GIRO D’ITALIA 2013: Navardauskas si impone sul Vajont, poi la doppietta di Cavendish a Treviso e a Cherasco. Alzano bandiera bianca Hesjedal e Wiggins. Tappa da lupi, quella con l’arrivo sullo Jafferau (col Sestriere saltato per neve). Santambrogio vince con la “benedizione” di Nibali, sempre più Maglia Rosa. E domani arrivo sul Galibier “accorciato”. Traguardo alla Stele Pantani.

Grande numero di Ramunas Navardauskas. LIVE

Applausi per Daniel Oss, ottimo secondo
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati sulle strade del Giro. Oggi affrontiamo l’unidcesima tappa con partenza da Tarvisio e traguardo ad Ero Casso in ricordo della tragedia del Vajont, accaduta 50 anni fa. Cielo grigio sulla carovana e notizie provenienti dal traguardo parlano di notevole rischio pioggia per il pomeriggio.

12.00. È arrivato al foglio firma anche Ryder Hesjedal: il grande sconfitto della tappa di ieri non molla e continua la sua corsa.

12.20. Si sta formando l’allineamento sulla linea di partenza. Il via ufficiale verrà dato tra un quarto d’ora. Si è alzato un vento freddo e fastidioso.

12.33. La carovana si sta muovendo in questo momento, c’è un solo chilometrooggi per raggiungere la statale 54 e iniziare la tappa.

12.35. Corsa regolarmente partita. Non ha preso il via il francese Sylvain Georges della Ag2r.

12.40. Andatura sostenuta ma al momento nessun tentativo di fuga che va in porto.

12.55. Superata Camporosso, si pedala verso Ugovizza, andatura sempre veloce favorita anche dalla strada in leggera discesa che i corridori troveranno per tutti i primi 60 chilometri di gara. Anche Luca Scinto twitta: “partenza velocissima, come era prevedibile”.

13.05. Altri tre chilometri percorsi, ora siamo ad Ugovizza e nessun tentativo di fuga riesce ad andare in porto. Tra i più attivi in questo avvio di gara Luca Paolini.

13.10.
Superato il cartello dei 20 km percorsi, gruppo compatto.

13.15. Km 26, siamo a Bagni di Lusnizza, e siamo sempre con il gruppo compatto.

13.22. Km 36, situazione invariata.

13.40. Media della prima ora di corsa, 53,500!

13.45. Passaggio da Moggio Udinese, km 56 e gruppo sempre compatto. A questo punto ci sarà bagarre sulla salita che porta a Sella Campigotto.

13.52. Anche Amaro è alle spalle, percorsi 64 chilometri e situazione invariata. Siamo ormai arrivati al fondovalle ed ora si comincia pian piano a risalire verso Ovaro dove, in pratica, comincia la lunga salita (30 km) verso Sella Campigotto.

13.58. Superato il cartello dei 115 km al traguardo, ne sono stati percorsi 67 ed il gruppo è ancora compatto.

14.00. Al km 71 parte finalmente la fuga: sono in venti. Si tratta di Navardauskas della Garmin Sharp. Bonnafond della Ag2r, Rodriguez della Androni Venezuela, Pirazzi della Bardiani Csf, Martens della Blanco, Oss della Bmc, sarmiento della Cannondale, Duque della Colombia, Le Bon della FDJ, Gusev della Katusha, Cobo della Movistar, Pauwels della Lotto Belisol, Keukeleire della Orica, Popovych della Radioshack, Puccio della Sky, Gretsch della Argos Shimano, Petrov della Saxo Tinkoff, Veuchelen della Vacansoleil, Di Luca della Vini Fantini e l’ultimo ad entrare Egoi Martinez della Euskaltel.

14.08.
Eccoci a Villa Santina, km 78: 3’35” il vatntaggio. Sopra di noi il Monte Zoncolan, che per quest’anno non verrà affrontato dal Giro d’Italia.

14.15. È iniziata l’ascesa verso Sella Campigotto, valico fissato a quota 1790 metri. Al caretllo dei 100 km all’arrivo, vantaggio di 4’10”

14.20. Al km 87, cinque minuti di vantaggio.

14.25. Al cartello di metà percorso, 91 chilometri percorsi, ancora 5 minuti.

14.30. La Astana si mette al lavoro in testa al gruppo e il vantaggio cala leggermente: 4’50”.

14.45. 80 chilometri al traguardo, all’uscita di Pesariis, 4’15” per i fuggitivi, ma il gruppo evidentemente ha deciso di reagire.

14.46. Intanto, come potete leggere in un’altra pagina del nostro sito, l’Uci ha ufficializzato la positività di Sylvain Georges – francese della AG2r, che oggi non ha preso il via – ad uno stimolante soggetto a restrizione d’uso.

14.50. Il meglio piazzato in classifica generale tra i fuggitivi è Eugeni Petrov che ha un ritardo di 13’08” in classifica.

14.55. Settantacinque chilometri al traguardo, 4’43” per i fuggitivi. Davanti ci sono 20 squadre rappresentate, questo facilità l’azione degli attaccanti.

15.10. Siamo sulla salita e la situazione rimane invariata., Lo sloveno Vrecer ha tentato di uscire dal gruppo ma è stato ripreso dopo poche centinaia di metri.

15.18. 68 km al traguardo, 5’44” il vantaggio dei venti attaccanti. Finalmente il sole risplende sulla corsa.

15.25.
Gli attaccanti sono a 2 chilometri dal Gpm. Le uniche squadre a non aver inserito un uomo in fuga sono la Astana – giustificata la scelta di Nibali di volere tutti gli uomini attorno a sé -, la Lampre Merida e la Lotto Belisol.

15.27. Scatta Pirazzi per andare a prendere i punti del Gpm, ma Sarmiento lo marca stretto.

15.29. Alla fine è Jackson Rodriguez a vincere nettamente la volata al Gpm con Pirazzi secondo e Bonnafond terzo.

15.34. Il gruppo passa a Sella Ciampigotto con un ritardo di 5’28”. Il Giro d’Italia ha salutato il Friuli ed è entrato ormai in Veneto. Ora comincia una lunghissima discesa, in pratica si va in picchiata fino a Lozzo di Cadore e poi si continuerà a scendere passando da Calalzo e Pieve di Cadore per arrivare a Longarone, dove inizia la salita finale.

15.47. Mentre arriva la notizia della positività del venezuelano Miguel Ubeto, la corsa è a meno di 50 chilometri dal traguardo. Sempre 5’28” di vantaggio mentre siamo in discesa, con il tedesco Gretsch che ha leggermente allungato sul gruppo.

15.54. Gretsch passa tutto solo al traguardo volante di Lozzo di Cadore. Il tedesco della Argos Shimano ha un vantaggio di 45 secondi sugli altri fuggitivi.

15.57. Zitto zitto, quatto quatto, Gretsch ha adesso un vantaggio di 1’17”. Se gli lasciano troppo spazio, andarlo a riprendere poi non sarà facile.

15.59. 40 km alla conclusione per Gretsch. 1’26” il suo vantaggio e dietro tra i 19 non sembra esserci accordo per andare a riprenderlo.

16.06. Gretsch è a Calalzo di Cadore, ha un vantaggio di 1’26” sui 19 e di 5’49” sul gruppo. Siamo a 35 chilometri dal traguardo. Ora una leggera salita ci porterà a Pieve di Cadore, città natale del pittore Tiziano Vecellio.

16.10. Gretsch passa primo anche al traguardo volante di Pieve di Cadore, capoluogo di tutta la regione cadorina. Il vantaggio del tedesco cresce: 1’49”. E adesso comincia una nuova discesa che porta dritta a Ospitale di Cadore.

16.14. I diciannove hanno finalmente aumentato l’andatura e riguadagnato una ventina di secondi sul battistrada.

16.18. Gretsch sta arrivando a Perarolo, mancano 25 km al traguardo. 1’20” per lui.

16.22. Scatta Danilo Di Luca, non c’è accordo tra i 19 inseguitori.

16.23. Ora tutta pianura per i battistrada fino a Longarone, poi scvolta a sinistra e comincerà la salita finale verso il traguardo di Erto e Casso.

16.25. La corsa sta fiancheggiando il Piave. E si respira aria di storia patria.

16.26. Adesso si susseguono gli scatti nel gruppetto dei 19: partono bene Oss e Navardauskas.

16.27. Gretsch passa al cartelo dei -20. Il suo vantaggio cala, meno di un minuto su Oss e Navardauskas.

16.31. Ripreso Gretsch da Oss e Navardauskas. Sforzo enorme del tedesco per tenere la scia degli altri due. 17 km al traguardo.

16.33. I tre attaccanti vanno veloci e passano ai -15. Hanno 1’13” di vantaggio sui 17 inseguitori. Il gruppo pedala sempre a sei minuti.

16.35. L’impressione è che ormai se la giochino questi tre.

16.37. Testa a testa fra Oss e Navardauskas, Gretsch molla.

16.39. Dieci chilometri al traguardo, siamo alle porte di Longarone e lo sguardo va a cercare la gola e la diga del Vajont. Con un pensiero commosso alla memoria di 1.918 vittime e la rabbia impotente verso una tragedia che l’uomo ha voluto e che avrebbe potuto evitare.

16.41. Oss e Navardauskas hanno ormai 2’07” di vantaggio sugli ex compagni di fuga: davvero spettacolare la loro azione nel fondovalle.

16.43. Comincia per Oss e Navardauskas la salita finale verso il traguardo Vajont1963. Dal gruppetto intanto è uscito Leonardo Duque. Dietro il Team Blanco si è portato in massa in testa al gruppo.

16.46. Oss cede, Navardauskas se ne va. E la tappa sarà sua.

16.48. Lituano
, classe 1988, vincitore quest’anno di una tappa al Giro di Romandia, Navardauskas sta vivendo la giornata più bella della sua carriera. mRicordiamo che lo scorso anno, dopo la cronosquadre, aveva vestito la maglia rosa al Giro d’Italia.

16.50.
Mentre Navardauskas va, il suo compagno di squadra Hesjedal perde le ruote del gruppo, confermando la sua profonda crisi. Oss è già staccato di 35 secondi.

16.52. Navardauskas ai -3 chilometri.

16.55. Il lituano ha appena affiancato la diga del Vajont.

16.56. Ultimo chilometro. Oss continua a salire con grinta ma dovrà accontentarsi del secondo posto.

16.58. Ramunas Navardauskas vince l’undicesima tappa del Giro d’Italia. Daniel Oss è secondo con un ritardo di 1’07”. Il trentino arriva salutando la folla. Per il terzo posto c’è Stefano Pirazzi a 2’59”, quarto Puccio davanti a Martens e Di Luca.
Intxausti è scattato in testa al gruppo e va a guadagnare qualcosa: arriva al traguardo con 5’23”. Il gruppo maglia rosa conclude a 5’40”. Il basco della Movistar scala due posizioni in classifica generale e si issa al nono posto.
Concludiamo anche oggi la nostra cronaca, ringraziandovi per l’attenzione. Ora anche per noi arriva il “tempo della memoria” in questo luogo davvero emozionante. Appuntamento a domani.

Volata regale di Cavendish! 100 vittorie! LIVE

Tappa breve ma il maltempo la fa da padrone
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici, siamo in postazione per raccontarvi la dodicesima tappa del Giro d’Italia, la Longarone-Treviso di 134 chilometri. Un nemico per tutti, oggi: il maltempo. Piove a dirotto sulla valle del Piave, tira vento e la temperatura si è decisamente abbassata: in questo momento è di 13 gradi.
Gli autobus delle squadre stanno raggiungendo in questi minuti la zona di partenza dove da poco gli addetti hanno completato l’allestimento del villaggio di partenza: ieri sera, infatti, il prefetto non aveva dato il permesso di montare le strutture in questo c’erano alte probabilità di arrivo di una tromba d’aria che, per fortuna, non si è presentata.

13.00. Proprio in questo momento Vincenzo Nibali è protagonista di una cerimonia che si sta svolgendo al Cimitero Monumentale del Vajont per ricordare le vittime della tragedia del 9 ottobre 1963.

13.05. I corridori sono ancora sui bus o nei locali della Fiera di Longarone, in attesa di presentarsi al foglio firma. Per tutti, giornata difficile, visto che dopo il traguardo ci sarà un lungo trasferimento in direzione Emilia. La partenza ufficiale è prevista tra un’ora esatta, alle 14.05.

13.35. Sono in pieno svolgimento le operazioni di firma del foglio di partenza. È certo il forfait del danese Matti Breschel della Saxo Tinkoff: per lui problemi al ginocchio. Poca voglia di parlare per i corridori. tutti imbacuccati e con lo sguardo rivolto verso il cielo nella speranza (vana!) di vedere no spiraglio d’azzurro nel grigio incombente di questa giornata che ricorda novembre.

13.54. I colleghi di Velochrono hanno appena postato un a foto che mostra una bella coltre di neve al Col de Lautaret, quota 2058 metri. È seriamente a rischio la scalata del Galibier di domenica, visto che la corsa deve arrivare 700 metri più in alto e le condizioni meteo non promettono nulla di buono.

13.56. Veloce incolonnamento oggi a Longarone: non c’è nessuna voglia di stare fermi sotto l’acqua… E il vento si fa sempre più gelido, taglia la faccia, che giornataccia!

14.00. La carovana si mette in movimento dalla Fiera di Longarone che ha ospitato le operazioni di partenza e ha offerto un po’ di riparo ai corridori, per immettresi sulla statale 51 dove alle 14.05 verrà dato il via alla tappa che ci porterà a Treviso. Ricordiamo che ci sono due gpm da affrontare e poi a Treviso un circuito di 7,5 chilometri da ripetere una volta.

14.05. Siamo allineati alla partenza. La corsa non ha ancora preso il via. Ritardo causato da un pullman di una squadra, quello della Astana di Nibali, che ha avuto problemi facendo manovra ed è rimasto incastrato…

14.08. Finalmente si parte!

14.19. Km zero, ecco la partenza ufficiale. La corsa ha un quarto d’ora di ritardo ancora prima di partire.

14.21. La macchina della giuria è ancora davanti al gruppo.

14.25. La vettura di inizio gara ciclistica è rimasta dietro il gruppo a causa dei problemi di partenza e sta cercando di risalire il gruppo per occupare la sua posizione: solo allora verrà dato il via ufficiale alla corsa.

14.29. La vettura di “inizio gara” è finalmente passata, la carovana si sta componendo correttamente. Si parte, finalmente. I primi cinque chilometri della tappa sono stati neutralizzati.

14.35. Partita subito una fuga: Fabio Felline della Androni, Maxim Belkov della Katusha, Bert De Backer della Argos Shimano e Maurits Lammertinks della Vacansoleil all’attacco. Intanto la giuria e l’organizzazione hanno deciso di prendere il tempo per tutti ai -3 chilometri: ci sarà volata tra gli sprinter mentre gli uomini di classifica potranno arrivare al traguardo senza problemi.

14.37. Sale subito a 50″ il vantaggio dei fuggitivi. Intanto Marcato cerca di uscire a sua volta dal gruppo.

14.40. A 120 km dal traguardo, Marcato è intercalato tra i fuggitivi e il gruppo: 21″ per lui, mentre il gruppo è a 1’35”.

14.47. La strada sale verso Pieve d’Alpago e Marcato continua ad inseguire.

14.50. Belkov passa per primo al traguardo volante di Pieve d’Alpago, Marcato insegue a 15 secondi.

14.53. Non fa più notizia, ormai, va vi confermiamo che piove. Intanto Marcato è rientrato sui fuggitivi: ci sono due uomini della Vacansoleil, adesso, e quindi saranno loro a dover portare il peso maggiore dell’azione.

14.55. Tappa breve per cui ci sarà poco spazio per la fuga: Cannondale e Lampre hanno già messo i loro uomini in testa ed il vantaggio resta fisso a 1’30”.

15.08. Passaggio a 103 km dal traguardo: 2’53” di vantaggio per i fuggitivi. Piove che dio la manda, trovate voi l’espressione che volete, ma guardare questi ragazzi che pedalano fa davvero impressione.

15.10. Caduta alla seconda curva della discesa verso Vittorio Veneto: cade Belkov e nella sua scia vanno a terra tutti i fuggitivi tranne De Backer, che è riuscito ad andare lungo e ha pedalato nel prato.

15.19. Siamo a Nove, mancano 94 chilometri al traguardo e i cinque, che si sono ricompattati, hanno 3’19” di vantaggio sul gruppo. Dietro, si affaccia anche la Omega Pharma Quick Step in testa al gruppo.

15.25. In discesa, segnala radiocorsa, Bradley Wiggins pedala a 50-100 metri dai corridori che lo precedono.

15.26. Siamo a Vittorio Veneto e Wiggins adesso deve recuperare, pedalando tra le ammiraglie.

15.29. Il britannico rientra in coda al gruppo. Intanto la media della prima ora di corsa è stata di 41,700 kmh.

15.32. 84 chilometri al traguardo, per fortuna la pioggia cala di intensità: 3’16” di vantaggio per i cinque attaccanti.

15.42. I cinque hanno attaccato le prime rampe del Muro di Cà del Poggio. Stiamo procedendo immersi in un mare di vigneti, qui è tutto Prosecco.

15.44. Scende sotto i tre minuti il vantaggio degli attaccanti. Impressionante comunque la folla che vediamo lungo le strade: immaginiamo cosa ci sarebbe stato quassù se oggi ci fosse stato il sole.

15.45. Marcato davanti a Belkov il passaggio al GPM. Big in testa sulle rampe di Cà del Poggio.

15.49. Il gruppo passa al Gpm a 3’03” dai battistrada.

15.56.
Lunga sosta per Daniele Bennati, costretto a cambiare la bicicletta.

15.58. Siamo a Pieve di Soligo, casa di uno sponsor che ha fatto tanto per il ciclismo: la Euromobil dei fratelli Lucchetta. E piove, piove, piove. Vento laterale, in questi chilometri.

16.00. Mancano 66 chilometri al traguardo, 2’49” il cronometraggio.

16.05. Si ritira il colombiano Dalivier Ospina del Team Colombia: per lui, problemi respiratori. Siamo nel tratto pianeggiante che ci porta verso il secondo Gpm, quello del Montello.

16.09. Ci avviciniamo al traguardo volante di Vidor. Cala ancora il vantaggio dei fuggitivi: 2’18”.

16.12. Mark Cavendish ha già tolto la mantellina e i gambali. Lammertink intanto precede Belkov al traguardo volante di Vidor.

16.27. 45 km al traguardo: 2’30”. E i fuggitivi imboccano il Montello.

16.36. Fuggitivi ormai al Gpm: passa per primo Belkov davanti a Felline e Marcato. C’è acqua ovunque, per terra, dal cielo, ovunque.

16.42. Il gruppo passa ai -40, il disatcco è di 2’37”. La Omega adesso sembra decisa ad alzare il ritmo.

16.45. Siamo alle porte di Giavera del Montello. Non piove più: diluvia.

16.50. Siamo in discesa, 30 km al traguardo, 2’43” di vantaggio: e adesso comincia l’inseguimento vero e proprio ai battistrada.

16.52. Si è spezzato il gruppo in discesa: Wiggins è in ritardo di circa 400 metri ed è affiancato da molti compagni.

16.53. Per la cronaca, maltempo anche in Norvegia – dove forse sono più abituati – e tappa accorciata al Giro. Lassù sono meno fortunati di noi: il cattivo tempo ha impedito la diretta della tappa.

16.57. Passano i chilometri ma il gruppo guadagna poco: 2’26” ai -24.

16.58. Il gruppo di Wiggins, forte di una quarantina di unità, fatica a rientrare perché davanti pedalano molto forte. Intanto i cinque fuggitivi continuano a lavorare in perfetta armonia.

17.00. E adesso via a atutta verso Treviso. Con la Sky che ha fermato anche Knees per aiutare Wiggins a rientrare. Radiocorsa cronometra in 35″ il distacco del treno Sky.

17.04. Wiggins ha più di un minuto di ritardo dalla maglia rosa.

17.08. Gli Sky abbandonano Wiggins che non tiene le ruote dei compagni e si stacca in pianura. Diventa Uran il pericolo per Nibali. Impressionante vedere come gli Sky hanno accelerato per ripartire lasciando da solo il britannico.

17.12. A 15 chilometri, ancora 1’10” di vantaggio per i cinque attaccanti. L’ammiraglia Sky, intanto, ha fermato nuovamente Knees per affiancare Wiggins. Un po’ di confusione, in seno al team britannico.

17.13. Pessima gestione di corsa della super corazzata Sky: adesso hanno rallentato tutti gli uomini in nero del secondo gruppo per aspettare Wiggins.

17.14. Il gruppo di Wiggins è a quasi due minuti dal gruppo maglia rosa. Uran è nel gruppo della maglia rosa.

17.15. Si va a tutta in testa al gruppo, adesso e molte squadre hanno mandato i loro uomini davanti. I cinque adesso hanno solo 40″ di vantaggio. Ricordiamo che si tratat di Felline, Belkov, De Backer, Lammertink e Marcato.

17.17. Siamo a Treviso.

17.19. Passaggio sulla linea del traguardo per i 5: mancano 7,5 chilometri. Il gruppo della maglia rosa ha 26 secondi di distacco.

17.21. Il gruppo di Wiggins passa con 3’08” di ritardo dai battistrada, con 2’40” dal gruppo maglia rosa.

17.23. 17 secondi a cinque chilometri dal traguardo, si va verso una sorpresa?

17.25. Dodici secondi al cartello dei tre chilometri. Se davanti ci credono, possono farcela.

17.26. Arriva il gruppo, arriva il gruppo.

17.27. Due chilometri per i 5 con sette secondi…

17.28. Ora solo cento metri di vantaggio, la fuga è segnata.
Ultimo chilometro!
700 metri
Raggiunti in questo momento.
Vittoria netta di Cavendish, Bouhanni è secondo, Modolo protagonista di un equilibrismo per non cadere in un testa a testa con il campione di Francia. Vittoria numero 100 per Cannonball! Terzo lo sloveno Mezgec, quarto Nizzolo, sesto Belletti. Attendiamo i cronometraggi effettivi, ma Wiggins ha perso più di tre minuti.

Poker di Cavendish! Nizzolo è secondo. LIVE

Si riparte senza Hesjedal e Wiggins
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici, stamattina si comincia presto: ci aspetta la tappa più lunga del Giro d’Italia, la Busseto-Cherasco di 254 chilometri. Siamo al villaggio di partenza di Buseeto, dove il Giro rende omaggio al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. E proprio dalla frazione di Roncole Verdi, dove il grande musicista ebbe i natali, partirà ufficialmente la corsa con il km zero, mentre un coro di bambini intonerà il Va Pensiero.

10.20. Siamo al raduno di partenza, cielo grigio e minaccia di pioggia – tanto per cambiare – ma stamane si parla soprattutto dei ritiri di Wiggins e di Hesjedal. In particolare abbiamo visto musi lunghi in casa Sky, forse perché hanno avuto meno tempo per metabolizzare il flop del loro capitano, mentre Hesjedal era ormai uscito di classifica da qualche giorno.

10.30. Oggi i corridori, che hanno dormito in provincia di Brescia, sono arrivati tutti negli ultimi minuti al foglio firma, che tra cinque minuti verrà chiuso ufficialmente. Una costante: anche a Busseto c’è tanta, tantissima gente.

10.35. Si sta completando l’allineamento in Piazza Verdi, davanti alla Rocca Pallavicino. Ne approfittiamo per salutare Giuseppe Figini, il più grande “signore” che abbiamo mai conosciuto nel mondo del ciclismo. Una curiosità: oggi l’ultimo a firmare è stato Vincenzo Nibali.

10.42. La carovana sta per muoversi, ci sono sette chilometri da percorrere per arrivare al chilometro zero. Ed eccoli, partiti.

11.02. Con le note del Va Pensiero, la tredicesima tappa del Giro è partita dalla casa natale di Giuseppe Verdi. Se siete superstiziosi, pensateci: oggi è la tredicesima tappa e si disputa di venerdì 17. Il cielo resta coperto e si è alzato anche un pochino di vento. Sono 187 i corridori in gara, confermati tre non partenti: Bouhanni, Hesjedal e Wiggins in rigoroso ordine alfabetico.

11.25. Andatura veloce, numerosi scatti in testa al plotone, ma al km 18 il gruppo è ancora compatto.

11.35. Al km 21 parte finalmente la fuga. Sono in sette. Riconosciamo Giairo Ermeti, Danilo Hondo, Rafael Andriato. C’è Nicola Boem con Pablo Lastras, Lars Bak e anche lo svedese Ludvigsson.

11.43. La fuga sta bene al gruppo: al km 32 il vantaggio è già di 3’20”.

11.45. A Piacenza, km 36, il vantaggio è di 3’40”.

11.46. In fuga confermiano quindi Giairo Ermeti della Androni Venezuela, Nicola Boem della Bardiani Csf, Lars Bak della Lotto Belisol, Pablo Lastras della Movistar, Danilo Hondo della Radioshack, Tobias Ludvigsson della Argos Shimano e Rafael Andriato della Vini Fantini. Fuga bene assortita, con atleti che non sono nuovi a questo genere di esercizio.

11.53. Al passaggio da Rottofreno abbiamo il tempo di salutare Omar Piscina, direttore sportivo della Viris Maserati, e i suoi ragazzi in allenamento. E chissà che qualcuno di loro il prossimo anno non sia protagonista al Giro d’Italia. Al km 43, al passaggio da San Nicolò, il vantaggio è già salito a 7’30”.

12.03. Media della prima ora di corsa, 48,500 kmh. Un pallido sole accompagna i corridori e anche da Cherasco giungono per ora notizie rassicuranti.

12.17. La corsa sta entrando in provincia di Pavia e il vantaggio è salito a 8 minuti. Nessun problema per la maglia rosa perché il meglio piazzato tra i fuggitivi è Hondo che ha un’ora e 22 minuto di ritardo. Oggi il Giro attraversa tre giorni e sei province: siamo nell’Oltrepo e i fuggitivi pedalano in direzione di Stradella.

12.20. Km 52, il vantaggio cresce ed è ora di 9’50”. Aumenta il vento, ce lo segnalano forte soprattutto sulle strade del Piemonte.

12.25. Al cartello dei 200 km al traguardo, 11’45”.

12.30. Percorsi 60 chilometri ed il vantaggio cresce ancora: 12 minuti. È presto per trarre conclusioni definitive, anche perché c’è tantissima strada da percorrere, ma la fuga comincia ad assumere proporzioni importanti.

12.35. Km 64, vantaggio 12’45”.

12.45. Stiamo viaggiando in direzione di Voghera e da qui verso Tortona: zone che hanno fatto la storia del ciclismo e che ne conservano la memoria. Sono le terre di Girardengo, di Coppi e dei suoi angeli Ettore Milano e Sandrino Carrea, recentemente scomparsi. Sulla corsa continua a splendere un pallido sole, anche se non mancano le nuvole.

12.48. Al cartello dei 71 km (- 12 al rifornimento) la fuga tocca il vantaggio massimo: 13 minuti.

12.58. Il gruppo ha aumentato, seppur di poco, la velocità ed il vantaggio cala leggermente al km 77: 12’26” per i sette attaccanti. Aumentiamo la nostra velocità di crociera e prendiamo un po’ di vantaggio per andare in cerca di un panino. A fra poco.

13.15. Al km 87 il gap è di 11’20”, in testa al gruppo troviamo Astana, Omega Quick Step e Saxo-Tonkoff.

13.30. La media della seconda ora di corsa è di 44,400 km/h.

13.45. All’uscita di Voghera (km 91) il vantaggio dei battistrada cala a 10’00”.

14.00. Al cartello dei 150 km all’arrivo il gruppo continua a recuperare: 8’10” il suo distacco.

14.15. Al km 113 il gap è di 9’00”, al 118 di 8’40”.

14.30. A guidare l’inseguimento ora troviamo i gregari di Goss (Orica GreenEdge) e di Cavendish (Omega Quick Step).

14.40. Finiscono a terra a causa del vento Bobridge (Blanco) e Le Bon (FDJ), che ripartono senza problemi.

14.50. A 95 km al traguardo il vantaggio dei sette al comando è nettamente calato sotto i 3’00”.

14.55. Stop fisiologico per la maglia rosa, il gruppo rallenta un pochino e la fuga ne approfitta per riportare il suo vantaggio sui 3’30”.

15.05. Continua a soffiare un forte vento, attenzione in gruppo ad evitare che si formino dei ventagli. Media dopo 4 ore di corsa, 42.300 kmh.

15.08. L’ufficio stampa Bmc informa del fiocco azzurro in casa Gilbert: è nato Alexander, secondo genito di Philippe e Patricia. Auguti e benvenuto!
Intanto siamo a 80 km dal traguardo ed il vantaggio dei sette fuggitivi è di 3’05” con il gruppo che, senza esagerare, guadagna secondo dopo secondo.

15.13. Il gruppo sta attraversando Costigliole d’Asti e transita davanti al suo splendido castello.

15.15. Ci segnalano qualche goccia di pioggia al traguardo di Cherasco.

15.20. Trafguardo volante di Castagnole delle Lanze, passano nell’ordine Andriato, Boem e Hondo. Siamo entrati in provincia di Asti e siamo nelle terre natali di Papa Francesco, originario di Portacomaro, appena più a nord della strada che stiamo percorrendo.

15.22. Il distacco del gruppo al TV è di 2’26”.

15.23. Ed ecco la notizia che temevamo: i colleghi dal traguardo ci segnalano l’apertura degli ombrelli sotto un cielo sempre più cupo. Anche oggi, a quanto pare, siamo destinati a “palpare” l’acqua.

15.27. Siamo a Neive Bogonovo, ultimo paese della provincia di Asti prima di entrare in quella di Cuneo: 2’05” per i sette quando mancano 66 chilometri.

15.30. Inesorabili gli Omega Quick Step insistono: 1’57” il loro distacco al rifornimento. Se alziamo lo sguardo dalla tastiera, purtroppo, nuvole nere ci avvertono di quello che troveremo tra qualche chilometro.

15.43. Caduta in gruppo. A terra alcuni ciclisti, in particolare Atapuma e Christensen, ripartiti tutti. Il Team Colombia ferma un paio di uomini per aiutare Atapuma a rientrare. Percorsi in questo momento 200 chilometri. Il vantaggio è di 1’45”.

15.49. Rientrato in gruppo Atapuma, scortato da Avila e Pantano.

15.53. Siamo ad Alba: volata per il traguardo volante vinta da ancora da Andriato. Tanta, tanta gente sulle strade.

15.55. Mentre il gruppo passa a 1’14” al traguardo volante, con i sette fuggitivi siamo al cartello dei 50 km.

16.03. I sette iniziano la salita verso il gpm di Tre Cuni. Intanto radiocorsa ci informa della foratura di Ventoso, brutto momento per lui.

16.05. Boem tenta l’azione solitaria. Dopo 5 ore, la media è 41,200 kmh.

16.06. Lastras e Bak hanno raggiunto Boem, gli altri si sono rialzati. E dietro attaccano Garzelli e Rosa. Bella l’azione dei due italiani.

16.07. Stanno uscendo dal gruppo anche Paolini, Pirazzi, Proni e un altro uomo Katusha: è Caruso.

16.08. Paolini e compagni hanno raggiunto Rosa e Garzelli e pedalano con un minuto di ritardo sui tre battistrada. In cosa si staccano diversi corridori, tra questi l’acciaccato Apppollonio.

16.11.
Sotto l’azione della Movistar, annullata l’azione di Garzelli e compagni, il gruppo è allungatissimo.

16.13.
Si sale molto forte e il vantaggio dei battistrada cala ancora: 40″.

16.15.
In difficoltà Modolo e Gavazzi. Davvero deludente, finora, il Giro del velocista della Bardiani Csf.

16.18. Siamo a 40 chilometri dal traguardo, ancora tre chilometri di ascesa non impegnativa. E la Vini Fantini continua a far l’andatura in testa al gruppo.

16.21. Anche Goss è in difficoltà, mentre Cavendish pedala molto bene attorno alla ventesima posizione, attoriniato dai suoi gregari.

16.22. Passaggio al Gpm con Boem davanti a Bak e Lastras.

16.23. Meno di 40 secondi di vantaggio per i 3 uomini in fuga.

16.29. Torna in testa la Omega adesso che è iniziata la discesa. Ormai solo 18 secondi per i tre attaccanti.

16.30. Passano i chilometri e continua a splendere il sole, speriamo che resti così fino al traguardo.

16.36. 25 chilometri al traguardo per Bak, Boem e Lastras, hanno 25 secondi di vantaggio. Siamo a Diano d’Alba.

16.38.
Il gruppo ha leggermente rallentato e il distacco risale a 41″.

16.45. 18 km alla fine, si pedala verso lo strappo di Barolo, ancora 44″ per i tre.

16.46. Scatta ancora un uomo della Fantini: è Alessandro Proni. Che si rialza e si arrabbia perché non c’era un suo compagno a ruota.

16.49. In salita acal il vantaggio dei 3: siamo a 25 secondi. Pirazzi si stacca proprio in salita.

16.50. Lastras e Bak lasciano Boem. Dal gruppo intanto scatta Bongiorno, altro uomo della Bardiani. Nuovo forcing Fantini.

16.51. Veuchelen e Bongiorno raggiunti da Rabottini e Gatto, con Paolini e Azanza.

16.53. Tanti scatti in testa al gruppo, Cavendish però si difende benissimo e punta dichiaratamente al poker.

16.55. Il gruppetto di Gatto sta per rientrare su Lastras, eccolo: mancano 13 chilometri al traguardo. Ma il gruppo è staccato solo di una decina di secondi.

16.56. Veuchelen, Bak, Lastras, Herrada, Gatto, Caruso, Rabottini, Azanza e Bongiorno: questa la composizione del gruppetto all’attacco.

16.59. Dieci al traguardo, 11 secondi per i fuggitivi. Ferrari, altro velocista che molla.

17.00. Rabottini e Lastras stanno dando tutto per i comapgni di squadra Gatto e Herrada.

17.03. Ultimo strappetto. Attaccano Azanza e Herrada. Il gruppo incalza a otto-nove secondi di distacco.

17.04. Rimangono in testa Azanza, Herrada, Caruso, Bongiorno e Gatto. Dietro scattano Felline, Rubiano Chavez e Damiano Caruso.

17.05. Ci prova Giampaolo Caruso.

17.06. Nibali risponde a Intxausti e Damiano Caruso. Scatta anche Kiserlovski.

17.07. Cinque chilometri all’arrivo per Carsuo. Ripresi intanto Gatto e compagni. Si riorganizzano i treni, Caruso ha 15 secondi di vantaggio.

17.08.
Di Luca all’inseguimento di Caruso, dietro tira la Cannondale.
Tre chilometri al traguardo.
Finale emozionante con il gruppo a 8 secondi da Caruso.

17.09.
Ripreso Caruso a meno di due chilometri.

17.10. Volata! Vittoria di Cavendish, Nizzolo grande secondo posto. Terzo Mezgec, quarto Lancaster e quinto Viviani.
Quarta vittoria in questo Giro per Mark Cavendish, che raggiunge quota 101 in carriera_ oggi la sua volata è stata incredibile, ha dovuto fare tutto da solo e ha dimostrato di saper leggere lo sprint come nessun altro in gruppo. Ottima volata di Nizzolo che ha fatto tutto da solo e ribadisce il suo valore, conferma per lo sloveno Mezgec e ancora segnali negativi per Elia Viviani: il suo treno ha lavorato ma il veronese sembra mancare completamente di esplosività.
Intanto Vincenzo Nibali porta a termine un’altra giornata in maglia rosa.

Sul Jafferau finalmente festeggia Mauro Santambrogio. LIVE

Arrivo previsto sullo Jafferau
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e benvenuti all’appuntamento con la diretta della quattordicesima tappa del Giro d’Italia, la Cervere-Bardonecchia Jafferau. Un leit motiv comune per tutti, al villaggio di partenza: lo sguardo rivolto verso l’alto, per capire che tempo ci sarà lassù. Dopo l’antipasto friulano al Montasio, oggi in programma due salite vere anche se non severe: il Sestriere e lo Jafferau, in vetta al quale ci sarà il traguardo.
Siamo al villaggio di partenza, in attesa dell’arrivo dei corridori. Certamente non vedremo Daniele Bennati, che ha deciso di fermarsi qui dopo il settimo posto ottenuto in volata. Sarà interessante vedere se altri velocisti decideranno di imitarlo. Intanto nuvole sempre più nere sulla nostra testa.

11.50. Come potete leggere nella notizia qui sotto, la direzione del Giro d’Italia ha deciso di non affrontare il Sestriere, dove nevica, e di passare al piano B, con una deviazione che allungherà la tappa ma la renderà ovviamente più facile.

12.15. Su Cervere e comincia a piovere. Tappa difficile anche oggi, dal punto di vista meteorologico. Al villaggio abbiamo incontrato tra gli altri Gianluigi Stanga, Cristian Salvato, Francesco Frattini, Gabriele Sola. Via ufficiale alle 12.45. Musi lunghi tra i corridori, tra gli organizzatori e tra i tifosi: il maltempo sta mettendo in ginocchio il Giro. Al momento, comunque, nessuna decisione ufficiale è stata presa per la tappa di domani, anche se pare certo che non si affronterà il Moncenisio.

12.48. Parte la tappa. Non hanno preso il via il belga Steegmans, “pilota di Cavendish, Bennati, l’australiano Bobridge e l’esperto olandese Karsten Kroon. In corsa restano 183 corridori. Nell’immagine, potete vedere il nuovo profilo altimetrico della tappa odierna.

13.02. Partenza a ritmo blando, al km 5 il gruppo procede compatto, naturalmente sotto la pioggia. Praticamente oggi non ci saranno difficoltà altimetriche significative fino a Bardonecchia, dove comincerà la salita finale. Sullo Jafferau non dovrebbero esserci problemi anche perché i mezzi dei team si fermeranno a Bardonecchia e solo le ammiraglie saliranno fino al traguardo.

13.20. Abbiamo avuto qualche problema con il nostro apparecchio radio, rapoido intervento tecnico ed eccoci qui nuovamente. Vi ricapitoliamo la situazione: al km 7 sonbo usciti in fuga Stetina, Colbrelli, Martinez, Paolini, Pietropolli, Trentin e Weening.
Al km 12, cadono Stetina, Martinez e Weening, si rialzano senza conseguenze, ma vengono raggiunti dal gruppo.
Restano al comando quindi Colbrelli della Bardiani Csf, Paolini delal Katusha, Pietropolli della Lampre Merida e Trentin della Omega Quick Step. Il loro vantaggio al km 21 è di 40″.

13.25. Km 27, vantaggio di 1’30”, si pedala sempre sotto una pioggia battente.

13.34. Percorsi i primi trenta chilometri, vantaggio 1’30”, Un dato statistico. Per la prima volta dall’inizio del Giro, c’è una fuga a lunga gittata senza un uomo della Androni: scelta tattica in vista di un assalto allo Jafferau?

13.37. Dall’arrivo, l’amico Andrea Noè ci informa che nevischia e fa tanto freddo. Intanto la fuga è al km 35 con un vantaggio di 2’20”.

13.45. Cresce rapido il vantaggio: al km 40 sono 3’50”.

13.56. In questo tweet di Michele Aquarone c’è tutta la frustrazione dei responsabili di RCS: «@ Il_Lombardia pioggia. @ TirrenAdriatico pioggia. @ Milano_Sanremo neve. @ giroditalia pioggia + neve. Mr. Meteo, le gare italiane non sono già abbastanza dure.

13.57. Prima ora di corsa alle spalle, la media si è alzata dopo un avvio lento e abbiamo percorso 48 chilometri. Merito dei fuggitivi che hanno 7’08” di vantaggio sul gruppo.

14.02. In questo momento non nevica più al traguardo. Siamo al km 50, i quattro hanno 7’10” di vantaggio: sulla corsa pioggia torrenziale.

14.10. Al traguardo riprende a cedere un po’ di nevischio. Intanto la corsa si sta dirigendo verso Cavour, Oscasco e Pinerolo dove, al km 71, è previsto il primo Traguardo Volante di giornata.

14.12. Cartello dei 130 km al traguardo: sempre 7’10” di vantaggio.

14.20. Dopo 62 km di gara il gap tra i quattro e il gruppo sale a 8’00”.

14.25. Al traguardo occasionale volante di Villafranca passano nell’ordine Pietropolli, Colbrelli, Trentin e Paolini.

14.30. Al TV ufficiale di Pinerolo passa invece per primo Colbrelli su Paolini e Pietropolli. All’uscita del paese viene registrano il vantaggio massimo di 8’06”.

14.35. Il gruppo transita a Pienerolo con un ritardo di 7’07”.

14.40. Caduta in gruppo. Finiscono a terra Vanotti, Chalapud e Battaglin. Enrico Battaglin della Bardiani CSF è stato caricato sull’ambulanza e trasportato in ospedale per accertamenti. Sembra abbia riportato un trauma al torace.

14.50. Viene segnalato anche il ritiro di Alessandro Vanotti, uomo fondamentale per la maglia rosa di Nibali. Lamenta un grosso dolore alla spalla, si teme la frattura della clavico. Chalapud invece è ripartito.

14.55. Il gap dei quattro battistrada è risalito sopra gli 8’30”.

15.15. Prosegue l’azione dei quattro attaccanti di giornata, 9’15” il loro vantaggio.

15.20. Anche David Millar (Garmin) si ferma. Alla zona rifornimento si chiude il suo Giro d’Italia.

15.25. Cresce intanto il vantaggio dei quattro al comando: 9’50”. A guidare l’inseguimento ora troviamo Cannondale, Androni e Sky.

15.35. Dopo 120 km di gara, il gap è rimasto invariato.

15.40. Sia Vanotti che Battaglin hanno raggiunto l’ospedale di Pinerolo, dove verranno sottosposti ad accertamenti. Chalapud sta cercando di rientrare in gruppo.

15.45. 130 km percorsi. Il gap è leggermente diminuito: 9’10”.

15.50. La media oraria dopo tre ore di corsa è di 42,300 km/h.

15.55. I quattro al comando conservano 9’00”, in testa al guppo guida l’inseguimento il team Sky.

16.00. E mentre sulla corsa continua a piovere e all’arrivo nevischia, sembra sempre più impossibile che domani si possa affrontare il Galibier completamente innevato. I vertici di RCS in queste ore stanno lavorando per far in mondo che la corsa riesca a raggiungere almeno il punto in cui si trova il monumento in memoria di Marco Pantani.

16.05. A Susa il gap dei quattro è sceso a 8’35” e il gruppo si è frazionato in due tronconi.

16.10. Dall’ospedale di Pinerolo intanto arrivano notizie riguardanti a Battaglin. Il dottor Branca informa che Enrico ha riportato la frattura di alcune costole e una forte contusione toracica.

16.15. Arrivano altre squadre a dare man forte alla Sky per chiudere sui quattro fuggitivi, che conservano 7’50” di vantaggio.

16.20. Nonostante la neve e il freddo, a bordo strada ci sono numerosi tifosi provenienti da tutto il mondo a riscaldare con i loro applausi i girini.

16.25. A 30 km dal traguardo i quattro eroi di giornata fanno registrare 6’50”.

16.30. Il gruppo, ridotto ormai a una settantita di unità, insegue a forte velocità.

16.35. Tra i fuggitivi (6’20”), il più stanco sembra essere Trentin.

16.40. Siamo al cartello dei -20 km al traguardo. Conclusa la strada alternativa, si rientra sul percorso che era in programma fin dalla prima ora.

16.45. I fuggitivi conservano 5’10”, dietro a tirare sempre la Sky.

16.50. Foratura per Matteo Trentin e successivo cambio bici per lui, che perde contatto dai suoi tre compagni di fuga.

16.55. A 15 km dal traguardo 4’50” di vantaggio per Pietropolli, Paolini e Colbrelli sul gruppo in rimonta. Trentin insegue la testa della corsa a 1’05”.

17.00. Lo sfortunato Matteo Trentin alza bandiera bianca. Nulla da fare per lui, mentre Pietropolli, Paolini e Colbrelli possono ancora sognare di vincere la tappa.

17.05. Colbrelli passa per primo al traguardo volante di Bardonecchia. 4’05” per i tre battistrada sul gruppo, quando mancano solo 8 km all’arrivo.

17.10. Siamo sulla salita dello Jafferau. In testa alla corsa allunga Colbrelli a cui risponde bene Paolini. Perde contatto Pietropolli, sulla carta dei tre battistrada il corridore che dovrebbe soffrire meno la salita.

17.12. Dietro detta il ritmo Dario Cataldo con Uran ed Henao alla sua ruota. Il gruppo è frazionatissimo, la Sky sta imponendo un gran ritmo.

17.15. Pietropolli rientra su Colbrelli e Paolini. I tre al comando passano al cartello dei -5 km al traguardo con 4’00” sul gruppo, da cui iniziano i primi scatti con Diego Rosa (Androni) e Sergio Henao (Sky).

17.18. A 4 km dal traguardo il terzetto al comando conserva 3’20” sui primi inseguitori, che hanno riassorbito Trentin.

17.20. Colbrelli, Paolini e Pietropolli sono a 3 km dal traguardo. Dal gruppo ha allungato Pellizotti, che ha già ripreso il compagno Rosa e Henao che sono in caccia con 2′ di ritardo dei primi tre.

17.25. I tre al comando sono a 2 km dall’arrivo, mentre il gruppo maglia rosa ha riassorbito Henao, Pellizotti e Rosa e ora ha nel mirino i fuggitivi.

17.27. In difficoltà Pietropolli, che perde nuovamente le ruote di Colbrelli e Paolini tra cui iniziano le prime scaramuccie. Solo 40″ per i due al comando sul gruppo della maglia rosa, sempre più magro, guidato dalle maglie della Androni Venezuela.

17.28. A 1,5 km attacca Vincenzo Nibali e il gruppo esplode.

17.30. Al triangolo rosso Paolini e Colbrelli vengono riassorbiti da Nibali, Betancur e Santambrogio. Cerca di resistere anche Cadel Evans, poco più indietro.

17.32. Scatta Santambrogio, risponde Nibali. Appena più indietro troviamo Betancur.

17.35. Dopo innumerevoli secondi posti, finalmente arriva la vittoria per Mauro Santambrogio della Fantini Vini. Alla sua ruota taglia il traguardo la maglia rosa e a 7″ Betancur. 30″ di ritardo per Uran, 33″ per Evans, 1’28” per Scarponi.

Classifica dopo 14 tappe:

1     NIBALI Vincenzo     ITA     AST     57:20:52     0:00
2     EVANS Cadel     AUS     BMC     57:22:18     1:26
3     URAN URAN Rigoberto     COL     SKY     57:23:38     2:46
4     SANTAMBROGIO Mauro     ITA     VIN     57:23:39     2:47
5     SCARPONI Michele     ITA     LAM     57:24:45     3:53
6     NIEMIEC Przemyslaw     POL     LAM     57:25:47     4:55
7     POZZOVIVO Domenico     ITA     ALM     57:25:54     5:02
8     MAJKA Rafal     POL     TST     57:26:24     5:32
9     BETANCUR GOMEZ Carlos A.     COL     ALM     57:26:31     5:39
10     INTXAUSTI ELORRIAGA Benat     ESP     MOV     57:26:33     5:41

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

Altimetria della 15°tappa, la Cesana Torinese – Col du Galibier (Stele Pantani) di 144 km:

Fonte altimetria: http://www.cicloweb.it

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