Milano-Sanremo 2013: nella Classicissima “mozzata” dalla neve (niente Turchino e Manie), spunta la sorpresa Ciolek. Il tedesco precede Sagan e Cancellara.

Sanremo. Clamoroso: Ciolek batte Sagan e Cancellara. LIVE

Tutti in pullman per passare sul Turchino, niente Manie
PROFESSIONISTI | Piove su Milano, mentre i corridori cominciano ad arrivare al foglio firma. Giornata di maltempo doveva essere e giornata di maltempo sarà. Sul Turchino nevica, su Genova diluvia.
9.45. Puntualissimo, il serpentone del gruppo si muove per raggiungere il chilometro zero in via della Chiesa Rossa, il Castello Sforzesco ci saluta. Si parte.
10.05. Ecco il km 0 e il via ufficiale. Il primo scatto è quello di Diego Rosa della Androni Venezuela. Non ha fortuna.
10.24. Rosa ci riprova e stavolta ce la fa con Lastras (Movistar), Belkov (Katusha), Montaguti (Ag2r), Bak (Lotto Belisol) e Fortin (Bardiani Csf).
10.27. La fuga è andata. Al km 15 il vantaggio è già superiore ai cinque minuti. Tutto come da copione.
10.45. Alla Certosa di Pavia il vantaggio dei sei fuggitivi è di 6’40”. Temperatura esterna di un grado. Piove e fa freddo.
11.00. La corsa ha preso la sua fisionomia e tutte le discussioni riguardano ormai il meteo: a Tortona nevica, sul Turchino nevica e la situazione è davvero difficile.
11.20. A km 40 sono ormai 10.35″ i minuti di vantaggio dei fuggitivi, a Pavia. La media della prima ora di corsa è di 46,400 km/h.
11.30. La direzione di gara ha deciso di neutralizzare la corsa a Ovada, prendere i tempi, far salire tutti in pullman e ripartire da Arenzano. Troppa neve e troppi rischi. Il tracciato sarà quindi accorciati di 43 km.
11.40. La corsa scorre senza novità da rilevare. I fuggitivi proseguono nella loro azione e il gruppo continua la sua marcia, preccupato più dal freddo che dai sei attaccanti.
11.50. Al km 90 il vantaggio dei fuggitivi è di 9’15”.
12.00. In attesa di nuove informazioni da RadioCorsa vi consigliamo di ascoltare le interviste realizzate a pochi attimi dalla partenza dalla nostra inviata Giulia De Maio.
12.10. Le immagini che arrivano dal Turchino mostrano una vera e propria bufera di neve. Peccato davvero che il maltempo si stia abbattendo così sulla Classicissima di Primavera (che oggi di primaverile ha ben poco).
12.15. RadioCorsa informa di una grande caduta all’entrata di Tortona. Si ritira Riccardo Chiarini (Androni).
12.20. A 30 km dal punto in cui verrà neutralizzata la corsa il gap si aggira attorno agli 8’30”.
12.25. Alzano bandiera bianca Vrecer della Euskaltel, Reimer della MTN Qhubeka e Nordhaug del Team Blanco.
12.30. Invariato il gap tra battistrada e gruppo a Novi Ligure: 9’15”.
12.35. Tra i fuggitivi da segnalare la foratura di Lastras, che sostituita la ruota rientra prontamente sul drappello al comando.
12.40. Al km 106 il ritardo del gruppo era di 8’40”, dopo 114 km è calato a 8′.
12.45. I pullman delle squadre sono in posizione: pronti a far salire a bordo i corridori e a scaldarli. I massaggiatori e le asciugatrici stanno per mettersi in moto in vista della nuova partenza da Arenzano alle 14.30.
12.55. I sei battistrada, che ricordiamo sono Rosa (Androni), Lastras (Movistar), Belkov (Katusha), Montaguti (Ag2r), Bak (Lotto Belisol) e Fortin (Bardiani Csf) sono ora al “pit stop” di Ovada.
13.08. Il gruppo ha un ritardo di 7’10” nei loro confronti. Da Arenzano i sei fuggitivi ripartiranno con questo margine sui superstiti del gruppo.
13.10. La media dopo 2 ore di corsa è di 45,100 km/h. La Cannondale è stata la squadra più attiva per ridurre il vantaggio dei sei, a cui con il percorso accorciato non poteva concedere troppo vantaggio.
13.15. La corsa si ferma in via della Libertà a Ovada per ripartire verso le 14.30.
A voi immaginare i volti dei corridori… Tutti infreddoliti, apprezzeranno sicuramente questa pausa, che considerate le attuali condizioni della strada era l’unica scelta sensata per tutelare la sicurezza dei partecipanti a questa Milano-Sanremo atipica che, comunque finirà, rimarrà nella storia.

14.15. Momenti convulsi prima della partenza “numero due”: alcuni rappresentanti dei corridori stanno discutendo con gli organizzatori. Il gruppo a quanto ci riferiscono sembra voglia che la corsa salti anche le Manie per non prendere ulteriori rischi in discesa. A presto aggiornamenti.
14.30. Nuovo cambio di programma. L’organizzazione comunica che si ripartirà alle 15.00 da Finale Ligure, al termine dalla discesa delle Manie.
14.40. In attesa di ripartire, la Sanremo fa il pieno di polemiche: ci sono corridori e squadre che non vorrebbero nemmeno ripartire, a Ovada sono arrivati corridori completamente congelati. E la corsa è completamente stravolta: i sei fuggitivi si trovano davanti all’occasione più ghiotta della loro vita, visto che avranno 7’10” da difendere in 85 chilometri che propongono come difficoltà i capi, la Cipressa e il Poggio.
14.45. Cambia ancora il programma: si riparte da Cogoleto a 126 km dall’arrivo. Il “taglio” delle Manie è dovuto anche a ragioni tv: la corsa rischiava di finire ben oltre le 18.00.
14.50. I sei – Pablo Lastras (Movistar), Maxim Belkov (Katusha), Matteo Montaguti (Ag2r), Lars Bak (Lotto Belisol), Filippo Fortin (Bardiani Csf) e Diego Rosa (Androni Venezuela) – partiranno a tutta e dietro di  loro il gruppo farà altrettanto scatenandosi in una vera e propria caccia all’uomo.
14.55. Mauro Vegni spiega perchè si è scelto per la neutralizzazione de Le Manie: “Piove troppo. La discesa sarebbe un azzardo. Voglio mettere in sicurezza la corsa”.
15.00. La corsa riparte! Partono in questo momento i sei attaccanti, che ricordiamo sono Pablo Lastras (Movistar), Maxim Belkov (Katusha), Matteo Montaguti (Ag2r), Lars Bak (Lotto Belisol), Filippo Fortin (Bardiani Csf) e Diego Rosa (Androni Venezuela).
15.07. Parte anche il grosso del gruppo. A dettare il ritmo subito la Cannondale di Peter Sagan, questa mattina dato come favorito numero uno da tutti.
15.10. Con i fuggitivi siamo già a Varazze. Piove fitto e fa freddo (il termometro segna 3°), tutti i corridori indossano mantellina e gambali.
15.15. 115 km al traguardo in questo momento. 7’00” di vantaggio per i sei battistrada. Attaccanti e inseguitori sembrano andare alla stessa andatura.
15.17. Scivolata in fondo al gruppo di Rubiano Chavez della Androni.
15.20. Mentre la corsa prosegue veniamo a conoscenza di aneddoti e immagini legate allo stop della corsa davvero impressionanti. Viene segnalato addirittura qualche caso di ipotermia.
15.25. Comunque andrà a finire la corsa un plauso va a tutti i corridori per la professionalità e tenacia dimostrata quest’oggi, oltre che a RCS che ha saputo far ripartire da capo la gara nonostante le avverse condizioni.
15.30. I fuggitivi vanno a tutta, dietro tirano da qualche chilometro anche gli Astana e gli Sky. Per ricucire il distacco, tutte le squadre che vogliono puntare alla vittoria devono mettere un uomo davanti a dettare il ritmo.
15.35. RadioCorsa informa che non sono ripartiti Niki Terpstra, che appena salito sul bus della Omega Quick Step aveva twittato “I’m frozen” e Tom Boonen.
15.37. 100 km al traguardo. A guidare l’inseguimento anche una maglia Argos, una Garmin, una Movistar e una Radioshack.
15.40. Altro ritiro importante: Matthew Goss, vincitore della Sanremo 2011.
15.45. Continua la conta in gruppo. Da Cogoleto ci dicono che tra gli altri non hanno ripreso il via anche: Belletti (Ag2r), Bongiorno (Bardiani), Sella (Androni), Lodewyck (BMC), Slagter e Tjallingii (Blanco).
15.50. Tra i battistrada molto attivo Diego Rosa, neoprofessionista della Androni Venezuela. Insieme agli altri cinque al comando della corsa continua a credere di poter fare il colpaccio, dalla loro ancora 5’30” a 90 km dal traguardo.
15.55. Il freddo continua a pungere e si alza anche il vento. Si susseguono i ritiri.
16.00. A guidare il gruppo (5’20”) Gavazzi della Astana e Ferrari della Lampre, rispettivamente al servizio di Nibali e Pozzato e Petacchi.
16.05. Questa sarà ricordata come la Sanremo delle prime volte. La 104a è stata la prima Classicissima con la neve, la prima senza Turchino e Manie, la prima con un presidente di giuria donna (Christelle Reille, francese di 38 anni, ndr).
16.06. A proposito di novità e nazionalità: al via oggi c’erano Ioannis Tamouridis, primo corridore greco della storia della Milano-Sanremo, Songezo Jim, primo corridore di colore della storia della Classicissima e il cinese Cheng Ji, che lo scorso anno concluse la sua prima Sanremo in 140a posizione.
16.08. Tra i battistrada alza bandiera bianca Filippo Fortin. Il giovane della Bardiani CSF non ha più forze per proseguire.
16.10. Foratura per Cavendish, che rientra subito in gruppo e sembra pedalare molto bene. Il suo compagno Kwiatkowski invece molla.
16.15. A 70 km dal traguardo Pablo Lastras (Movistar), Maxim Belkov (Katusha), Matteo Montaguti (Ag2r), Lars Bak (Lotto Belisol) e Diego Rosa (Androni Venezuela) hanno ancora 4’20” sul gruppo, sempre più magro.
16.20. Facce stravolte in gruppo. Via vai alle ammiraglie per cercare indumenti asciutti, ormai agli sgoccioli, e braccia che sventolano in aria per cercare in ogni modo di scaldare le mani.
16.25. Si susseguono i ritiri. Mette pieda a terra anche Giacomo Nizzolo della Radioshack, sfinito dal freddo.
16.30. I battistrada con 4′ sul gruppo stanno per iniziare i Capi.
16.33. La Cannondale riguadagna le prime posizioni in gruppo, Nibali invece si mantiene nelle ultime ma a tirare c’è il suo compagno Gavazzi.
16.35. Ad Alassio il gap scende sotto i 3’00”.
16.38. I fuggitivi affrontano ora Capo Mele. Bak continua a soffiare nei guanti nella speranza di riuscire a scaldare un minimo le mani.
16.45. 50 km all’arrivo, sempre più provati i ragazzi rimasti in corsa.
16.47. I cinque battistrada inizano ora Capo Cervo.
16.50. Problema meccanico intanto per Sacha Modolo, costretto a sostituire la ruota anteriore.
16.52. Nibali si ferma per cambiare maglia, lo Squalo che alla Tirreno ha ringraziato il maltempo oggi sembra proprio averlo pagato.
16.55. Riparte, ma senza convinzione e solo in compagnia di Gavazzi. Anche per Nibali la Milano-Sanremo finisce lontano dal traguardo.
16.56. I battistrada ora affrontano Capo Berta. 2′ per loro dal gruppo.
17.00. A guidare l’inseguimento ora il Team Sky, che oggi punta su Boasson Hagen.
17.01. Si sfalda il gruppetto dei fuggitivi. Belkov guadagna qualche metro su Rosa e Bak. Più indietro gli altri protagonisti di giornata.
17.02. Chiude la sua Sanremo anche il campione italiano Franco Pellizotti.
17.03. Nelle prime posizioni del gruppo Mark Cavendish che sembra avere proprio una gran gamba oggi e soffrire meno degli altri il freddo.
17.07. In testa alla corsa rimangono in tre: Maxim Belkov (Katusha), Lars Bak (Lotto Belisol) e Diego Rosa (Androni Venezuela). Segnalato in difficoltà anche Hushovd. Solo 40″ per loro ormai sul gruppo, che in discesa si è spezzato.
17.09. Cambio di bici di Mirko Selvaggi, che ha avuto un problema tecnico nel momento in cui il gruppo ha cambiato ritmo. Non sarà facile per lui recuperare le ruote dei migliori.
17.12. La prima parte del gruppo ha ormai nel mirino i tre protagonisti di giornata. La seconda sembra essersi rialzata, le forze per quasi tutti sono al lumicino.
17.15. Al cartello dei -30 km il gruppo, o meglio quel che resta del gruppo, ritorna compatto. Sempre Sky in testa.
17.17. Uno a uno i big stanno “saltando”. Nascosto Sagan, i più pimpanti al momento sembrano Cavendish (l’unico o tra i pochissimi in pantaloncini corti) e Boasson Hagen, che ha messo a lavorare la squadra.
17.18. Caduta: a terra due uomini Sky e due Garmin, tra cui Tyler Farrar. Anche l’americano deve dire addio al sogno Sanremo.
17.20. Inizia la Cipressa, salita di Costa Rainera. Scatti e contro scatti. Allungano tra gli altri Bouet, Lovkvist, Bouet, Moser, and Roelandts.
17.23. In difficoltà Boasson Hagen, anche lui fuori dai giochi. Pure Petacchi è segnalato in coda.
17.25. Malori guida il gruppo, alla sua ruota Rabottini. Perdono le ruote dei migliori il vincitore della Sanremo 2012 Gerrans e Greipel.
17.27. Si continuano a mescolare le carte. Ora prendono in mano la situazione i Cannondale. Il gruppo è ormai ridotto a una quarantina d’unità.
17.29. Siamo in discesa, in prima posizione il campione del mondo Gilbert.
17.30. Allunga l’iridato. 20 km all’arrivo.
17.33. Su Gilbert rientrano i migliori. Si forma un drappello al comando, che comprende: Cancellara, Sagan, Chavanel, Roelands, Stannard e Vorganov.
17.35. Allunga Vorganov, lo seguono solo Stannard e Chavanel, quest’ultimo davvero in palla. Si rialzano gli altri, mentre il gruppo è guidato dai Cannondale.
17.38. 30″ di vantaggio per Chavanel (Omega), Stannard (Sky) e Vorganov (Katusha). Grande lavoro della Cannondale per chiudere il gruppo.
17.42. 10 km all’arrivo, 27″ per i tre di testa. Inizia il Poggio (3,700 km, 3-8%).
17.45. Forza il ritmo Stannard, risponde bene Chavanel. Si stacca invece Vorganov. Il gruppo è a 25″ di ritardo.
17.45. Dietro il primo a rompere gli indugi è Maxim Iglinskiy.
17.46. Davanti attacca Chavanel. Iglinsky ha ripreso Vorganov.
17.47. Scollinano primi Chavanel e Stannard. Dietro di loro Sagan, Cancellara, Ciolek, Paolini e più indietro ancora Pozzato.17.55 In fondo alla discesa sono in sei, attenti a Ciolek.17.58. Tutti a tutta, attacca Sagan, lo rincorre Cancellara.17.59 Stannard pochi metri di vantaggio.18.00. Volata, parte Stannard e Sagan lo segue. Lo slovacco rilancia.
Sagan lancia la volata. Ciolek gli prende la scia e lo supera a 30 metri
dal traguardo. Storica vittoria del tedesco della MTN Qhubeka.

Fonte cronaca e foto: http://www.tuttobiciweb.it

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