GIRO D’ITALIA 2013: Hansen si impone a Pescara nella tappa dove Wiggins si blocca in discesa. Intxausti Maglia Rosa dura un giorno. Nibali lo spodesta nella crono di Saltara (primo Dowsett) e mantiene il primato anche dopo la tappa di Firenze vinta da Belkov e il primo arrivo in salita sull’Altopiano di Montasio dove vince Uran. Hesjedal e Sanchez fuori dai giochi per la Maglia Rosa. Domani tappa del ricordo, si arriva al Vajont 50 anni dopo la terribile frana che sconvolse la vallata veneta.

Hansen corona la sua impresa, Intxausti in rosa. LIVE

Il finale si annuncia difficile e promette spettacolo
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati sulle strade del Giro. C’è grande attesa, stamane, al villaggio di partenza perché la tappa odierna promette davvero spettacolo. Partiamo intanto dalle condizioni meteo: giornata di sole, leggero vento, 23 gradi la temperatura e folla delle grandi occasioni a Marina di San Salvo. Una festa che continua e che viene “diretta” alla grande dagli speaker della corsa rosa Stefano Bertolotti e Paolo Mei – “buon lavoro, ragazzi” – nella foto postata su twittere dal Giro d’Italia.11.50. C’è fermento, come detto, nel villaggio di partenza. Danilo Di Luca sente aria di impresa sulle strade di casa: «Oggi devo inventarmi qualcosa, anche se ieri ho beccato una botta tremenda, una bicicletta che mi ha colpito mi ha tagliato la scarpetta e mi ha procurato una bella ferita al piede sinistro».
Anche Dario Cataldo corre in casa, la corsa passerà ad appena quattro chilometri dal suo paese, ma i suoi ordini di scuderia sono chiari: «Conosco ogni metro di questa tappa, ma oggi siamo tutti per Bradley, è una frazione troppo importante».
Nonostante l’allergia, invece, Eros Capecchi spera di riuscire ad infilarsi nella fuga buona e di essere protagonista di una bella tappa.
A proposito della caduta di ieri, anche Alessandro Proni ne è uscito malconcio: «Praticamente mi fa male dappertutto, solo i capelli non mi danno dolore…».
Brutte notizie, invece, per quanto rigaurda Paolo Tiralongo. Esplicito il suo tweet: «Quando non gira non gira. 38 febbre e ginocchio malconcio, ma teniamo duro».

12.20. Altre voci dal villaggio. Ivan Santaromita è chiaro: «Tutti con Cadel, anche perché non sarebbe male guadagnare qualche secondo prima della crono di domani». E l’australiano fa capire di essere determinato nel voler inseguire il suo progetto.
Anche i ragazzi della Colombia vogliono fare la corsa e i primi a muoversi saranno Quintero e Chalapud, con quest’ultimo che avrà un occhio particolare per i GPM.
In casa Androni Venezuela, Emanuele Sella dovrebbe essere l’uomo della fuga mentre Rubiano la punta per il finale.
Luca Scinto non ha mezze misure: «Stasera in pagella o mi darete 10 o mi darete 2. Di sicuro la Vini Fantini farà la sua corsa e ne vedrete delle belle».

12.25. I corridori hanno cominciato a radunarsi sulla linea di partenza. Fra poco comincia la sflata per raggiungere il km 0.

12.28. I Gpm della giornata sono 4 ma le salite più o meno dure da affrontare oggi sono 17! In pratica una Liegi in miniatura inserita in un momento chiave del Giro, con lo spettro della crono durissima di domani.

12.35. Accendiamo i motori, la carovana comincia a muoversi e le staffette ci invitano a partire. Buona tappa a tutti.

12.41. In questo istante il via ufficiale. Intanto, purtroppo, il tempo si sta guastando e all’orizzonte appaiono nuvole cariche di pioggia. Non sono partiti il belga Lodewyck della Bmc e l’australiano Howard della Orica, che ieri si è fratturato la clavicola.

12.51. Al km 5 evade da solo Matteo Trentin, per ora pedala con 7 secondi di vantaggio. Attenzione, caduta…

12.54. Mattia Cattaneo è rimasto a terra dopo la caduta e viene accompagnato all’ospedale in ambulanza per accertamenti. Il suo Giro finisce qui. Sfortuna enorme per il corridore che stamattina aveva ricevuto al villaggio la vista della fidanzata, Giulia.

13.02. Notizie da casa Lampre Merida: per Cattaneo si sospetta la frattura della testa del femore. Intanto il gruppo è tornato compatto e transita al cartello del km 9.

13.07. Al km 14 evadono dal gruppo Hondo, Damuseau e Taborre. Il loro vantaggio sale a 26″.

13.12. Nel tratto di discesa scivolano Hondo e Damuseau, si rialzano e vengono raggiunti dal gruppo.

13.19. Fabio Taborre, rimasto da solo in avanscoperta, viene raggiunto ed il gruppo torna compatto al km 21.

13.22. Continua la lite tra Bradley Wiggins e le sue biciclette: al km 25 il britannico si ferma e cambia bici.

13.24. Il britannico ovviamente rientra, mentre in testa al gruppo continuano le scaramucce.

13.27. Nuovo tentativo al km 30: ci provano Tamouridis, Hansen, Ligthart, Tjallingii, Sella e Rollin. Rabottini e Boem hanno provato a rientrare ma non hanno avuto fortuna. Il tentativo sembra prendere consistenza.

13.32. Al km 36, sulla strada per Torino di Sangro Marina, un minuto di vantaggio per i sei attaccanti. Il gruppo infatti, dopo aver raggiunto Rabottini e Boem, sembra lasciar fare. Spunto polemico: qualcuno ha voluto far pagare a Scinto le sue dichiarazioni dei giorni scorsi? Mah…
Ricapitoliamo gli uomini in fuga: Ioannis Tamouridis della Euskaltel, Adam Hansen della Lotto Belisol, Pim Ligthart della Vacansoleil, Emanuele Sella della Androni Venezuela, Maarten Tjallingi del Team Blanco e Dominique Rollin della Fdj. Pioggia che appare, scompare e riappare sulle strade del Giro.

13.34. Il vantaggio dei sei sale a due minuti al km 38: 2’14”.

13.40. Km 41, vantaggio a 4’45”.

13.42. Prima ora di corsa, media 45,800 kmh.

13.53. Al km 50 il vantaggio sale a sei minuti. Siamo ormai alle porte di Paglieta e anche oggi c’è davvero tanta gente sulle strade del Giro.

14.05. I fuggitivi hanno già superato anche Sant’Egidio e continuano a pedalare in perfetto accordo.

14.10. Al km 58 il vantaggio è di 6’30”. Caduta in gruppo per Colbrelli e Salerno, entrambi si rialzano e ripartono.

14.10. 6’34” per i fuggitivi al km 63, in testa al gruppo la squadra della maglia rosa comincia ad aumentare l’andatura. Anche perché Emanuele Sella in classifica generale ha un ritardo di 6’52”.

14.17. Buone notizie per Mattia Cattaneo: le radiografie hanno escluso fratture per il corridore bergamasco della Lampre Merida, permane un grosso ematoma causato dalla forte contusione. Mattia è ricoverato al momento ad Ascoli Piceno ed è assistito dal medico sociale della Lampre Merida Michele De Grandi. Buon recupero, Mattia!

14.22. Al km 67, il vantaggio sale a 6’40”. In testa al gruppo c’è a lavorare la Vini Fantini.

14.25. Al km 70, caduta per il numero 14, Julien Berard della Ag2r: riparte anche lui.

14.32. Al km 73, 6’15”.

14.36. I sei fuggitivi hanno già superato il caretllo che indica 100 chilometri al traguardo.

14.38. 95 chilometri al traguardo in questo momento, 6’33” il vantaggio dei sei che stanno affrontando un tratto di salita. Sempre grigio il cielo ma per fortuna non piove e la situazione è uguale su tutto il percorso che ci attende.

14.47. 90 km al traguardo, 6’54”: in questo momento Emanuele Sella è maglia rosa virtuale. È la seconda volta che accade in questo inizio di Giro. I fuggitivi sono al rifornimento sulla strada per Guardiagrele.

14.50. Qualche goccia di pioggia comincia a cadere, molti corridori hjanno già infilato la mantellina.

14.53. Cade in discesa l’olandese Pim Ligthart, escoriazioni al gomito per lui. Ha rotto la bicicletta e la sua fuga praticamente finisce qui. Restano in cinque al comando.

14.55.
Il gruppo raggiunge adesso la zona del rifornimento. Sempre più grigie le nuvole in cielo.

14.58. Strada bagnata a Guardiagrele, 7’08” il vantaggio dei cinque battistrada. Se continua a piovere, questa tappa diventerà micidiale. In testa al gruppo c’è sempre la formazione di Luca Scinto.

15.07. Pim Ligthart lanciato all’inseguimento dei fuggitivi, tenta di rientrare sfruttando la scia delle ammiraglie.

15.10. La pioggia comincia a far vittime, rendendo le strade scivolose. In salita scivola infatti Sarmiento della Cannondale. Proprio dietro di noi Ligthart ha raggiunto ora i suoi compagni d’avventura e si sta facendo medicare dall’assistenza sanitaria del Giro: per lui vistosa ferita al gomito sinistro.

15.15. Settanta chilometri al traguardo, 6’34” il rilevamento cronometrico di radiocorsa. Ci stiamo avvicinando a Bucchianico, dove comincia la serie dei muri più duri. Da qui in poi tutte strade strette fino alle porte di Pescara. Oggi, viste le condizioni meto e quelle della tappa, appuntamento con la pausa-gelato rinviato a fine frazione.

15.19. Strada asciutta, in questi chilometri, sotto le ruote dei corridori. I fuggitivi stanno affrontando l’ennesimo tratto di salita.

15.26. 100 chilometri percorsi, il gruppo resta a 7 minuti dai sei battistrada.

15.31. I fuggitivi sono sulla salita che porta a Bucchianico, il loro vantaggio sta calando e viene fissato ora a 6’20”.

15.35. Davvero impressionante il muro di Bucchianico che stiamo affrontando con i fuggitivi. Ed è solo il primo di una lunga serie. Cala il vantaggio dei sei: 5’31” in questo momento.

15.37. Cominciano le grandi manovre in testa al gruppo. Wiggins ha mandato i suoi in prima fila. Anche il gruppo adesso è in salita e l’andatura aumenta.

15.43. Scende sensibilmente ormai il vantaggio dei sei attaccanti: 4’19” a 56 chilometri dal traguardo. davvero notevole l’andatura impressa al gruppo dagli uomini della Vini Fantini. Ci avviciniamo a Villamagna, dove ci sarà il primo Gpm di giornata. Ci riferiscono dalla redazione: intervistato dalla tv, Luca Scinto conferma la nostra teoria e cioè che il gruppo non ha voluto che uno dei suoi uomini entrasse in fuga…

15.49. I fuggitivi sono sulla salita di Villamagna, il loro vantaggio è di poco inferiore ai 4 minuti.

15.52. Attacca Emanuele Sella che passa per primo al Gpm davanti a Tamouridis e Hansen. Il gruppo passa al Gpm con un distacco di 3’14”.

15.55. Si ricomincia subito a salire, prossimo impegno lo strappo di Ripa Teatina, non valida come Gpm ma decisamente impegnativa.

15.56.
Caduta in discesa per Ospina e Zardini, scivolati forse per colpa di qualche goccia d’acqua che ha ripreso a cadere. Intanto si è staccato definitivamente il gruppetto dei velocisti.

16.00. Verso Ripa Teatina è sempre Sella a far l’andatura, ma il vantaggio scende sotto i tre minuti. Passando da Ripa Teatina, il ricordo va a due grandi pugili originari di questo paese: Rocky Marciano e Rocky Mattioli. A Rocky Marciano è dedicata una statua che stiamo per superare.

16.08. Stiamo affrontando la discesa che porta verso Chieti. Ci aspetta il muro di Pietragrossa già affrontato quest’anno alla Tirreno-Adriatico. Meno di 2’30” per i sei uomini all’attacco, siamo a 41 chilometri dal traguardo di Pescara.

16.12. Iniziata la salita verso Chieti, sempre Sella in testa al gruppetto. Siamo a 40 km dal traguardo.

16.13. Taborre rompe gli indugi e scatta in testa al gruppo. Evans ha problemi e radiocorsa annuncia che ha dovuto cambiare una scarpa: non è il momento ideale…

16.14.
Piede a terra anche per Uran, probabilmente si è toccato con un avversario. Sono fasi piuttosto concitato della corsa.

16.16. Anche al Gpm di Chieti Pietragrossa passa per primo Emanuele Sella. Adesso discesa e poi un nuovo muro, quello di Chieti Tricalle, in cima al quale ci sarà un traguardo volante.

16.18. Due minuti per il gruppo al Gpm, mancano 38 km al traguardo.

16.24. Si spacca il sestetto: salendo verso il TV restano in tre al copmando: Sella, Hansen e Ligthart.

16.25. Anche Ligthart perde le ruote, restano al comando Sella e Hansen. Taborre ha poco vantaggio sul gruppo, mentre ha ripreso a piovere in maniera decisa. È Hansen che transita per primo al traguardo volante.

16.27. Taborre passa al TV con un ritardo di 2’08”, il gruppo segue a 2’22”. Segnalato in difficoltà anche Giovanni Visconti. Ora una bella discesa di cinque-sei chilometri che porterà al muro di Santa Maria di Criptis.

16.32. I due attaccanti passano ora sotto l’arco dei 30 km al traguardo.

16.34. Scivolata di Sella in discesa. Speriamo che segnalino la pericolosità dell’ultima curva, perché l’asfalto in quel punto è viscido.

16.35. Hansen indeciso se aspettare Sella o meno.

16.36.
Ecco Sella che raggiunge Hansen e la coppia riprende il suo lavoro. Tra poco il gruppo arriverà alla curva incriminata.

16.38. I battistrada passano ai -25. Al loro inseguimento Ligthart, Rollin e Tjallingi, poi la coppia formata da Tamouridis e Taborre.

16.41. Scivolata di Jeannesson. per fortuna gli altri riescono ad evitarlo. Il gruppo ha rallentato la sua andatura, mentre i due battistrada iniziano al salita di Santa Maria de Criptis.

16.43. Davvero impressionanti le rampe di questa salita! E dietro radiocorsa segnala un Ryder Hesjedal molto attivo. Sal il vantaggio dei due: 3’22”. Ligthart e Tjallingi hanno 1’05” di distacco.

16.47. Il gruppo riprende Tamouridis e sta pedalando adesso molto forte guidato dal Team Blanco di Gesink.

16.48. Su uno dei tratti più duri, Adam Hansen se ne va da solo e Sella perde contatto.

16.50. Hansen passa solo al Gpm di Santa Maria de Criptis. Meno di 20 chilometri per lui al traguardo. Sella ha 20″ di ritardo. Scatto di Di Luca! Rispondono subito Scarponi, Nibali e Kiserlowski. C’è anche Gesink.

16.53. Nessun uomo del Team Sky nel gruppetto di Nibali e Scarponi, mentre Kiserlowski cerca l’allungo. Sella da parte sua insegiue Hansen ma il suo sforzo sembra disperato. Ora piove…

16.54. Wiggo rientra a ruota di Luca Paolini, con Uran che risale velocemente in testa al gruppo. Siamo a 15 dal traguardo per Hansen, ora in un tratto di salita.

16.58. Hansen pedala ancora molto forte e ha buone chance di vittoria, a questo punto. Intanto dal gruppo escono Kangert della Astana e Di Luca della Fantini.

17.00. 11 km al traguardo, 2’10” di vantaggio per Hansen sul gruppo maglia rosa. Dal gruppo intanto cercano di uscire Pirazzi, Stortoni, Wening e Kiserlowski.

17.03.
Attacco di Nibali in discesa!

17.05. Scivola Nibali in discesa e riparte. Hansen intanto è sulla salita finale. Anche Diego Rosa scivola, sono davvero tanti i corridori che stanno finendo a terra, c’è l’asfalto che sembra coperto di sapone. Un finale incredibile, amici.

17.08.
Hansen transita al Gpm e si getta in discesa. Wiggins fatica, evidentemente la pioggia lo frena, con lui c’è la maglia rosa. C’è Evans in testa al primo gruppo, quello di Nibali e Scarponi.
Cade ancora Sella, raggiunto dal gruppetto di Pirazzi. radiocorsa segnala la caduta di Fabio Aru. Scivola anche Wiggins nella stessa curva di Sella.
Wiggins perde parecchio terreno.
Il britannico fa le curve da fermo.
Dalla tv ci dicono che Wiggins è praticamente fermo.
In pianura il capitano della Sky riprende a pedalare, evidentemente la paura lo ha letteralmente bloccato in discesa.

17.15. Adam Hansen va a conquistare un grande successo, davvero meritato. Per l’australiano 147 km di fuga, gli ultimi venti dei quali tutto da solo. Applausi a questo ex biker che si gode l’applauso della grande folla di Pescara.
Il gruppo di Gesink, Scarponi, Pellizotti, Sanchez, Hesjedal, Evans, Di Luca e Nibali arriva a 1’07” con Battaglin al secondo posto. e Di Luca terzo davanti a Damiano Caruso.
Wiggins paga 2’35” dal vincitore. Il basco Benat Intxausti è la nuova maglia rosa del Giro d’Italia. Dietro di lui Nibali, Hesjedal e Caruso. Santambrogio quinto della generale. Wiggins a 1’32” dalla maglia rosa, a 1’27” da Nibali.
Ragazzi, che tappa abbiamo vissuto! Speriamo di essere riusciti a raccontarvi tutte le emozionic he abbiano vissuto. Adesso per i corridori ci sarà da fare i conti delle botte e delle ferite e con il trasferimento vero le Marche. Non dimentichiamo, infatti, che domani ci sarà la temutissima e – credeteci – durissima crono da Gabicce Mare a Saltara. E noi saremo pronti a raccontarvela, come sempre.

Crono a Dowsett, Nibali è in rosa. LIVE

Una crono durissima, quasi d’altri tempi
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici, eccoci pronti per una nuova tappa del Giro d’Italia, la terribile cronometro che porta da Gabicce Mare a Saltara. Una crono esigente, lunga, dura, impegnativa, che sicuramente rivoluzionerà il volto della classifica generale della corsa rosa.13.40. Il primo corridore a tagliare il traguardo alla Villa del Balì di Saltara è il russo Maxim Belkov che ha chiuso con un tempo di 1 1.21’32”.

13.50. Grandissima prestazione per il neozelandese Jesse Sergent: il giovane portacolori della Radioshack chiude con il tempo di 1.18’27”, infliggendo a Belkov ben 3’05” di distacco. Già all’inizio del Giro, Luca Guercilena ci aveva avvertito di tener d’occhio il suo pupillo per questa prova.

14.00. Prestazione un po’ sotto tono di Taylor Phinney che a metà corsaha un ritardo di 54″ da Sergent. Lo statunitense paga evidentemente una precaria condizione fisica, retaggio dei difficili giorni scorsi.

14.10. Qualche goccia di pioggia comincia a cadere alla partenza di Gabicce Mare.

14.11. Il britannico Alex Dowsett si prepara a far segnare il miglior tempo: all’intermedio del km 51 ha già due minuti di vantaggio su Sergent. Crono davvero molto dura, che oltretutto si conclude con un muro di 800 metri che porta alla Villa del Balì di Saltara.

14.13. Miglior tempo per Alex Dowsett che chiude con 1.16’27”, media 43,008. A 35 secondi da lui l’australiano Luke Durbridge e Dowsett che scivola al terzo posto. Miglior italiano al traguardo è Dario Cataldo con un tempo di 3’24” superiore a quello di Dowsett.

14.15. Vi confessiamo la nostra golosità: in attesa che scendano in gara i corridori più attesi, saliamo anche noi alla Villa del Balì per rifocillarci approfittando della straordinaria ospitalità degli amici della Unione Polisportiva Alighiero Omicioli, guidati dal presidente Sabino Pellegrini e dal direttore organizzativo Alighiero Omicioli. Una nota: anche oggi sulle strade c’è una folla straordinaria e la festa del Giro continua.

15.05. Eccoci amici di ritorno dal nostro breve momento culinario. Riprendiamo il nostro racconto proprio mentre Bradley Wiggins sta per partire. C’è il sole ad accompagnare il britannico. La situazione al traguardo al momento è la seguente:
1 Alex Dowsett MOV 1h16:27
2 Stef Clement BLA a 32″
3 Luke Durbridge OGE a 35″
4 Manuele Boaro TST a 45″
5 Patrick Gretsch a 1’48”
6 Jesse Sergent RLT a 2’00”
7 Julien Vermote OPQ a 2’59”
8 Dario Cataldo SKY a 3’24”
9 Hayden Roulston RLT a 3’29”
10 Tobias Ludvigsson ARG a 3’35”

15.11. Anche Pellizotti è pronto al via.

15.15. Wiggins pedala in posizone perfetta, vederlo impegnato in una crono è comunque un grande spettacolo.

15.22. Wiggins prosegue il suo sforzo, raggiunge e stacca subito Danilo Di Luca, partito un minuto prima di lui.

15.24. Parte Michele Scarponi, tre minuti dopo il suo compagno di squadra Niemec.

15.25. Problemi tecnici per Bradley Wiggins che segnala qualcosa alla sua ammiraglia.

15.28. Cambio di biciciletta per l’inglese che recupera la borraccia e lascia la sua bici nell’erba. Pit stop da pochi secondi. Decisamente non ha fortuna in questi giorni… Il britannico ha inforcato il modello vecchio di bici da cronometro, quella con i colori del Team Sky. Ora la bici con gli inserti dorati è stata caricata sull’ammiraglia.

15.30. Parte Samuel Sanchez. E cresce l’attesa per il passaggio di Wiìggins al rilevamento di Pesaro dopo 26 chilometri. Devono partire gli ultimi 10 corridori.

15.39. Anche Kiserlowski, Weening e Santaromita hanno iniziato la loro fatica. Prossimi a scattare Geisnk, Evans, Santambrogio, Giampaolo Caruso, Hesjedal, Nibali e la maglia rosa Intxausti.

15.40. Pedala forte Sergio Henao che ha raggiunto e passato Keldermann. Intanto la tv mostra un Wiggins molto prudente nell’affrontare le curve in discesa che portano a Pesaro. specialmente in quelle con l’asfalto ancora umido.

15.44. Davvero impressionante Henao, secondo miglior tempo a Pesaro a soli 27 secondi da Dowsett.

15.45. Mentre parte Evans, Wiggins passa all’intertempo del km 26 con un tempo di 37’12”, il settimo tempo fatto registrare finora. Per lui 52″ di ritardo di Dowsett.

15.52. Sulla salita in uscita da Pesaro, Keldermann recupera e ripassa Henao. Intanto su Saltara stanno arrivando nuvole minacciose.

15.54. Parte Hesjedal. Intanto al traguardo si susseguono gli arrivi, ma non ci sono novità per la classifica di tappa.

15.57. Anche Nibali ora è sul percorso.

16.00. Con Benat Intxausti si conclude la teoria delle partenze.

16.01. Grande tempo di Scarponi all’intertempo: è il terzo, ha un ritardo di 30″ da Dowsett e un vantaggio di 22″ su Wiggins.

16.10. Male Samuel Sanchez: 1’59” da Dowsett all’intertempo.

16.12. Wiggins passa ai -10. Il sole torna a far capolino a Saltara, dove Alex Dowsett è sempre seduto sulla poltrona del migliore in classifica.

16.13. Grande prova di Tanel Kangert, l’estone della Astana chiude al secondo posto con 1.16’41”. Male intanto Kiserlowski all’intertempo: 2’06” di ritardo da Dowsett.

16.19. Wiggins ha perso altri sette secondi da Dowsett al rilevamento di Calcinelli, dopo 51 km.

16.20. Intertempo di Gesink, 11″ di ritardo su Scarponi e 11″ di vantaggio su Wiggins.

16.22. Evans all’intertempo: secondo tempo per lui in 36’42”, 30″ di vantaggio su Wiggins.

16.23. Henao al traguardo: il suo tempo è di 1.17’20” che gli vale il sesto posto parziale.

16.25. Grande finale di Wiggins che chiude secondo con il tempo di 1.16’37”. Avversari avvisati, in salita il britannico vola.

16.28. Arriva Rigoberto Uran a Saltara: 1.18’15” il suo tempo. Santambrogio all’intertempo è a 1’48” da Dowsett, decisamente male a cronometro il comasco.

16.33. Hesjedal passa a Pesaro in 37’03” con 9 secondi di vantaggio su Wiggins e 13 di ritardo da Scarponi.

16.35. Nibali all’intertempo: miglior tempo! 36’12”. Wiggins ci ha messo un minuto in più!

16.37. Scarponi ha perso più di un minuto da Wiggins nella seconda parte.

16.38. Intxausti passa con 1’05” di ritardo da Nibali. Ora concentriamo tutte le attenzioni sull’intertempo di Calcinelli e sul traguardo di Saltara.

16.40. Niemec conclude con il tempo di 1.18’40”, per lui dodicesimo tempo parziale.

16.42. Spunta Scarponi in fondo al rettilineo: aspettiamo il suo tempo. Il marchigiamno della Lampre ferma il cronometro su 1.17’20”, ottavo. Ha pagato un ritardo di 43″ da Wiggins.

16.44. Applauditissimo, arriva adesso Luca Paolini con un ritardo di otto minuti dal leader.

16.47. Male Samuel Sanchez, per lui più di 4 minuti di ritardo all’intertempo di Calcinelli.

16.48. In ritardo anche Weening: 3’17” di ritardo per lui al km 51.

16.52. Hesjedal raggiunge Caruso, partito tre minuti prima di lui.

16.56. Evans a Calcinelli: 1.10’11”, paga 34 secondi a Wiggins. Prossimo a passare, Vincenzo Nibali.

16.59. Nono tempo per Gesink, 1’22” il suo ritardo da Dowsett.

17.03. Cadel Evans chiude la sua prova con il tempo di 1.17’06”, sesto tempo. L’australiano cede a Wiggins 29 secondi.

17.06. Alto l’intertempo di Hesjedal a Calcinelli, quasi due minuti di distacco da Wiggins per lui.

17.07. Nibali in 1.09’45”, paga 1’07” a Dowsett e 8″ a Wiggins. Il britannico gli ha recuperato 52″ nella seconda parte. Chi in queste due ore ha dato per morto il britannico, sarà meglio che rifletta…

17.10. Senza tema di ulteriori sorprese, possiamo dire che Dowsett ha vinto la cronometro.

17.13. Decisamente negativa la giornata per Ryder Hesjedal: il canadese chiude in 1’18’50”, paga 2’13” da Wiggins.

17.15.
Nibali vede sfuggire la vittoria di tappa: il siciliano chiude in 1′.16’48”, a 21″ secondi dal vincitore e a soli 11″ da Wiggins. Nibali è la nuova maglia rosa del Giro d’Italia. In classifica generale, Nibali ha 1’16” di vantaggio su Wiggins: un risultato che, alla vigilia, nessuno avrebbe mai previsto, nemmeno il mago Otelma.

17.18. Manca solo Intxausti per chiudere la tappa numero otto del Giro d’Italia.

17.20. Intxausti arriva stremato e chiude con un tempo altissimo: 1.20’29”. Il suo sogno rosa è durato un solo giorno.
Anche oggi il Giro d’Italia ci ha regalato una giornata di grandi emozioni con il pronostico completamente stravolto.

Il russo Maxim Belkov vince tutto solo a Firenze. LIVE

Hesjedal perde tempo, Wiggins in difficoltà in discesa
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati all’appuntamento con la diretta della nona tappa del Giro d’Italia. Tappa tutta toscana, quella di oggi, con partenza dalla bellissima Sansepolcro, patria del pittore Piero della Francesca. In programma ci sono i 170 chilometri che ci porteranno a Firenze con quattro gpm (la sfida per la maglia azzurra sarà uno dei temi di giornata).
C’è fermento stamane al villaggio di partenza perché tutti i tifosi hanno negli occhi la grande crono di ieri con Vincenzo Nibali che sta per arrivare fasciato da una fiammante maglia rosa.
Giornata lunghissima, quella di ieri: pensate che Vincenzo Nibali ieri sera alle 23.40 ha twittato “Finito da poco il massaggio !! Oggi giornata molto lunga!! Adesso si dorme… Ma con il rosa però !!”.
Intanto, prima della partenza, mandiamo un saluto ai nostri amici Alpini – con i quali abbiamo vissuto una grande partenza del Giro d’Italia a Torino nel 2011, che oggi a Piacenza festeggiano la loro 86.a Adunata Nazionale.
12.00. Aperto il foglio firma, i corridori sfilano sul palco annunciati dagli speaker Stefano Bertolotti e Paolo Mei.

12.05. Prima di proporvi le voci dalla partenza mandiamo il nostro abbraccio a Mauro Vegni, sicuramente oggi non in carovana, per la morte della mamma.

12.10.
La tappa odierna è intitolata a Gino Bartali, per la terra in cui ci troviamo un pensiero doveroso va anche a Fiorenzo Magni e al presidente onorario della FCI Alfredo Martini.

12.15. Partiamo da un corridore di casa, nato proprio in provincia di Arezzo, Daniele Bennati: «Conosco molto bene il percorso che affronteremo oggi, è molto impegnativo e favorevole alle fughe, ma cercherò di onorare al meglio le mie strade. Partire tra i propri tifosi è sempre molto emozionante».

12.20. Non arrivano buone notizie dalla Bardiani CSF. Boem ieri ha avuto la febbre, anche Zardini non è assolutamente dato in buone condizioni. Reverberi punta molto su Pirazzi e Bongiorno che cercheranno di centrare la fuga giusta.

12.25. Anche Visconti cerca oggi gloria. Ci aspettiamo un duello tra lui e Pirazzi per la maglia azzurra, al momento sulle spalle dell’alfiere della Movistar.

12.27. Combattivo anche Manuel Belletti: «Io ci provo. Ormai non c’è più tempo da perdere, ci si deve buttare».

12.28. La parola d’ordine per Gianni Savio e i suoi Androni boys è, come sempre, una sola: all’attacco!

12.30. Il tema odierno è: Nibali difenderà la maglia? Sono in molti a sostenere che non ne valga la pena.

12.31. Lo Squalo dopo aver salutato la moglie Rachele spiega la sua duplice emozione: «Vestire questa maglia da i brividi, ripartire in rosa dalla Toscana è ancora più speciale. Sapete che qui mi sento a casa e c’è lo zoccolo duro del mio fan club, i CanNibali».

12.32. E il suo fido gregario Valerio Agnoli ci rassicura: «La maglia rosa si onora, sempre. Noi anche oggi la onoreremo!».

12.33.
Vediamo attorno a noi corridori tesi e concentrati: sarà battaglia fin da subito!

12.35. Dopo un minuto di silenzio per la signora Fosca Gentili, il gruppo è pronto al trasferimento verso il km 0.

12.46. Viene dato in questo momento il via ufficiale. 199 i partenti della 9a tappa. Non prende il via il dorsale 223 Francesco Chicchi.

12.50. Subito dopo il via viene segnalata la caduta di Giairo Ermeti, che riparte senza conseguenze.

12.55. Comincia a piovere sul gruppo.

13.00. Numerosi i corridori toscani in gruppo che oggi terranno particolarmente a ben figurare. Dall’ammiraglia della Fantini, a proposito di toscani, scorgiamo Luca Scinto, che senz’altro anche oggi con i suoi ragazzi animerà la corsa.

13.05. Il gruppo affronta compatto il muro di Anghiari, primo strappo di giornata. Appena scollinato, inizia la bagarre.

13.07. Al km 6 allungano in sette: Francesco Bongiorno della Bardiani Csf, Carlos Quintero del Team Colombia, Diego Rosa della Androni Venezuela, Eros Capecchi della Movistar, Jens Keukeleire della Orica GreenEdge, Marco Marcato della Vacansoleil, Gianluca Brambilla della Omega Pharma Quick Step. Al primo rilevamento cronometrico gli attaccanti hanno 22″ di vantaggio sul gruppo.

13.10. Al km 13 i sette hanno un margine di 26″. Il gruppo non lascia spazio.

13.13.
Al km 15 il gruppo ritorna compatto. Abbandona Gil Martinez della Androni Venezuela.

13.15. Contrattaccano Stefano Pirazzi (Bardiani Csf) e Robinson Chalapud (Colombia), ma al km 17 vengono riassorbiti dal gruppo.

13.20. Al km 21 ci provano in 12: Fabio Felline della Androni Venezuela, Stefano Pirazzi della Bardiani Csf, Juan Manuel Garate della Blanco, Robinson Chalapud e Jarlinson Pantano della Colombia, Ricardo Mestre della Euskaltel, Maxim Belkov della Katusha, Giovanni Visconti della Movistar, Michal Golas della Omega Quick Step, Tobias Ludvigsson della Argos Shimano, Evgeni Petrov della Saxo-Tinkoff e Alessandro Proni della Vini Fantini.

13.30. Al gruppo la composizione della fuga sembra star bene. Al primo rilevamento ai 12 di testa vengono concessi 38″.

13.35. Al km 25 il gap è salito a 1’31”.

13.40. I 12 all’attacco continuano a guadagnare terreno. Il distacco del gruppo al km 32 è di 2’03”, al km 35 sale a 2’15”, al km 36 raggiunge i 2’30”.

13.45. A guidare il gruppo è l’Astana della maglia rosa. Il meglio piazzato tra i fuggitivi è Garate, che nella classifica generale ha 5’42” da Vincenzo Nibali.

13.48. Al km 44 il vantaggio dei 12 battistrada sale a 2’43”.

13.50. La media della prima ora di corsa è di 44,600 km/h.

13.55. Al traguardo volante di Bibbiena passano nell’ordine: Belkov, Felline, Visconti, Chalapud, Mestre e Golas.

14.00. Il ritardo del gruppo sale a 3’05”.

14.10. Continua a piovere sul gruppo e anche al traguardo di Firenze.

14.15. Al km 61 la fuga fa registrare un vantaggio di 2’45”.

14.20. Ci stiamo avvicinando al Passo della Consuma, tradizionale valico del Giro di Toscana, che rappresenta il confine tra le province di Arezzo e Firenze ed è il primo dei quattro GPM in programma oggi.

14.25. I 12 battistrada che ricordiamo sono: Fabio Felline (Androni Venezuela), Stefano Pirazzi (Bardiani Csf), Juan Manuel Garate (Blanco), Robinson Chalapud e Jarlinson Pantano (Colombia), Ricardo Mestre (Euskaltel), Maxim Belkov (Katusha), Giovanni Visconti (Movistar), Michal Golas (Omega Quick Step), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Evgeni Petrov (Saxo-Tinkoff) e Alessandro Proni (Vini Fantini) hanno 2’44” di vantaggio dopo 67 km dal via.

14.30. A guidare il gruppo sempre le maglie dell’Astana.

14.40. Il gap dei battistrada sale a 4’00”.

14.45. Allunga Chalapud in vista del primo GPM di giornata. Gli risponde Pirazzi.

14.50. Pirazzi si aggiudica il GPM di 2a categoria di Passo della Consuma davanti a Chalapud.

14.51. Pantano e Visconti scollinano con 50″ di ritardo. Leggermente più indietro tutti gli altri attaccanti di giornata.

14.55. Il gruppo ora ha un ritardo di 4’50” rispetto alla testa della corsa.

15.00. Piove a dirotto sulla corsa. Anche oggi si prospetta una giornata molto impegnativa per i girini. Meno male che domani si riposa…

15.05. Insistono nella loro azione Pirazzi e Chalapud con una trentina di secondi di vantaggio sui primi inseguitori, i loro 10 ex compagni di fuga. Il gruppo è sempre giuidato dai compagni della maglia rosa Nibali.

15.15. Belkov rientra sui due uomini al comando. I tre battistrada ora hanno 1’02” sugli immediati inseguitori, 5’18” sul grosso del gruppo.

15.20. Ricapitolando la situazione a 70 km dal traguardo guidano la corsa Stefano Pirazzi (Bardiani Csf), Robinson Chalapud (Colombia) e Maxim Belkov (Katusha). A 1’20” troviamo Fabio Felline (Androni Venezuela), Juan Manuel Garate (Blanco), Jarlinson Pantano (Colombia), Ricardo Mestre (Euskaltel), Giovanni Visconti (Movistar), Michal Golas (Omega Quick Step), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Evgeni Petrov (Saxo-Tinkoff) e Alessandro Proni (Vini Fantini).

15.25. Il gruppo, appena attraversata la zona del rifornimento, ha 5’57” di distacco dalla testa della corsa.

15.29. Mentre radiocorsa informa del ritiro di Arnold Jeannesson della FDJ, a 3 km dal GPM allunga Chalapud.

15.34. Pirazzi rientra sul colombiano. In testa alla corsa torna a formarsi una coppia, che si darà battaglia per il 1° GPM di 1a categoria di questo Giro d’Italia.

15.37. Torna nuovamente sotto ai due al comando Belkov. Intanto continua a piovere davvero fitto sul gruppo.

15.40. In vista del GPM di Vallombrosa allunga nuovamente Pirazzi, che conquista altri 15 punti preziosi per la classifica dei GPM.

15.42. Alle sue spalle scollina Chalapud, a 47″ Belkov.

15.46. Dopo tre ore di corsa l’andatura media è di 37, 176 km/h.

15.48. Il gruppo, sempre guidato dall’Astana, passa al GPM con 6’23” di ritardo.

15.50. In discesa Belkov ha ripreso e saltato Pirazzi e Chalapud.

15.55. 50 km al traguardo. Nuvole basse e tempo da lupi.

16.00. Belkov in discesa è rimasto tutto solo, con 32″ su Pirazzi e 40″ su Chalapud. Anche il gruppetto degli immediati inseguitori si è frazionato.

16.05. All’inseguimento di Belkov (Katusha) si è composto un quintetto composto da: Pirazzi (Bardiani Csf), Chalapud (Colombia), Felline (Androni), Golas (Omega Quick Step) e Ludvigsson (Argos Shimano). 1’35” il loro gap.

16.10. L’Astana forza in discesa in testa al gruppo, che ha 7’00” di ritardo da Belkov. Wiggins viene segnalato in difficoltà.

16.12. Il gruppetto di Wiggins ha 1’00” di ritardo dalla maglia rosa.

16.15. Al traguardo volante di Pontassieve Belkov può vantare 2’06” sui cinque immediati inseguitori, 7’10” sul gruppo maglia rosa e 8’24” sul gruppetto Wiggins.

16.20. Uomini della Garmin, BMC e Fantini danno il cambio in testa al gruppo all’Astana. 7’00” di ritardo da Belkov per il gruppo della maglia rosa a poco più di 30 km dall’arrivo.

16.25. Alle spalle di Belkov a 2’50” troviamo nove dei fuggitivi della prima ora: Stefano Pirazzi (Bardiani Csf), Robinson Chalapud (Colombia), Fabio Felline (Androni Venezuela), Juan Manuel Garate (Blanco), Jarlinson Pantano (Colombia), Michal Golas (Omega Quick Step), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Giovanni Visconti (Movistar) e Evgeni Petrov (Saxo-Tinkoff).

16.30. Wiggins intanto recupera terreno grazie al lavoro dei suoi compagni, ma ha ancora 40″ di ritardo dal gruppo dei migliori.

16.33. Da buon cronoman Belkov continua di buon ritmo, tra gli immediati inseguitori non sembra invece esserci accordo (3’30”).

16.36. Ci stiamo avvicinando agli ultimi due strappi in programma. Ricordiamo che tra Firenze e Fiesole i girini transiteranno sul percorso mondiale. Affronteranno tratti in senso contrario rispetto al senso di marcia della corsa iridata.

16.40. In testa al gruppo dei migliori un gregario a testa per gli uomini di classifica (Vanotti dell’Astana, Millar della Garmin, Oss della BMC), che vogliono impedire a Wiggins di riagganciarsi.

16.42. Wiggins e compagni si riaccodano al gruppo dei migliori.

16.43. Smette di piovere sulla corsa in questo momento.

16.44. Jarlinson Pantano allunga dal gruppetto che insegue il battistrada.

16.46. Belkov (Katusha) passa per primo al GPM di 3a categoria di Vetta le Croci. Pantano (Colombia) insegue a 1’48”, al 3° posto transita Pirazzi che guadagna altri due punti per la maglia azzurra.

16.50. Il gruppo, ormai ridotto a una quarantina di unità, ha un ritardo di 3’25” da Belkov. Ora, purtroppo per Wiggins, siamo di nuovo in discesa.

16.55. Grande prova di Belkov, che guadagna su Pantano e Ludvigsson, che si è riportato sotto al colombiano. 2’10” il loro ritardo sul portacolori della Katusha.

17.00. Anche il gruppo maglia rosa arriva sulle strade del mondiale di Firenze.

17.02. A 2 km dal GPM di Fiesole anche Ryder Hesjedal entra in difficoltà. In coda anche Wiggins e Pellizotti.

17.03. A guidare il gruppo dei migliori ora la Lampre di Michele Scarponi.

17.05. Termina la salita per Belkov, che è a 10 km dal traguardo di Firenze.

17.06. Ripresi i contrattaccanti, allunga Betancur della Ag2r.

17.10. Quando mancano 6 km al traguardo Belkov ha 1’20” di vantaggio su Pantano e Ludvigsson, 1’97” su Betancur e 2’05” sul gruppo maglia rosa in cui ci sono tutti i migliori tranne Hesjedal che ha perso contatto.

17.13. Ekimov e Piva incitano Maxim Belkov dall’ammiraglia della Katusha. Solo 3 km davanti al russo per completare una grande impresa.

17.15. Triangolo rosso per il russo. La Katusha si prepara a festeggiare ancora dopo il successo di tappa a Marina di Ascea e i cinque giorni in maglia rosa di Paolini.

17.20. Vittoria di Maxim Belkov, che con una fuga da lontano va a conquistare in solitaria la sua prima vittoria tra i professionisti.

17.21. In volata Betancur precede Pantano e alza le braccia pensando di aver vinto.

17.22. Tutti i big chiudono nel gruppo della maglia rosa, ad eccezione del canadese Ryder Hesjedal che perde 1’06”.

Uran domina all’Altopiano del Montasio. LIVE

Oggi due Gpm di 1a categoria e arrivo in salita
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati al Giro d’Italia dopo il giorno di trasferimento e di riposo. C’è tanto sole, stamane, a Cordendons ed è festa grande per la “prima volta” al Giro di questa città del Friuli meridionale. Tanta, tantissima gente la villaggio di partenza e notizie simili arrivano dal valico di Passo Cason di Lanza e dal traguardo dell’Altopiano del Montasio. I corridori hanno cominciato ad arrivare, gli speaker del Giro – Stefano Bertolotti e Paolo Mei – hanno già iniziato il loro lavoro. Come sempre, ci prepariamo a fare un giro per sondare gli umori dei ragazzi che si apprestano ad affrontare la decima tappa.
Come sempre il Friuli Venezia Giulia ha risposto alla grande alla chiamata del Giro d’Italia: Enzo Cainero, che è il fulcro dell’organizzazione in queste terre, ha davvero preparato tutto alla grande e ci ha promesso uno spettacolo straordinario. E noi gli crediamo.
12.00. Michele Scarponi è in gran forma: «È la prima vera tappa di montagna e dopo il giorno di riposo c’è sempre qualche sorpresa. Speriamo di essere protagonisti». Il collega e amico Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport ci informa che Fabio Taborre ha un po’ di febbre ma ha detto al suo diesse Scinto di voler partire lo stesso.

12.05. Attesissimo Franco Pellizotti, che oggi corre sulle strade natali: «È una tappa difficilissima, resa ancor più dura dal fatto che è il primo arrivo in salita del Giro e saranno in tanti a volersi mettere in evidenza. Previsioni? Sono convinto che Scarponi sia l’uomo che va più forte di tutti in salita e mi aspetto molto da lui». Una curiosità: il campione italiano porta al braccio una fascia bianca con il simbolo della Regione Friuli Venezia Giulia.
Sorridente da parte sua Pippo Pozzato: «Vi dico solo che ho montato il 36×28… E non so perché, ma so già che non basterà».

12.15. Ricordiamo che oggi ci sono da percorrere 167 chilometri: i primi cento sono in leggera e costante salita fino a Paularo, dove comincia la salita al Passo Cason di Lanza che ha pendenze del 15%, una salita di due chilometri che spezza la salita setssa e dopo lo scollinamento propone una discesa molto tecnica nella prima parte.
In questo momento i corridori si stanno incolonnan, siamo nel cuore di Cordenons, mentre sulla linea di partenza sta transitando adesso un bel gruppo di bambini ciclisti.

12.20. Le maglie dei leader (Nibali in rosa, Evans in rosso, Pirazzi in azzurro e Kelderman in bianco) sono ormai in prima linea davanti al gruppo. Il plotone sta per muoversi e raggiungere la Statale 13 dove è posto il km 0.

12.27.
Stefano Allocchio e Mauro Vegni stanno per salire in ammiraglia e dare il via alla tappa. Ecco il gruppo che comincia a muoversi: tra 3,5 chilometri ci sarà il via ufficiale. Applausi ai ragazzi e in bocca al lupo.

12.38. Scattata ufficialmente la tappa numero 10. Due i corridori che non sono partiti: Angel Vicioso, alle prese con varie fratture dopo una caduta, e John Degenkolb, arrivato stremato dopo le prime nove tappe.

12.50. Andatura elevata in testa al gruppo e primi tentativi di scatti, anche se al momento nessuno ha ancora avuto successo.

12.54. Evadono in quattro: sono Ermeti, Felline, Marentes e Ruijgh. La Androni Venezuela sembra decisa a far subito corsa dura. Intanto la corsa si sta dirigendo verso Casarsa della Delizia, dove è sepolto Pier Paolo Pasolini.

12.57. Tentativo annullato.

12.58. Si pedala verso San Martino al Tagliamento. Ricordiamo che queste sono le terre del grande Ottavio Bottecchia, il primo italiano a vincere il Tour de France nel 1924, successo poi bissato nel 1925.

13.00. Già affrontati i primi venti chilometri di corsa, nessuna fuga riesce a prendere il largo.

13.09. Anche San Martino è alle spalle, si pedala verso San Giorgio della Richinvelda, paese in cui è nato Gino Pancino, campione del mondo con il quartetto dell’inseguimento a Francoforte nel 1966 e bronzo olimpico nella stessa specialità ai Giochi di Città del Messico nel 1968.

13.12. Lo scenario non cambia: andatura elevata in testa al gruppo con le squadre dei big che hanno piazzato i loro uomini in guardai. Ci sono tentativi continui ma la fuga proprio non riesce a nascere. E stiamo per arrivare a Spilimbergo, risalnedo il tagliamento che è il fiume simbolo di questa terra.

13.15. Queste le previsioni meteo diramate dall’organizzazioen: sul percorso di gara è previsto cielo prevalentemente sereno con temperatura intorno ai 18 gradi. All’arrivo all’Altopiano del Montasio, cielo sereno con qualche nuvola sparsa e temperatura prevista di 13 gradi.
In attesa di sviluppi, approfittiamo di questo tratto di strada tranquilla e ci concediamo un veloce panino. Più avanti la strada e la corsa non ci concederanno spazio…

13.20. Rieccoci amici subito con un ritiro:; quello del colombiano Quintero del Team Colombia. Per lui problemi al tendine d’Achille.

13.22. E finalmente la fuga va. Sono in quattordici: Dekker e Millar della Garmin Sharp, Modolo della Bardiani Csf, Rodriguez della Androni Venezuela, Tjallingi del Team Blanco, Viviani della Cannondale, Brutt dell Katusha, Dehaes della Lotto Belisol, Pauwels della Omega Pharma, Machado e Popovych della Radioshack, Bennati della Saxo Tinkoff, Ligthart della Vacansoleil e Gatto della Vini Fantini.

13.35. Al km 42, alle porte di Pinzano al Tagliamento, il vantaggio sale a 4 minuti.

13.46. Qualche nuvola ora sopra i corridori e qualche goccia di pioggia: speriamo si tratti di un evento passeggero. Intanto Modolo si rialza e all’attacco restano in tredici.

13.50. Cose che solo i ciclisti… Prima tappa di montagna vera, due salite da far paura e loro cosa fanno? Volano la prima ora alla media di 49.500! Siamo ormai entrati in Provincia di Udine, la corsa ha già superato Forgaria nel Friuli e Cornino, stiamo per raggiungere Peonis e passare accanto al cippo che ricorda Ottavio Bottecchia.

13.55. Cornino è alle spalle, al km 56 il vantaggio è di 5’20”. In testa al gruppo c’è sempre la Astana che controlla: come già nella tappa di Firenze, il team di Nibali non vuol concedere spazio eccessivo agli attaccanti. Intanto la pioggia per fortuna è sparita.

14.08. Alle spalle il cartello che indica 100 chilometri al traguardo, il vantaggio degli attaccanti è stabile a 5’20”.

14.12. Ultimo rilevamento al km 80, a Ponte al Tagliamento: 6’12”. Ill gruppo ha rallentato la sua andatura perché Nibali ha avuto un piccolo problema meccanico e la Astana, ovviamente, ne ha favorito il recupero. Stiamo per entrare ufficialmente in Carnia, regione geografica che ospiterà tutta la parte finale della tappa odierna.

14.15. Siamo partiti da una quota di 30 metri a livello del mare, siamo a Tolmezzo a quota 318, siamo diretti a Paularo a quota 648 e dopo il traguardo volante, al quale puntano i velocisti ed in particolare Viviani (che ha messo la maglia rossa nel mirino), comincia la salita di Cason di Lanza, che molti giudicano come la più dra di tutto il Giro.

14.25. Ci informano dal traguardo che qualche nuvola si affaccia all’orizzonte: speriamo che non ci siano problemi nella discesa dal Cason di Lanza, che con la pioggia diventerebbe molto pericolosa.

14.30. Al km 83, vantaggio di 7 minuti per gli attaccanti. Che hanno ormai superato il rifornimento. Si ritira Fabio Taborre, che evidentemente non è riuscito a vincere l’attacco influenzale che lo ha colpito.

14.40. A Paularo, km 102,6, verrà assegnato il primo traguardo volante della decima tappa. Il secondo, invece, sarà a Sella Nevea, ad appena quattro chilometri e messo dal traguardo.

14.46. 97 km percorsi, 7’50” il vantaggio degli attaccanti. Ormai mancano meno di 75 chilometri al traguardo, ma ovviamente sono i più difficili.

14.48. Ci avviciniamo velocemente verso Paularo, paese di origine della famiglia di Franco Pellizotti.

14.53. Settanta chilometri al tragurdo, 8’04” il vantaggio dei fuggitivi. Gli attaccanti stanno affrontando la leggera discesa che porta verso Paularo.

14.58. La Astana continua a far l’andatura: 8 minuti per i battistrada.

15.00. Volata per il traguardo volante di Paularo: Viviani precede Ligthart e Bennati. Il veronese della Cannondale arriva a quota 60, appena un punto in meno di Cadel Evans.

15.02. Gli attaccanti hanno iniziato la salita di Cason di Lanza. Pendenza media 8,5%, pendenza massinma 16. A metà salita, ci sono due chilometri di discesa e poi la parte finale durissima.

15.06. Tutta la Astana schierata in testa al gruppo sulla strada che porta a Paularo.

15.08. Anche il gruppo inizia la salita: strada stretta, davvero impressionante. Il distacco comincia a calare: 7’45”. Intanto radiocorsa informa che è Popovych a scandire il ritmo per i fuggitivi.

15.10. Cambia subito la situazione in testa al gruppo: la Sky ha preso in mano le operazioni. Tra i fuggitivi, perdono terreno Viviani, Dehaes e Ligthart. Il vantaggio crolla: 6’33” al km 61.

15.15. In coda al gruppo si staccano ovviamente i velocisti e i passisti, tra loro anche Paolini.

15.17. È lo spagnolo Zandio s candire il passo, alle sue spalle Wiggins sembra bello pimpante. Sei Sky e tre Astana nelle prime posizioni.

15.22. Passaggio a 58 km dal traguardo, 4’57” il vantaggio degli attaccanti che stanno affrontando il tratto di discesa che porta a Casera Ramaz. Problema meccanico per Nibali cìhe riparte velocemente, atteso dai compagni di squadra.

15.25. Jackson Rodriguez se ne va tutto solo quando ricomincia la salita.

15.27. Tiralongo si stacca in fondo al gruppo e Ryder Hesjedal pedala sempre in ultima posizione. Il plotone dei big sta ultimando il tratto di discesa.

15.30. Attacco combinato di Rosa e Pellizotti.

15.31. Ryder Hesjedal è in crisi e si stacca. Il vincitore del Giro 2012 sembra sul punto di abdicare.

15.36. 53 chilometri al traguardo, Pellizotti insegue a 3’29” dal suo compagni di squadra Rodriguez.

15.39. In difficoltà Henao, Di Luca e Samuel Sanchez. E con loro Giampaolo Caruso.

15.45. Problemi per Betancur che è rimasto senz’acqua ma l’ammiraglia è lontana. Splendido lavoro di Siutsou in testa al gruppo maglia rosa.

15.46. Rodriguez passa in questo momento al Gpm. A 18″ passa Tiago Machado.

15.47. Pauwels e Gatto passano al Gpm con un ritardo di 1’12”. Pellizotti passa a 2’20”.

15.50. Agnoli e Nibali passano in testa in vista del Gpm, 3’35” al passaggio.

15.55. Sempre 3’26” il vantaggio di Rodriguez sul gruppo della maglia rosa.

15.58. Il battistrada al cartello dei 40 km al traguardo. Sanchez intanto si sta riportando sul gruppo della maglia rosa.

16.02. Pellizotti finisce in un prato, il friulano stava scendendo molto forte e poi ha fatto un dritto. È ripartito. Intanto, applausi per Elia Viviani che è ancora in fuga. radiocorsa segnala il passaggio dell’auto scopa al GPM, ultimi passaggi con 21 minuti di distacco.

16.03. Situazione aggiornata: Rdriguez è solo al comando con 1’25” su Gatto e Pauwels, 2’35” su Pellizotti, Viviani e Dekker e 3’45” sul gruppo maglia rosa, con Sanchez ed Henao che stanno rientrando. La discesa impergnativa è finita, adesso si continuerà a scendere per un’altra ventina di chilometri fino a Chiusaforte, dove poi si riprenderà a salire. Per il vostro cronista, c’è giusto lo spazio per un caffè:

16.15. Rodriguez costretto a fermarsi per cambiare bicicletta. Ci sono voluti parecchi chilometri perché arrivasse l’ammiraglia di Ellena e Savio. Dietro, la Sky continua a fare l’andatura.

16.19. Adesso c’è una coppia al comando: Rodriguez e Pauwels, mentrte Gatto si è rialzato da qualche chilometro pe scelta taatica della sua ammiraglia. Pellizotti insegue con Machado e Brutt.

16.22.
Pellizotti e compagni si rialzano ed il gruppo della maglia rosa li riprende.

16.24. Rodriguez e Pauwels sono a Chiusaforte: ora dovranno affrontare una decina di chilometri al 2-3% prima di iniziare la salita vera e propria.

16.25. Nuovo cambio di bicicletta per Rodriguez, che finalmente ritrova la sua.

16.28. Venti chilometri al traguardo e 1’41” per Rodriguez e Pauwels. Diversi rientri in coda al gruppo maglia rosa: santaromita, due uomini della Euskaltel, due della Androni, Serpa e via elencando.

16.33. Ryder Hesjedal alla deriva, il suo ritardo è superiore ai sei minuti.

16.35.
Pauwels e Rodriguez passano ai -15.

16.36. Ai -15 il gruppo maglia rosa passa con un ritardo di 1’12”.

16.41. Siutsou fa un grande ritmo e il vantaggio dei due battistrada scende a 35 secondi.

16.43. Comincia la salita per i fuggitivi.

16.45.
Si stacca la maglia bianca Keldermann. Intanto Rodriguez e Pauwels stanno per essere ripresi.

16.46. Sanchez fatica a tenere le ruote del gruppo, intanto Wiggins è in decima posizione, mentre Cataldo e Uran fanno l’andatura in testa.

16.48. Kangert e Atapuma non ce la fanno, il ritmo della Sky è decisamente molto alto. Nibali è rimasto senza gregari.

16.50. Attacca Rigoberto Uran.

16.51. Agnoli torna incredibilmente in testa al gruppo e guida l’inseguimento. Mancano 7500 metri al traguardo.

16.53. 17 secondi di vantaggio per Uran a 7200 metri.

16.55. Uran ha 26 secondi a 7 chilometri.

16.57. Si stacca anche Di Luca dal gruppetto maglia rosa che ha 30″ da Uran.

16.58. Uran sta per raggiungere il traguardo volante di Sella Nevea.

16.59. Uran passa al TV con 45″ di vantaggio mentre Agnoli sta finendo le sue energie, Nibali sprinta e conquiosta tre secondi di abbuono. Inizia il tratto più duro.

17.00. Henao, Caruso e Pellizotti in difficoltà. Accelera il polacco Majka.

17.03. Attacca Intxausti. Gesink e Wiggins perdono le ruote!

17.05. Pozzovivo accelera con Kiserlovski e Nibali. Intanto Uran è sempre solo in testa.

17.06. Difficoltà per Scarponi.

17.07. Nibali insegue Pozzovivo con Kiserlovski, Betancur, Majka Enas e Santambrogio. Solo 29″ per Uran.

17.08. È finito il tratto più duro, disperato inseguimento di Pozzovivo a Uran. Wiggins a 22″ da Nibali, Scarponi a 30″.

17.10. Ripreso Pozzovivo. Adesso tira Evans, per cercare di staccare Wiggins il più possibile.

17.11. Scatta Betancur all’inseguimento di Uran.

17.12. Uran verso la vittoria.

17.13. Scatta Nibali verso il terzo posto.

17.14. Vittoria di Uran, poi Betancur, Nibali è terzo a 31″ con Evans, Majka, Santambrogio e Pozzovivo, Wiggins a 1’08” davanti a Scarponi, poi arriva anche Gesink. Pellizotti, Henao e Caruso a 2’13”.
Hesjedal al traguardo con quasi 21 minuti di distacco!

Classifica dopo 10 tappe:

1     NIBALI Vincenzo     ITA     AST     38:57:32     0:00
2     EVANS Cadel     AUS     BMC     38:58:13     0:41
3     URAN URAN Rigoberto     COL     SKY     38:59:36     2:04
4     WIGGINS Bradley     GBR     SKY     38:59:37     2:05
5     GESINK Robert     NED     BLA     38:59:44     2:12
6     SCARPONI Michele     ITA     LAM     38:59:45     2:13
7     SANTAMBROGIO Mauro     ITA     VIN     39:00:27     2:55
8     NIEMIEC Przemyslaw     POL     LAM     39:01:07     3:35
9     POZZOVIVO Domenico     ITA     ALM     39:01:49     4:17
10     MAJKA Rafal     POL     TST     39:01:53     4:21

Altimetria dell’11°tappa, la Tarvisio – Vajont 1963/2013 di 182 km:

Fonte altimetria: http://www.cicloweb.it

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

 

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