7. Jens Mouris (Orica-Greenedge) a 27
8. Stijn Devolder (RadioShack-Leopard) a 29
9. Kristjan Koren (Cannondale) a 29
10. Rohan Dennis (Garmin-Sharp) a 30

15.39. Decisamente fuori dai 10 Cadel Evans (31°), che due anni fa vinse la Tirreno-Adriatico.

15.41. Ci informano della media di Tony Martin: 52, 992 km/h. Impressionante!

15.48. Buona prova di Castroviejo (Movistar), che si va a piazzare ai piedi del podio.

15.49. Iniziano a presentarsi al via gli uomini di classifica. Ora è la volta di Mauro Santambrogio.

15.50. Conclude la sua prova Roman Kreuziger lontano dai migliori.

15.52. Parte Kwiatkowski in maglia bianca: è il miglior giovane della corsa dei due mari e uno specialista delle prove contro il tempo. Dovremo imparare bene il suo nome, ci ritroveremo a scriverlo molto spesso.

15.53. Ottima prova di Amador (Movistar) che va a prendersi la 3a piazza e sfila il podio a Cancellara.

15.54. Ora è la volta di Alberto Contador, che indossa la maglia rossa in quanto leader della classifica a punti. Nella generale è searato da 10″ dal polacco della Omega Quick Step partito prima di lui.

15.56. Scende in strada anche Joaquim Rodriguez.

15.57. Alto l’intermedio di Kwiatkowski. Il tempo regge, i big non dovrebbero prendere l’acqua e l’asfalto ormai è asciutto.

15.58. Parte in questo momento Chris Froome. Deve recuperare 34″ per poter conquistare il tridente

16.00. Al via anche Vincenzo Nibali, tutti i migliori sono in gara.

16.01. Alto anche il tempo di Alberto Contador, dietro a Kwiatkowski.

16.02. Chris Horner (Radioshak) chiude fuori dai primi 20 con 42″ di ritardo da Martin.

16.03. Kwiatkowski chiude 7°.

16.04. Non male l’intertempo di Rodriguez, buono quello di Froome.

16.05. A metà percorso Nibali perde solo 4″ da Froome.

16.06. Contador è 15°, perde anche il testa a testa con Kwiatkowski per il 4° posto della generale.

16.07. Rodriguez porta a termine la sua prova (33°) e viene superato per pochissimi secondi nella generale sia da Contador che da Kwiatkowski.

16.08. Froome fa registrare il tempo di 10’40”, è 6°.

16.10. Nibali arriva 12″ con il tempo di 10’51”.
La Tirreno-Adriatico è sua per il secondo anno di fila!

Classifica Tirreno-Adriatico 2013:

1. Vincenzo Nibali (Astana) 28h08’17”
2. Chris Froome (Sky) a 23″
3. Alberto Contador (Team Saxo-Tinkoff) a 52″
4. Michal Kwiatkowski (Omega Pharma-Quick Step) a 53″
5. Joaquim Rodríguez (Katusha) a 54″
6. Chris Horner (RadioShack-Leopard) a 1’21”
7. Mauro Santambrogio (Vini Vantini) a 2’03”
8. Andrey Amador (Movistar Team) a 2’42”
9. Przemyslaw Niemiec (Lampre-Merida) a 3’19”
10. Wout Poels (Vacansoleil-DCM) a 3’35”

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

 

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