GIRO D’ITALIA 2013: Protagonisti i “Picciotti”. Nibali domina la Cronoscalata di Polsa e mette le mani sulla corsa rosa, Visconti infila due perle, sul Galibier e a Vicenza. La festa Movistar continua con Intxausti vincitore a Ivrea, dedicando il successo allo sfortunato Xavier Tondo. Annullata per neve la 19°tappa (sia quella originale con Gavia e Stelvio, sia l’alternativa col Tonale), si teme anche per la 20°. Qualcuno spieghi alla RCS Sport che a quota 2500 metri la neve il 24 maggio non è cosi rara………..

Sotto la neve Visconti centra l’impresa sul Galibier. LIVE

Traguardo fissato sul Galibier alla Stele Pantani
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e bentrovati. Siamo pronti a raccontarvi la quindicesima tappa del Giro d’Italia, la Cesana Torinese – Col du Galibier di 145 chilometri. Tappa incerta fino all’ultimo, accorciata di 4250 metri ieri sera con traguardo posto non al passo del Galibier ma in località Les Granges, dove sorge il monumento dedicato a Marco Pantani.
Anche per oggi nel menù del Giro ci sono salita, discesa e tanto freddo, anche se le previsioni meteo aggiornate di questa mattina non prevedono precipitazioni se non sul Moncenisio, anche se tutti sappiamo che in montagna il tempo muta a grande velocità.

12.00. Stamane al villaggio di partenza l’argomento è uno solo e si divide fra gli echi della terribile tappa di ieri e quella che ci prepariamo a vivere oggi. Moltissimi corridori hanno twittato stamane commenti più o meno ironici sulla tappa che dobbiamo affrontare e hanno postato fotografie che fanno pensare più a cartoline da notte di Natale che a scenari della tappa di un Giro.

12.10. Sulla nostra testa tante nuvole. Il termometro segna 7°.

12.20. Il 19 maggio di quattro anni fa ci lasciava Fabio Saccani, che questa mattina è stato ricordato con un premio dato a Renzo Bellaria, al 37° Giro sulla moto di Radioinformazioni, dai figli di Fabio Stefano e Andrea.

12.30. I corridori sfilano al foglio firma e dal cielo, per fortuna loro, spunta qualche raggio di sole. In questi 30′ prima del via, andiamo a caccia di qualche commento.

12.35. Partiamo dal capitano della Lampre Merida Michele Scarponi: «Ieri sono arrivato al traguardo davvero gelato, è stata una giornata molto difficile. Speriamo oggi di stare un po’ più caldi e nei prossimi giorni di andare meglio».

12.40. Proseguiamo con Danilo Di Luca: «Ieri abbiamo svolto un gran lavoro ed è arrivata la gioia della vittoria per la nostra squadra. Oggi correremo nel ricordo di Marco Pantani. Io ho corso con Marco, nel 2000 siamo stati assieme alle Olimpiadi di Sidney, è stato un grande e cercheremo di onorarlo al meglio».

12.45. Di rito la battuta del vincitore dell’ultima tappa Mauro Santambrogio: «Ieri abbiamo fatto una gran fatica ma per noi della Fantini è stata ben ripagata. Solo ora sto iniziando a realizzare di aver fatto qualcosa di speciale per me e la squadra, la vittoria di tappa era il nostro obiettivo e l’abbiamo raggiunto. Ora penso al podio (è 4° a 1″ dal terzo posto, ndr), mancano ancora le tappe più dure, ma proverò a raggiungerlo».

12.50. Sentiamo cosa ha da dire Rigoberto Uran: «Per un colombiano come me è dura sopportare il freddo, ma il Giro è comunque bello. Sento un po’ più di pressione per il mio nuovo ruolo da capitano della Sky ma sto bene e voglio lottare fino alla fine, anche se Nibali è in grande condizione e credo sia difficile se non impossibile batterlo».

12.55. Infine diamo la parola alla maglia rosa Vincenzo Nibali: «Il tempo sembra buono oggi, speriamo lo sia anche ad alta quota. Il Giro è ancora lungo, questa tappa sarà come ogni giornata fondamentale. Arrivare alla stele di Pantani sarà emozionante per tutto il gruppo».

12.58. Spunta un pallido sole mentre i corridori si stanno allineando al via. I pullman anticipano la partenza del gruppo perchè, nel caso il tempo cambiasse, potrebbero dover assistere gli atleti come accaduto alla Milano-Sanremo.

13.00. Al villaggio di partenza intanto abbiamo scorto il presidente dell’UCI Pat McQuaid.

13.02. Parte in questo momento la 15a tappa del Giro d’Italia 2013. 180 i corridori al via, 145 i chilometri che dovranno percorrere oggi.

13.10. Come sempre si registra un avvio veloce di tappa.

13.20. Al km 13 c’è il primo scatto di giornata a opera di Bert De Backer della Argos Shimano che guadagna una manciata di secondi ma nel giro di due chilometri viene riassorbito dal gruppo.

13.30. 20 km percorsi, il gruppo si mantiene compatto.

13.35. I corridori transitano in questo momento nei pressi del Forte di Exilles, una delle tante leggende legate al forte vuole che sia stato teatro di alcune vicende della Maschera di Ferro.

13.40. Nessun attacco per ora riesce a prendere il largo, tutti insieme al km 27.

13.45. Il gruppo attraversa ora Susa, l’antica Segusium romana, che conserva uno splendido Arco d’Augusto ed è sempre stata considerata “chiave d’Italia” per la sua posizione strategica nella valle che collega alla Francia.

13.50. Andatura tranquilla ora in gruppo, che si mantiene compatto.

14.00. Ci stiamo avvicinando al Moncenisio. Dopo il borgo di Giaglione si entra in Francia per gli ultimi chilometri della salita e salire al Moncenisio che rappresenta lo spartiacque fra le Alpi Cozie e le Alpi Graie.

14.10. Il cielo si sta annuvolando, solo 3° in cima al Moncenisio.

14.20. La media della prima ora di corsa è di 37,800 km/h.

14.30. 100 km al traguardo, il gruppo sempre compatto continua a pedalare sul Moncenisio.

14.40. Continua la scalata al Moncenisio ad andatura turistica, mancano una decina di chilometri alla vetta. La bagarre probabilmente inizierà alla fine della discesa.

14.50. Il gruppo sconfina ora in Francia. A bordo strada c’è molta neve.

15.00. Radiocorsa ha invitato tutte le auto che compongono la carovana ad evitare di suonare il clacson per evitare il rischio slavine.

15.05. Allunga Stefano Pirazzi (Bardiani) al cartello dei -3 km al GPM. Gli rispondono prontamente Robinson Chalapud (Colombia) e Rubiano Chavez (Androni), in lotta con lui per la maglia azzurra.

15.10. Dal gruppo evade una decina di corridori. Pirazzi si aggiudica il GPM e i relativi 15 punti in palio davanti a Bongiorno e Chalapud.

15.15. Siamo in discesa. Al comando troviamo da solo l’olandese Pieter Weening (Orica GreenEdge) con 25″ sul quintetto composto da: Pirazzi e Bongiorno (Bardiani), Rabottini (Fantini), Chalapud (Colombia) e Visconti (Movistar).

15.25. A 75 km dal traguardo Weening ha 30″ sugli immediati inseguitori e 2’30” sul gruppo maglia rosa, che scende dal Moncenisio senza prendere troppi rischi.

15.30. All’inseguimento del battistrada si è formata una coppia con Visconti e Rabottini, che hanno 22″ di ritardo dall’olandese. Più indietro troviamo i due della Bardiani e Chalapud. Il gruppo è 2’50” più indietro rispetto alla testa della corsa.

15.35. Visconti e Rabottini vengono ripresi dai compagni di fuga. Sono in sei all’inseguimento di Weening ora: Stefano Pirazzi e Manuel Bongiorno (Bardiani CSF), Matteo Rabottini (Fantini Vini), Robinson Chalapud (Colombia), Giovanni Visconti (Movistar) e Rubiano Chavez (Androni Venezuela).

15.40. Weening ha atteso i suoi immediati inseguitori. A 62 km dall’arrivo si forma quindi un gruppetto di sette corridori al comando della corsa.

15.45. Il gruppo lascia spazio ai fuggitivi. Ora la maglia rosa è a 4’30” ma il gap continua a crescere.

15.50. Il vantaggio dei 7 al comando raggiunge i 5’30” e l’Astana si porta davanti al gruppo a dettare il ritmo.

15.50. Rubiano Chavez si aggiudica il TV di Aussois davanti a Visconti e Rabottini. Il vantaggio dei 7 sfiora i 6′.

16.00. Siamo a Modane, snodo stradale e ferroviario di importanza strategica, qui sboccano infatti i tunnel del Frejus. Dal punto di vista ciclistico è la partenza ideale per andare a scalare montagne mitiche come Izeran, Galibier e Moncenisio.

16.05. Dopo 3 ore di corsa l’andatura media è di 33,330 km/h.

16.10. Dal gruppo, che ha un ritardo di 5’50” dai sette al comando, allungano due uomini della Lotto Belisol. L’Astana non li lascia andare.

16.15. A dare man forte all’Astana, in testa al gruppo arriva l’AG2R e la Lotto Belisol. Il gap scende sotto i 5’00” quando mancano 40 km al traguardo.

16.20. Ricordiamo la composizione della fuga odierna: Pieter Weening (Orica GreenEdge), Stefano Pirazzi e Manuel Bongiorno (Bardiani CSF), Matteo Rabottini (Fantini Vini), Robinson Chalapud (Colombia), Giovanni Visconti (Movistar) e Rubiano Chavez (Androni Venezuela). Cala il loro vantaggio: 3’20”.

16.25. In forte rimonta il gruppo, grazie al forcing della Lotto Belisol e della AG2R, è ora a soli 2’30” dalla testa della corsa quando mancano 32 km al traguardo.

16.27. Il drappello al comando è a Saint Maurice de Maurienne, da qui si comincia a salire per il Col du Télégraphe, la strada che il Tour ha percorso per la prima volta nel 2011. Si tratta di un tratto della Routes des Grandes Alpes, un itinerario stradale che comprende ben sedici valichi alpini.

16.30. Anche il gruppo attacca ora il Col du Télégraphe. 11,300 km per raggiungere il GPM. 1’50” il ritardo della maglia rosa dai sette al comando.

16.30. Dal gruppo allungano Stetina (Garmin), Gesink (Blanco), De Greef (Lotto) e Martinez (Euskaltel). Perde le ruote invece dei battistrada Chavez (Androni).

16.35. Si fraziona il drappello al comando. Rimangono in testa solo Pirazzi e Weening. Più indietro Visconti e Rabottini.

16.40. Dal gruppo scatta ora Sergio Henao della Sky. Gli risponde Robert Kiserlovski della Radioshack. 25 km al traguardo.

16.45. Attaccano anche Danilo Di Luca (Fantini) e Gastauer (AG2R).

16.48. Ricapitolando la situazione troviamo al comando Pirazzi, Weening, Visconti e Rabottini. Al loro inseguimento a 1’34” si è formato un altro quartetto composto da Gesink, Martinez, Henao e Kiserlovski. Poi a 1’47” Di Luca e il gruppo maglia rosa a 2’28” da cui continuano gli allunghi.

16.50. Dalla testa della corsa allunga Giovanni Visconti (Movistar), mentre Danilo Di Luca (Fantini) rientra sul gruppetto di Henao.

16.55. Quando mancano 20 km alla fine della tappa, sul traguardo ha ripreso a nevicare. Intanto allunga Gesink dal gruppetto dei contrattaccanti.

17.00. Visconti passa per primo al GPM del Col du Télégraphe. Dopo di lui a 50″ passano sotto lo striscione del GPM nell’ordine Weening, Pirazzi e Rabottini.

17.02. A 2’05” dalla testa corsa inseguono in sette: Chavez, Gesink, Kiserlovski, Henao, Di Luca, Martinez e Chalapud. Poco più indietro c’è Herrada della Movistar. Il ritardo del gruppo al GPM è invece di 2’55”.

17.03. Radiocorsa segnala una scivolata di Domenico Pozzovivo (AG2R).

17.05. Visconti prosegue tutto solo e inizia ora il Galibier. Per la prima volta il Giro affronta la salita che è stata percorsa ben 59 volte dal Tour de France, la prima nel 1911. A quota 2301 è posta la stele che ricorda lo scatto decisivo di Marco Pantani nel Tour de France del 1998, quando attaccò in una giornata di maltempo mandando in crisi la maglia gialla Jan Ullrich, che arrivò a Les Deix Alpes con più di nove minuti di vantaggio. Il traguardo è stato posto qui accorciando, a causa della neve, il percorso previsto di 4250 metri.

17.07. A Valloire, all’attacco della salita finale, Visconti conserva 1’00” sugli immediati inseguitori; 2’15” sul gruppo di Henao (su cui è rientrato il suo compagno Herrada) e 2’50” sul gruppo maglia rosa.

17.10. Iniziano gli scatti nel gruppo principale. Il primo a rompere gli indugi è la maglia bianca Majka (Saxo Tinkoff) a cui si accoda subito Betancur (AG2R).

17.12. In testa al gruppo gli uomini di Michele Scarponi della Lampre. Sul gruppo inizia a piovere, sul traguardo nevica in maniera molto fitta.

17.14. Allunga Rabottini, all’inseguimento di Visconti. 10 km al traguardo.

17.15. Il gruppo maglia rosa, in forte rimonta, riassorbe il gruppetto dei contrattaccanti con Gesink ed Henao. In contropiede allunga Garate della Blanco.

17.16. Sulla corsa inizia a nevicare e soffia un vento freddo (5°). 8 km all’arrivo.

17.17. Visconti conserva 40″ su Rabottini, 2’30” sul gruppo che ha ripreso Garate.

17.18. Dal gruppo maglia rosa scatta Kelderman della Blanco, molto attiva oggi.

17.20. Pedala ancora molto bene Visconti, che aumenta il suo vantaggio su Rabottini (50″) e non perde troppo sul gruppo principale (2’25”). 6 km all’arrivo.

17.25. Dal gruppo partono Samuel Sanchez (Euskaltel) e Damiano Caruso (Cannondale). 5 km al traguardo per Visconti

17.30. A 4 km dal traguardo il portacolori della Movistar conserva 1’06” su Rabottini, 2’09” su Sanchez e Caruso, 2’22” su Nibali.

17.32. Dal gruppo maglia rosa, sempre più magro, evade Fabio Duarte della Colombia. Nevica intanto, parecchio, sui corridori.

17.33. 3 km al traguardo per Giovanni Visconti.

17.34. Attacca Scarponi dal gruppo guidato dalla Astana.

17.35. Wilco Kelderman (Blanco) riprende Pirazzi e Weening.

17.36. 2 km all’arrivo per Visconti.

17.37. La maglia rosa chiude su Scarponi e gli altri contrattaccanti, che hanno nel mirino anche Kelderman.

17.38. Scatta Vincenzo Nibali, ma non fa il vuoto. Tutti i migliori sono assieme e stanno per riprendere anche Rabottini.

17.39. Triangolo rosso per Giovanni Visconti, avvolto da una tormenta di neve.

17.40. Allunga Majka, rispondono Betancur e Majka. Chiude Evans. I migliori sono ancora tutti assieme. Allunga ancora il colombiano Duarte.

17.41. Forza Evans, ma Nibali non gli concede spazio. In contropiede riparte Betancur, marcato da Majka. I due sono in lotta per la maglia bianca.

17.42. Giovanni Visconti ce la fa: la 15a tappa del Giro d’Italia è sua!

17.43. Betancur si aggiudica la volata per il 2° posto su Niemec e Majka.

17.44. Tutti i big arrivano insieme, per quanto riguarda le prime posizioni non cambia la classifica generale. Grazie all’abbuono Betancur sfila la maglia bianca a Majka.

A Ivrea successo di tappa per Benat Inxausti! LIVE

La salita di Andrate è il trampolino finale
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici di tuttobiciweb, eccoci in postazione per raccontarvi un’altra tappa del Giro d’Italia. La corsa riparte da Valloire e si dirige verso Ivrea, frazione indicata di “media montagna” visto che prevede di affrontare il Moncenisio e nel finale la salita di Andrate che potrebbe fare da trampolino di lancio per chi ha voglia di sognare. Tappa lunga, ben 238 chilometri, con la sgradita compagnia del maltempo che minaccia di regalare pioggia anche oggi. Si riparte per la settimana decisiva della corsa con Vincenzo Nibali saldamente in rosa, Mark Cavendish in maglia rossa, Carlos Betancur in bianco con soli cinque secondi di vantaggio su Rafal Majka e con Stefano Pirazzi in maglia azzurra.

11.00. Al villaggio di partenza si scommette sulla tappa di oggi: riuscirà ad andare in porto la fuga? Dopo la giornata di riposo, ai girini aspetta un via impegnativo e tanti chilometri da macinare, ma sono ancora numerose le squadre a secco di vittorie che vorranno dare battaglia fin da subito.

11.05. Prima del via dobbiamo fare gli auguri a Mark Cavendish, che proprio oggi compie 28 anni e che scherzando sulla linea di partenza dice: «Li sento tutti. Che regalo vorrei? Una tappa tranquilla, in cui non mi tocchi fare troppa fatica».

11.10. Pronti, partenza, via! I girini ancora in gara sono 180.

11.20. Al km 3 viene registrato il primo scatto di giornata a opera di Manuele Boaro della Saxo Tinkoff, annullato al km 5.

11.30. Il gruppo si mantiene compatto.

11.45. 25 km percorsi e il gruppo è sempre compatto.

11.50. Al km 31 va via da solo l’olandese Wilco Kelderman del Team Blanco, che in due chilometri guadagna 20″ sul gruppo.

11.55. RadioCorsa, che approfittiamo per ringraziare per il fondamentale lavoro, informa che abbandona la corsa il belga Maarten Wynants (Blanco).

12.00. Al km 35 evadono in 15 e si riportano sul battistrada.

12.10. Al comando si forma un drappello di 16 unità: Ramunas Navardauskas (Garmin), Jackson Rodriguez ed Emanuele Sella (Androni), Stefano Pirazzi (Bardiani CSF), Wilco Kelderman (Blanco), Gorka Verdugo (Euskaltel), Josè Serpa (Lampre Merida), Eros Capecchi e Josè Herrada (Movistar), Christian Meier e Pieter Weening (Orica), Danny Pate (Sky), Tobias Ludvigsson (Argos), Rory Sutherland (Saxo-Tinkoff), Grega Bole (Vacansoleil), Matteo Rabottini (Fantini).

12.20. I fuggitivi dopo 40 km di gara hanno una trentina di secondi sul gruppo.

12.25. Al km 45 il gap è salito a 45″.

12.30. Finisce a terra Steve Morabito della BMC, ma senza conseguenze. Rientra prontamente in gruppo.

12.35. La media della prima ora di corsa è di 44,300 km/h.

12.40. Al km 54 escono dal gruppo Damiano Caruso (Cannondale), Darwin Atapuma e Robinson Chalapud (Colombia) con Danilo Di Luca (Fantini).

12.45. Al km 58 i quattro contrattaccanti raggaiungono la testa della corsa, dove da questo momento quindi troviamo 20 uomini.

12.50. Al km 60 i 20 al comando hanno 1’00” di vantaggio su altri due uomini che hanno allungato dal gruppo: Edoardo Zardini (Bardiani CSF) e Francis De Greef (Lotto Belisol). Il gruppo concede ai battistrada 3’15”.

12.55. Un altro piede a terra. Abbandona il Giro Anthony Roux della FDJ.

13.00. Anche Zardini e De Greef riescono a rientrare sulla fuga, che ora si compone di 22 elementi.

13.05. Al GPM del Moncenio passano nell’ordine: Jackson Rodriguez, Stefano Pirazzi, Josè Serpa, Robinson Chalapud, Gorka Verdugo e Danilo Di Luca.

13.10. Il gruppo scollina con un ritardo di 3’14”.

13.20. Ricapitoliamo la composizione della fuga: Damiano Caruso (Cannondale), Darwin Atapuma e Robinson Chalapud (Colombia), Ramunas Navardauskas (Garmin), Jackson Rodriguez ed Emanuele Sella (Androni), Stefano Pirazzi ed Edoardo Zardini (Bardiani CSF), Wilco Kelderman (Blanco), Gorka Verdugo (Euskaltel), Josè Serpa (Lampre Merida), Eros Capecchi e Josè Herrada (Movistar), Christian Meier e Pieter Weening (Orica), Danny Pate (Sky), Tobias Ludvigsson (Argos), Rory Sutherland (Saxo-Tinkoff), Grega Bole (Vacansoleil), Danilo Di Luca e Matteo Rabottini (Fantini), Francis De Greef (Lotto Belisol).

13.25. Al km 75 il divario sembra essersi assestato, 3’10”.

13.30. Al km 81 cala leggermente: 3’00”.

13.35. Al cartello dei -150 km al traguardo i 22 battistrada fanno registrare un vantaggio di 2’56” sul gruppo.

13.40. RadioCorsa intanto comunica la media della seconda ora di corsa, che è di 37,00 km/h.

13.45. A Susa (km 95) il cronometro indica 3’26” di vantaggio per i fuggitivi.

13.55. Al km 100 i 22 uomini al comando hanno 4’20” sul gruppo.

14.00. Cresce il gap: 4’40” dopo 104 km.

14.10. Tra i battistrada il meglio piazzato è Caruso, 18° a 9’57” dalla maglia rosa.

14.20. Siamo alla zona rifonimento, invariata la situazione in corsa (4’30”).

14.30. 130 km percorsi e il distacco non cambia.

14.40. In testa al gruppo, che insegue a 4’22”, l’Astana di Vincenzo Nibali.

14.50. Quando mancano 90 km al traguardo i battistrada conservano 4’05”.

14.55. Visita parenti per il pupillo di casa Fabio Felline.

15.00. Ritiro di Taylor Phinney, che soffre per un problema al soprassella.

15.05. Riprende a piovere sulla corsa. Torna sui 4’30” il vantaggio dei fuggitivi.

15.10. Ciriè e il Canavese che il gruppo sta attraversando ci riportano alla mente i nomi di vincitori di Giri d’Italia e non solo quali Giovanni Brunero (1921-1922-1926), Giuseppe Enrici (1924) e, più vicino a noi, Franco Balmamion (1962-1963).

15.20. A 75 km dall’arrivo il vantaggio dei battistrada sfiora i 5’00”. Dietro nelle prime posizioni sempre e solo le maglie dell’Astana.

15.30. Per ridurre il gap e difendere le posizioni in classifica dei propri capitani ora a dare man forte all’Astana, in testa al gruppo troviamo gli uomini della Radioshack e della Katusha.

15.40. Cala attorno ai 3’00” il vantaggio dei battistrada grazie al forcing di Radioshack e Katusha, rimaste fuori dalla fuga.

15.45. Continuano a perdere i 22 al comando. Il loro vantaggio scende sotto i 2’30” quando mancano 55 km alla conclusione di questa lunga tappa.

15.50. Di Luca si aggiudica il traguardo volante di Agliè sul compagno Rabottini e sulla maglia azzurra di Pirazzi. Il gruppo transita sotto lo striscione del TV con 2’10”.

15.55. Salta l’accordo tra i battistrada. Dalle ammiraglie arrivano in particolare le urla di Bruno Reverberi e Luca Scinto, che non capiscono perchè in fuga ci siano uomini che non collaborino.

16.00. Meritano una menzione speciale il pubblico che a bordo strada oggi è davvero numeroso e caloroso, con tanti piccoli tifosi vestiti di rosa.

16.05. Continuano gli scatti tra i 22 di testa. A 40 km dal traguardo allungano Emanuele Sella (Androni), Wilco Kelderman (Blanco), e Danny Pate (Sky).

16.10. Il gruppo ha un ritardo di 1’20” dai tre al comando che hanno preso il largo e inizia a riagguantare i battistrada della prima ora che ormai hanno alzato bandiera bianca.

16.15. A 30 km dall’arrivo i tre battistrada hanno 22″ sugli ex compagni di fuga Navardauskas, Verdugo, Bole, Pirazzi e Herrada; 1’26” sul gruppo maglia rosa guidato dalla Katusha.

16.20. Al cartello dei -25 km all’arrivo i tre al comando fanno registrare 12″ sugli immediati inseguitori e 1’00” sul gruppo in cui ora detta il ritmo la Radioshack insieme alla Fantini.

16.25. I cinque inseguitori rientrano sui tre al comando. Sono in 8 ora in testa alla corsa: Emanuele Sella (Androni), Wilco Kelderman (Blanco), Danny Pate (Sky). Ramunas Navardauskas (Garmin), Gorka Verdugo (Euskaltel), Grega Bole (Vacansolei), Stefano Pirazzi (Bardiani CSF) e Josè Herrada (Movistar).

16.27. Inizia la salita di Andrate per gli otto di testa, il gruppo insegue a 30″.

16.30. Scattano Herrada Lopez e Verdugo, si staccano Sella e Pirazzi. Dal gruppo allunga Fabio Duarte. L’ascesa misura 6 km, di cui i primi 4 sono i più impegnativi.

16.32. Navardauskas si riporta sotto ai due battistrada. Dal gruppo attacca Michele Scarponi, prontissimo risponde Vincenzo Nibali.

16.35. Quando mancano 20 km all’arrivo Duarte e Pirazzi rientrano sulla testa della corsa, che ha ormai solo 15″ sul gruppo. Dietro tutti i big sono insieme.

16.40. Ripresi tutti gli attaccanti. Il gruppo maglia rosa, guidato da Scarponi e Pellizotti chiude su Duarte e Pirazzi.

16.42. Parte Carlos Betancur a 500 mt dal GPM e fa il vuoto. In difficoltà Santambrogio, che perde più di 1′ dal gruppo dei migliori.

16.45. In discesa Samuel Sanchez riprende Betancur. Si forma una coppia al comando della tappa quando mancano 16 km alla fine.

16.48. In discesa allunga in prima persona la maglia rosa, che riprende Sanchez e Betancur. Non si fa sorprendere Scarponi.

16.50. Restano incollati alla maglia rosa anche Cadel Evans e Rigoberto Uran.

16.52. 10 km al traguardo, è ormai quasi finita la discesa.

16.55. Il gruppetto di testa è composto da 13 unità. A tenere alto il rimo Scarponi e Niemiec che vogliono guadagnare tempo prezioso su Mauro Santambrogio, che questa mattina era a 1″ dal podio e dal capitano della Lampre. Ora perde 2’00”.

16.56. 5 km all’arrivo. Scatti e controscatti tra i primi per il successo di tappa.

16.57. Nibali può contare su Kangert e Aru.

16.58. Allunga Sanchez, gli risponde Kangert. Parte in contropiede Franco Pellizotti.

16.59. Ci prova ancora Michele Scarponi, poi Majka, Uran e Intxausti ma non c’è niente da fare.

17.00. Siamo a Ivrea, sul lastricato stiamo vivendo un finale davvero appasionante.

17.01. Foratura di Gesink, capitano della Blanco.

17.02. Davanti rimangono Inxausti, Niemec e Kangert.

17.03. Volata a tre per il successo di tappa, la spunta Benat Inxausti (Movistar)!

Al secondo posto si piazza Kangert (Astana), al terzo Niemiec (Lampre).

Tutti i big chiudono insieme, a parte Pozzovivo e Santambrogio che pagano rispettivamente 1’50” e 2’23”.

Trionfo per Giovanni Visconti. LIVE

Traguardo posto a Vicenza dopo 214 chilometri
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati con la diretta della tappa numero diciassette del Giro d’Italia, la Caravaggio-Vicenza che ci avvicina alle ultime salite della corsa. Siamo all’ombra del santuario mariano, qui a Caravaggio, e ci godiamo i raggi di un pallido sole con l’orecchio teso alle previsioni meteo non certo incoraggianti dei prossimi giorni.
Il cuore grande del Giro propone oggi il ricordo di due corridori che non ci sono più.
Thomas Casarotto: vicentino di Schio ha perso la vita a 19 anni al giro del Friuli 2010 per un incidente in gara (battè la testa contro lo specchietto di un suv). A Schio ogni anno da quando è morto viene organizzato nella sua memoria una gara per Under 23 a lui intitolata. A Vicenza c’è la sede di ciclismosicuro.it che si batte in particolare per rendere obbligatorio per tutti l’uso del casco.
Amilcare Tronca: Mancato nel 1999 a 27 anni (quattro stagioni da professionista, una vittoria nel G.P. Lugano open ‘ 96), investito da un furgone mentre si allenava tra Arzignano e Schio. Sul luogo dell’incidente amici ed ex compagni come Ferrigato lo ricorderanno con un cartello celebrativo esposto al passaggio del gruppo.

11.00. Al Giro oggi c’è anche Marina Romoli, ex ciclista azzurra, che dal 2010 è costretta su una sedia a rotelle in seguito a un grave incidente in allenamento, fondatrice di un’associazione no profit che si rivolge a tutti gli under 30 che, praticando ciclismo agonistico sono rimasti vittime di gravi incidenti stradali come lei. Marina è stamani al villaggio di partenza di Caravaggio con la Bardiani CSF con la quale ha stretto una partnership per la corsa rosa (il #greenteam sta disputando lil Giro con il cuore della Marina Romoli Onlus sulle maglie) e all’arrivo sarà ospite del “Processo alla Tappa” dove riceverà dalle mani di Luca Paolini la sua maglia rosa, chicca che andrà all’asta insieme ad altre divise di campioni come Nibali, Evans e Scarponi per raccogliere fondi per la ricerca indirizzata all’individuazione di terapie in grado di curare le lesioni al midollo spinale. Marina tornerà in carovana il 26 maggio, in occasione dell’ultima tappa da Riese Pio X a Brescia, dove spera di applaudire sul gradino più alto del podio uno dei suoi supporter. I tifosi possono sostenere questa causa acquistando i gadget della Marina Romoli Onlus, tra cui i calendari realizzati con tuttoBICI, e donando il 5 x 1000 inserendo nella propria dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale 91122600157 (per maggiori info: www.marinaromolionlus.org).

11.30. In pieno svolgimento le operazioni di foglio firma sotto un cielo in questo momento soleggiato, ma con nuvole minacciose tutto attorno e un’aria decisamente frizzantina. Dà sempre una grande emozione salutare Felice Gimondi: siamo felici di averlo incontrato stamane qui al villaggio.

12.00. Viviani e Pozzato sono tra i più emozionati per questa tappa che attraversa le loro terre. Intanto sottolineiamo come anche a caravaggio per il Giro ci sia stato un abbraccio calorosissimo, con tutti i bambiini delle scuole schierati a far festa ai campioni.

12.05. Completato lo schieramento del gruppo, con le quattro maglie di leader come sempre in prima fila. Stefano Allocchio e Mauro Vegni stanno controllando i loro cronometri: si avvicina il momento di mettersi in marcia.

12.28. Con qualche minuto di ritardo sulla tabella orarria, scatta la tappa numero diciassette della corsa rosa, Non ha preso il via il neozelandese Hayden Roulston della Radioshack (problemi respiratori per lui). News dal traguardo: al momento Vicenza è baciata dal sole.

12.28. Al km zero è subito fuga: scattano Rubiano Chavez della Androni, Belkov della Katusha, Dockx della Lotto Belisol e Durbridge della Orica GreenEDGE.

12.35. Notya rosa: oggi in carovana c’è anche l’attrice e presentatrice Filippa Lagerback.

12.40. Il gruppo lascia fare: al km 5 vantaggio di 1’50” per i quattro attaccanti.

12.45. Al km 8, vantaggio di 4.40″

12.52. Altri 4 km percorsi, siamo al km 12, ed il vantaggio cala leggermente: 4’10”.

13.08. Passaggio al km 24, il vantaggio è di 4’40”.

13.25. Kilometro 31, vantaggio cala a 3’30” dopo il passaggio da Orzinuovi.

13.28. Cartello dei 175 chilometri al traguardo, vantaggio 3’08”. Media della prima ora di corsa 44,300 kmh.

13.41. Km 46, nuovo rilevamento: 3’18”. È sempre la Omega di Cavendish a guidare l’inseguimento.

13.58. Km 60, stiamo pedalando in direzione di Montichiari e la situazione non cambia: 3’40” per i quattro attaccanti.

14.10. Al cartello dei 150 km al traguardo, posto alle porte di Montichiari, il distacco del gruppo è di 3’20”.

14.22. Siamo a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, ed il divario cala ancora: 2’50”.

14.34. 3’05” all’uscita da Castiglione delle Stiviere.

14.41. Aggiornamento: 3’12” al km 82 con la Argos che si fa vedere in testa al gruppo a rtirare.

14.46. Media della seconda ora di corsa, 41.100 kmh.

14.48. 120 km al traguardo, 3’05” quando stiamo per entrare in provincia di Verona.

15.00. Superata la bella Valeggio sul Mincio, cala ancora il vantaggio e si attesta sui 2’30”.

15.06. La tappa procede tranquilla: non si dannano l’anima i quattro uomini in fuga, non si danna l’anima il gruppo dietro di loro.

15.31. Il gruppo si è accorto di aver rincorso troppo in fretta il gruppo e quindi ha rallentato un po’: siamo a 93 chilometri dal traguardo con un vantaggio di 3’30” per i quattro battistrada.

15.44. 83 chilometri al traguardo, è tornato a salire il vantaggio di Migeul Angel Rubaino Chavez, Maxim Belkov, Gert Dockx e Luke Durbridge: 5 minuti. E allora in testa al gruppo torna a muoversi la Argos Shimano.

16.02. Ci avviciniamo a San Bonifacio, dove è posto il primo traguardo volante della corsa: sianmo a 70 chilometri dal traguardo e i battistrada viaggiano sempre con 5 minuti di vantaggio.

16.10. Passaggio da San Bonifacio, siamo al traguardo volante: è Maxim Belkov il primo a transitare sotto lo striscione. Sempre tantissima genete lungo le strade sootto un sole finalmente splendente.

16.14. Cavendish passa in testa al gruppo degli inseguitori, conquistando due punti per la classifica a punti: distacco 4’23”.

16.27. Arriva nelle prime posizioni anche la Cannondale.

16.34. Addeso il gruppo fa davvero sul serio: siamo al cartelod ei 47 chilometri al traguardo e il distacco è di 2’55”.

16.43. Traguardo volante di Orgiano, passa primo ancora Belkov. Dietro la Omega va a tutta..

16.45. Ancora Cavendish al quinto posto, distacco 2’52”.

16.51. 35 km e ormai solo 1’35” di vantaggio: siamo entrati nella zona dei Colli Berici e la strada comincia a stringersi.

16.57. Sulle rime rampe di Colli, Belkov si rialza. Il gruppo insegue ad un minuto e tra una decina di chilometri comincerà la salita.

17.03.
Adesso è la Vini Fantini in testa al gruppo.

17.06. Si alza la velocità, 25 chilometri al traguardo.

17.11. I fuggitivi attaccano la salita di Crosara, restano al comando Rubiano e Durbridge.

17.12.
Si pianta l’australiano, resta al comando Rubiano. E dietro escono Proni e Di Luca.

17.14. Si stacca Viviani, atteso dai compagni di squadra. Lampre Merida in testa al gruppo.

17.15.
Rubiano passa ai -20. Ancora tre chilometri e mezzo di salita. Tantissima genete sulla Crosara: il pubblico è uno spettacolo nello spettacolo.

17.16. Cavendish perde le ruote. Davanti scatta Giovanni Visconti.

17.19. Di Luca raggiunge Rubiano e Visconti rientra su di loro.

17.20. Di Luca non tiene il ritmo di Visconti e Rubiano.

17.23. Visconti se ne va da solo sulle ultime rampe e passa solo al gpm. 17″ di distacco per Rubiano, a 31″ il gruppo dei migliori.

17.27. 15 km, 33 secondi per Visconti. Siamo in discesa.

17.29. Il gruppo maglia rosa ha ripreso Chavez, 34″ di vantaggio per Visconti a 12 km dal traguardo. Cavendish è a. 1’40” dalla testa della corsa.

17.31. Visconti è in fondo alla discesa, ha 31″ di vantaggio.

17.32. Il gruppo si rialza, chi prenderà in mano l’iniziativa?

17.34. Visconti a 8 km dal tragaurdo.

17.35. Continuano gli scatti in testa al gruppo, ma nessuno tira in maniera convinta.

17.37. Cinque chilometri al traguardo.

17.39. Tre chilometri per Visconti, 22″ il suo vantaggio. Tra gli inseguitori attivissimo Gesink.

17.41.
Visconti sbaglia una curva e recupera all”ultimo secondo. Il siciliano va per la seconda vittoria in questo Giro.

17.42. Ultimo chilometro.

17.43. Grande numero di Giovanni Visconti che va a vincere la seconda tappa al Giro! Navardauskas arriva secondo con le braccia al cielo, non sapeva di Visconti. E terzo ancora una volta è Mezgec. Pozzato, Hondo, Puccio, Modolo e Felline nell’ordine, con Ventoso al nono posto.

Vincenzo Nibali domina la cronoscalata Mori-Polsa. LIVE

Inizia la tre giorni che definirà la classifica generale
GIRO D’ITALIA | La diciottesima tappa del Giro d’Italia è una cronometro individuale di 20,600 km di lunghezza che potrebbe risultare decisiva per la vittoria di questa edizione del Giro. Siamo pronti anche oggi a raccontarvela in diretta dal velodromo di Mori (TN).

Ore 13.00. I corridori hanno potuto provare il percorso dalle 9.30 alle 11.30. Tra pochi minuti inizierà la gara.

Ore 13.12. Parte il primo atleta, il brasiliano Rafael Andriato della Vini Fantini Selle Italia. La maglia rosa Vincenzo Nibali chiuderà la starting list alle 16.33.

Ore 13.20. Nonostante le previsioni diano maltempo per i prossimi giorni, oggi alla partenza da Mori il cielo è soleggiato e il termometro segna 20°.

Ore 13.30. In attesa dei primi rilevamenti cronometrici, analizziamo il percorso di questa prova quasi interamente in salita. Partenza dal Velodromo di Mori dove si percorre (sulla pista di riscaldamento) mezzo giro per uscire verso il centro cittadino. A 19 km dall’arrivo inizia la salita che si può dividere in tre parti: la prima fino all’ingresso di Brentonico in salita costante attorno al 6%, a cui seguirà la breve e lieve discesa all’interno dell’abitato. Dopo la discesa tratto in falsopiano per circa 3 km prima dei 7 km finali di salita costante al 7/8%.

Ore 13.40. Nelle ultime cronoscalate al Giro d’Italia abbiamo assistito alle vittorie di Stefano Garzelli su Cadel Evans a Plan de Corones nel 2010 e di Vincenzo Nibali su Michele Scarponi sul Nevegal nel 2011.

Ore 13.45.
Il varesino della Fantini Garzelli prima del via ha dichiarato: «Ho visionato il percorso durante il Giro del Trentino, è totalmente diverso da quello che mi aveva visto vincitore nel 2010. Oggi disputerò la mia ultima cronometro rosa (questo è il suo ultimo Giro e il suo ultimo anno da pro’, ndr) quindi darò il massimo per onorarla».

Ore 13.53. Parte ora la maglia rossa Mark Cavendish (Omega Pharma Quick Step). All’arrivo intanto iniziano ad apparire nuvole nere, che non promettono bene. La perturbazione annunciata, secondo le previsioni purtroppo sta arrivando.

Ore 14.00. Il suo compagno Matteo Trentin, uno dei corridori che oggi gioca in casa, questa mattina ha twittato: «Oggi tappa trentina!! Non potró fare risultati visto che è una cronoscalata ma spero che ci sia tanta gente come ieri!! #trentino». I suoi tifosi hanno risposto alla grande il suo appello, anche oggi siamo felici di notare davvero un folto e vivace pubblico a bordo strada.

Ore 14.10. E a proposito di twitter, il vincitore di ieri Giovanni Visconti ci dà l’occasione di ricordare un anniversario importante per la storia del nostro paese, il 21° anniversario della strage di Capaci: «Giovanni Falcone, lui si che era un eroe che ha “provato” imprese epiche.. #pernondimenticare».

Ore 14.20.
A proposito di Movistar e di anniversari che non possiamo dimenticare, il 23 maggio 2011 in un assurdo incidente ci lasciava Xavi Tondo. Sul prossimo numero di tuttoBICI non perdetevi il bellissimo ricordo del suo amico Beñat Intxausti, finora buon protagonista di questo Giro d’Italia.

Ore 14.30. Tornando alla corsa, arrivano i primi tempi interessanti. Il migliore momentaneamente è stato segnato dall’inglese Steven Cummings della BMC: 47’08” per una media di 26,223 km/h.

Ore 14.40. Questo il commento tecnico del campione italiano a cronometro Dario Cataldo, dopo aver svolto la ricognizione del percorso: «Mi piace, è lungo per essere una cronoscalata. Anche se non presenta pendenze impossibili, saranno 20 km davvero intensi. Vincerà chi ha più gambe, chi è più in condizione».

Ore 14.50. E il suo compagno Rigoberto Uran, capitano della Sky, prima di partire ha detto: «Anche oggi ci troviamo di fronte a un bel percorso. Sono felice del bel tempo, bisognerà affrontare questa prova importante con intelligenza, senza andare fuori giri nei tratti più duri. Il mio obiettivo? Per come va Nibali recuperare secondi su di lui sarà difficile, mi impegnerò però per difendere il podio».

15.00. All’intertempo di Brentonico (km 9.5) questa è la situazione:

1) Steven Cummings (BMC) 22’14” media 25,637 km/h
2) Manuele Boaro (Saxo-Tinkoff) 22’30” +16″
3) Gianluca Brambilla (Omega Quick Step) 22’33” +19″
4) Stefano Garzelli (Fantini Vini) 22’34” +20″
5) Tobias Ludvigsson (Argos Shimano) 22’35” +21″

15.05. All’arrivo la classifica provvisoria invece è la seguente:
1) Steven Cummings (BMC) in 47’08” media 26,223 km/h.
2) Jerome Pineau (Omega Quick Step) 48’23” +1’15”
3) Thomas Dekker (Garmin) 48’37” +1’29”
4) Minguez Ayala (Euskaltel) 48’55” +1’47”
5) Brian Bulgac (Lotto Belisol) 48’59” +1’51”

15.10. In attesa dell’arrivo di Boaro e Brambilla, il miglior italiano è Edoardo Zardini della Bardiani CSF 6° con il tempo di 49’04” (+1’56”). Giairo Ermeti della Androni Venezuela è 7° con 49’35” (+2’27”). Nicola Boem della Bardiani 16° a 50’19” (+3’11”).

15.13. Boaro chiude in 47’58” e si va a infilare in terza posizione, dietro Tobias Ludvigsson (Argos Shimano).

15.16. Non si è presentato all’orario previsto in rampa di lancio la maglia azzurra Stefano Pirazzi (Bardiani CSF Inox), che parte con oltre 4′ di ritardo. Chiaramente il cronometro è partito alle 15’16″…

15.23. Miglior intertempo di Dario Cataldo, che dopo 9,5 km ferma le lancette su 21’24”.

15.30. Buonissima prova per Eros Capecchi, che con il tempo di 46’55” balza al comando della classifica provvisoria.

15.37. Serge Pauwels della Omega chiude in 47’50”, 3°. Confrontando i tempi, Capecchi ha disputato una splendida seconda parte di cronometro.

15.46. Dario Cataldo migliora il primo tempo: 46’10”. La media fatta registrare dal nuovo leader della classifica provvisoria è stata di 26,762 km/h.

15.54. Stef Clement, olandese della Blanco, con il suo 46’05” spodesta Cataldo.

16.02. Damiano Caruso della Cannondale fa registrare un buon intertempo, superiore di soli 2″al migliore fatto registrare da Cataldo.

16.05. Sul traguardo inizia a cadere qualche goccia di pioggia.

16.08. Settimo posto provvisorio per Fabio Felline con il tempo di 47’27”.

16.10. All’arrivo questa la classifica provvisoria:

1) Stefen Clement (Blanco) 46’05”
2) Dario Cataldo (Sky) + 0’05”
3) Tom Danielson (Garmin) + 0’45”
4) Eros Capecchi (Movistar) + 0’50”
5) Steve Cummings (BMC) + 1’03”

16.11. Miglior intertempo di Samuel Sanchez: 21’07”.

16.15. Il miglior giovane in maglia bianca Carlos Betancur (AG2R La Mondiale) inizia ora la sua prova.

16.20. I primi 15 della generale stanno partendo con 3′ di distanza l’uno dall’altro, tutti gli altri invece sono partiti allo scoccare di ogni minuto.

16.22. Fabio Duarte della Colombia chiude in 46’28”, il colombiano è 3°.

16.24. Conclude la sua prova il giovane Diego Rosa della Androni: 12° in 47’36”.

16.25. Danilo Di Luca della Fantini chiude con il terzo tempo (46’21”), 16″ il suo distacco da Clement.

16.26. Applausi per Damiano Caruso, che segna il nuovo miglior tempo: 45’49”.

16.30. La classifica provvisoria ora è questa:
1) Damiano Caruso (Cannondale) 45’49”
2) Stefen Clement (Blanco) +16″
3) Dario Cataldo (Sky) + 21″
4) Danilo Di Luca (Fantini) + 31″
5) Evgeny Petrov (Katusha) + 34″

16.33.
Si concludono le partenze dal velodromo di Mori: l’ultimo a partire è la maglia rosa Vincenzo Nibali (Astana Pro Team), che prende il via in questo momento.

16.35. Il capitano dell’Astana monta moltipliche 53/42 e 11/25 dietro.

16.36. Scelte diverse per i rapporti in casa Lampre per Niemiec e Scarponi. Il polacco sta pedalando con il 50/34, il marchigiano ha preferito il 52/36.

16.37. Buona prova di Samuel Sanchez che scavalca Caruso con il tempo di 45’27”.

16.40. Continua a piovere al traguardo, inizia anche sul percorso.

16.43. Lotta sul filo dei secondi per la maglia bianca tra i giovani Majka e Betancur, all’intermedio quest’ultimo è avanti di 1″.

16.45. A Brentonico Scarponi fa registrare il miglior intertempo: 21’00”.

16.49. Alto il tempo di Rigoberto Uran, che perde 48″ da Scarponi dopo 9,5 km e vede allontanarsi il podio di Brescia.

16.52. 22’00” l’intertempo di Cadel Evans, che perde un 1′ da Scarponi ed è dietro anche a Rigoberto Uran.

16.55. Anche oggi Nibali pedala meglio di tutti. All’intertempo è primo con 20’28”.

16.57. Piove ormai copiosamente su tutti i corridori ancora in gara.

16.58. Il polacco Rafal Majka della Saxo-Tinkoff chiude 3° con 45’54”.

17.00. Il colombiano Carlos Betancur fa peggio di 7″ del suo diretto rivale Majka. Conclude 4° con 46′ 01″ e cede al polacco la maglia bianca.

17.02. Cala la temperatura, il termometro ora segna 8°.

17.04. 20a piazza per Santambrogio, che perderà un paio di posizioni a favore di Majka e Betancur.

17.06. Evans perde già 2’00” da Nibali, che sta letteralmente volando.

17.08. Niemiec chiude nono in 46’25”.

17.10. Michele Scarponi è 3° con 45’50”.

17.13. Rigoberto Uran è 5° a 45’55”, perde solo 5″ da Scarponi (all’intertempo gli era dietro di 38″) e conserva il podio nella generale.

17.16. Cadel Evans perde tanto oggi nella generale. Chiude la sua prova in 47’05”.

17.17. Vincenzo Nibali vince alla grande la cronoscalata Mori-Polsa con 44’29”

Classifica dopo 18 tappe:

1 Vincenzo NIBALI Italy AST 73:55:58
2 Cadel EVANS Australia BMC +4:02
3 Rigoberto URAN URAN Colombia SKY +4:12
4 Michele SCARPONI Italy LAM +5:14
5 Przemyslaw NIEMIEC Poland LAM +6:09
6 Rafal MAJKA Poland TST +6:45
7 Carlos Alberto BETANCUR GOMEZ Colombia ALM +6:47
8 Mauro SANTAMBROGIO Italy VIN +7:30
9 Benat INTXAUSTI ELORRIAGA Spain MOV +8:36
10 Samuel SANCHEZ GONZALEZ Spain EUS +9:34

TAPPA ANNULLATA

Troppa neve, troppo freddo
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e benvenuti alla diretta più breve di questo Giro d’Italia. Tappa annullata: troppa la neve caduta sulle strade, troppo il freddo, troppe le difficoltà da affrontare per far arrivare la carovana dalla Lombardia alla Val Venosta. Non solo il piano B, ma anche il piano C non sono bastati a salvare la tappa e Mauro Vegni ha annunciato la sua decisione.
La corsa rosa torna domani con la ventesima tappa, se sarà possibile disputarla. E noi, naturalmente, saremo in postazione per raccontarvela.

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

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