GIRO D’ITALIA 2013: Cavendish parte con il botto a Napoli, il Team Sky vola ad Ischia nella Cronosquadre con Puccio in Maglia Rosa. Ad Ascea, Paolini corona il sogno: al primo Giro a 36 anni, tappa e Maglia Rosa. E l’ex braccio destro di Bettini la mantiene ancora adesso dopo le vittorie di Battaglin a Serra San Bruno, Degenkolb a Matera e ancora Cavendish a Margherita di Savoia

GIRO. Cavendish brucia Viviani. LIVE

Oggi prima tappa, 130 km da percorrere
GIRO D’ITALIA | Uno splendido sole bacia Napoli e il Giro d’Italia. La corsa rosa prende il via dal capoluogo partenopeo a 50 anni di distanza dalla prima volta ed accoglie la corsa nel suo splendido scenario. Piazza del Plebiscito è stracolma per assistere a questa prima tappa tutta napoletana della corsa rosa, caratterizzata da due Gran Premi della Montagna nel quartiere residenziale di Posilippo e da 130 km complessivi davvero spettacolari. La corsa toccherà tutti gli angoli più conosciuti della città, nell’aria c’è profumo di mare, di pizza e di caffè. E l’eccitazione tipica di chi è pronto per un grande appuntamento. Il villaggio di partenza è animatissimo, i corridori si stanno per incolonnare, è giunto il momento di cominciare a raccontarvi la tappa. Con un augurio generale: buon Giro a tutti!
Per tutta la mattinata si sono incrociati i tweet di corridori, tecnici e tifosi: c’è grande attesa per questo Giro d’Italia. Ma ora è tempo di passare dalle parole ai fatti e di cominciare a correre.

14.00. Temperatura che sale verso i trenta gradi, grande entusiasmo e voglia di partire. Ormai ci siamo.

14.15. Il gruppo si sta portando al km zero dietro la vettura del direttore di corsa Stefano Allocchio.

14.20. Partiti! E si pedala subito a velocità straordinaria.

14.23. Ci sono subito tentativi di fuga.

14.25. Si avvantaggiano cinque corridori già al km 4,5, il promotore dell’azione è l’australiano Cameron Wurf.

14.27. Sono in sette al comando: Bonnafond, Bulgac, Keizer, Wurf, Mestre, Visconti e l’ultimo rientrato, Canola.

14.31. Primo passaggio sulla salita di Posillipo. Davvero partenza ad altissima velocità per il Giro d’Italia numero 96.

14.32. La prima foratura è quella di Mattia Cattaneo, seguito dall’olandese Pieter Weening. Tante forature in salita.

14.34. Bonnafond è della AG2r, Mestre della Euskaltel, Canola della Bardiani Csf, Keizer della Vacansoleil, Bulgac della Lotto Belisol, Viconti della Movistar e Wurf della Cannondale. 51″ di vantaggio al km 10.

14.36. Il vantaggio sale: 1’18”.

14.38. A pilotare il gruppo gli uomini della Omega Pharma Quick Step per Mark Cavendish.

14.40. Km 15, il vantaggio sale a 1’32”. La tappa è breve, non conviene a nessuno lasciare troppo spazio ai fuggitivi.

14.44. In discesa si avvantaggiano leggermente Visconti e Wurf, gli altri faticano a rientrare. Il gruppo è a 1’48”.

14.45. Primo passaggio sulla linea del traguardo, 16 km percorsi. Adesso si torna verso Posillipo per il primo GPM di giornata.

14.50. Anche gli Argos Shimano di Degenkolb nelle prime posizioni del gruppo.

14.52. Iniziata la seconda salita per i sette fuggitivi, stavolta ci sono punti in palio_ 3, 2 e 1.

14.55. Giovanni Visconti vince il primo Gpm di giornata, secondo Canola, terzo Bonnafond. I gregari di Cavendish fanno l’andatura, passaggio sul Gpm con 2’08” di ritardo per il gruppo.

14.57. Caduta per il francese Laurent Pichon della FDJ, ci segnalano un taglio al mento per lui.

15.04. Trenta chilometri percorsi, cento da percorrere. 2’06” il vantaggio.

15.06. Radiocorsa segnala problemi meccanici per Vincenzo Nibali: il siciliano cambia bicicletta.

15.09. 97 chilometri al traguardo, cala il vantaggio: 1’40”. Anche Popovych è stato protagonista di una caduta.

15.10. Secondo passaggio dei sette fuggitivi sul traguardo. Ne approfittiamo per inviare un saluto virtuale a Gian Paolo Porreca, prezioso collaboratore di tuttoBICI e grande artefice di questo approdo del Giro d’Italia a Napoli.

15.15. Da parecchi minuti, ormai, fuggitivi e gruppo viaggiano alla stessa velocità, vantaggio stabile su 1’40”.

15.18. Ancora in salita, nuova accelerazione di Wurf. Altra caduta, intanto, a terra fra gli altri anche Rabottini e Gatto, con loro Brutt e Bellemakers.

15.20. Wurf ha fatto il vuoto e passa per primo al Gpm.

15.24. Quarantatre chilometri percorsi, 1’54” il vantaggio di Wurf. L’australiano, Visconti e Bonnafond hanno tre punti nella classifica del Gpm: il miglior piazzato di loro al traguardo vestirà la prima maglia azzurra del Giro 2013. Intanto davvero tante le forature in questa prima tappa.

15.33. Cinquanta chilometri percorsi, Wurf continua tutto solo con un vantaggio di 2’06”. Ecco il suo nuovo passaggio sul traguardo di via Caracciolo.

15.34. Gli ex compagni di Wurf hanno ormai un ritardo superiore al minuto.

15.35. Nuova caduta. Rimane a terra lo spagnolo Pablo Urtasun della Euskaltel.  Per fortuna, dopo qualche attimo di concitazione, riparte.

15.43. Ripresi i sei fuggitivi dal gruppo: resta all’attacco solo Cameron Wurf con un vantaggio che resta fisso a due minuti.

15.53. Nuovo passaggio di Wurf sul lungomare di Napoli, mancano 67 chilometri e dietro continua l’inseguimento portato dalla Omega Quick Step e dalla Argos.

16.06. Situazione cristallizzata: Wurf continua il suo sforzo solitario con 1’50” di vantaggio a 57 km dal traguardo, dietro tirano sempre Omega e Argos e continuano anche le forature, davvero tantissime. Siamo ormai nel circuito breve che i corridori, in totale, dovranno percorrere otto volte.

16.22. Nulla di nuovo da segnalare. 45 chilometri all’arrivo e 1’30” di vantaggio per Wurf. In testa al gruppo anche il cinese Ji, il primo cinese a disputare il Giro d’Italia.

16.27. Nuovo passaggio sul traguardo, mancano 40 chilometri al traguardo.  Poco più di un minuto di vantaggio per Wurf, la cui azione comunque merita applausi.

16.30. Sono diversi i treni che si affacciano in testa al gruppo, siamo ormai a meno di 40 chilometri e cominciano le grandi manovre.

16.35. Il gruppo rallenta, visto che il vantaggio di Wurf ormai è solo di 45 secondi. Ultimi attimi di tranquillità prima della grande battaglia.

16.42. Wurf è in fuga da 100 chilometri e ha ancora 32″ di vantaggio.

16.43. Fora Uran e cade un uomo della Omega, scivolata senza conseguenze per Pineau, che fra l’altro è l’uomo che oggi ha tirato più di tutti.

16.49. Nuovo transito di Wurf davanti a Castel dell’Ovo. Radiocorsa segnala un vantaggio di 24 secondi.

16.50. Nuova caduta, a terra anche il francese Le Bon. Per fortuna si tratta per tutti di scivolate senza gravi conseguenze.

16.51. Ancora un giro in solitario per Wurf, passaggio al traguardo, mancano ormai meno di 24 chilometri. Il gruppo insegue a 23″. Hondo e Marcato si piazzano nell’ordine in questo passaggio che assegnava punti per l’apposita classifica (oggi niente abbuoni, da lunedì ci saranno ad ogni traguardo volante).

16.53. Tutta la Omega in testa al gruppo. Ripreso Cameron Wurf a 19 chilometri.

16.59. Terz’ultimo passaggio sul tragaurdo, mancano 16 chilometri alla conclusione. Anche la Sky si  è portata nelle prime posizioni del gruppo.

17.02. Wiggins sta correndo in testa al plotone, il suo treno lavora come quello dei velocisti.

17.07. Si sta per concludere il penultimo giro, sempre Omega in testa e velocità che continua a crescere.

17.11. Ultimo giro, arrivano davanti anche Orica, Lampre e Cannondale.

17.15. Cinque chilometri al traguardo. Anche la Fantini nelle prime posizioni.

17.17. Meno quattro. Cavendish è rimasto incredibilmente con un solo compagno.

17.18. Meno tre, ora tira il treno Cannondale.

17.19. Dall’Antonia e Sabatini per Viviani, sono un po’ troppo lunghi. Caduta ancora e il gruppo si spacca. A terra Belletti, Gavazzi e Chicchi. Pure Millar a terra.

17.20. Dieci uopmini all’ultimo chilometro, il gruppo è spaccato.

Cavendish, Cavendish, Cavendish brucia Elia Viviani sul traguardo di Napoli. Terzo Bouhanni, quarto Niccolo e quinto Goss. Davvero impressionante la volata del campione dell’isola di Man che ha chiuso due volte un buco e non ha mai perso la lucidità vincendo davvero alla grande.

Sky padrona della cronosquadre. Puccio in rosa. LIVE

Nel favoloso scenario di Ischia
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben tornati insieme a noi sull estrade del Giro d’Italia. Oggi la corsa rosa è sbarcata a Ischia con una missione logisticamente impegnativa, perché raggiungere l’isola con biciclette da crono e rulli non è stato semplice. I favori del pronostico sono tutti per la Sky di Bradley Wiggins, ma il Giro ci ha abituato a tante sorprese.

Questo l’ordine di partenza della cronosquadre:
1 COLOMBIA 15:40:00
2 AG2R LA MONDIALE 15:43:00
3 BLANCO PRO CYCLING TEAM 15:46:00
4 BARDIANI VALVOLE – CSF INOX 15:49:00
5 TEAM ARGOS – SHIMANO 15:52:00
6 TEAM SAXO – TINKOFF 15:55:00
7 LOTTO BELISOL 15:58:00
8 SKY PROCYCLING 16:01:00
9 VINI FANTINI – SELLE ITALIA 16:04:00
10 VACANSOLEIL – DCM PRO C. TEAM 16:07:00
11 CANNONDALE PRO CYCLING 16:10:00
12 KATUSHA 16:13:00
13 OMEGA PHARMA – QUICK-STEP 16:16:00
14 ANDRONI GIOCATTOLI-VENEZUELA 16:19:00
15 EUSKALTEL EUSKADI 16:22:00
16 LAMPRE – MERIDA 16:25:00
17 MOVISTAR TEAM 16:28:00
18 ASTANA PRO TEAM 16:31:00
19 FDJ 16:34:00
20 RADIOSHACK LEOPARD 16:37:00
21 GARMIN SHARP 16:40:00
22 BMC RACING TEAM 16:43:00
23 ORICA GREENEDGE 16:46:00

15.40. Con la Colombia è iniziata la teoria delle partenze. Questa tappasull’isola di Ischia è certamente storica e soprattutto spettacolare per gli scenari naturalistici che offre.

15.43. Anche la Ag2r di Pozzovivo ha iniziato la sua fatica.

15.46. Adesso è la volta del Team Blanco di Robert Gesink: attenzione agli olandesi, non sono favoriti, ma possono puntare ad un bel risultato.

15.49. Bardiani CSF partita.

15.52. Sul percorso anche la Argos Shimano di John Degenkolb e si sta preparando intanto anche la Saxo Tinkoff.

15.53. Primo intermedio della Colombia: 10’36” e si è già staccato un uomo del team di Tebaldi e Corti.

15.56. L’Ag2r fa solo due secondi meglio della Colombia.

15.58. Scattata anche la Lotto Belisol.

15.59. Team Blanco all’intermedio: 10’25”

16.01. Ed ecco uno dei momenti più attesi della giornata: scatta la Sky di Sir Bradley Wiggins.

16.03. Prima squadra al traguardo e primo tempo di riferimento: 23’01” per la Colombia.

16.06. 22’55”, miglior tempo per la AG2r La Mondiale.

16.09. Nuovo team al traguardo e nuovo cambio della situazione: il Team Blanco fa segnare il tempo di 22’33”. Intanto dal treno Skly si stacca Danny Pate.

16.35 Miglior tempo della Sky con 22’05”; segue Katusha (22’24”) e Vini Fantini (22’27”)

16.37 Intanto la Movistar fa segnare il miglior intertempo

16.39 E’ arrivata l’Androni di Gianni Savio, con 22’51”

16.41 Euskaltel al traguardo (sono in quattro); 23’06” il tempo del quinto uomo

16.44 Si piazza al quarto posto la Lampre Merida (22’27”)

16.47 Ottima prestazione della Movistar di Visconti e Capecchi che si posiziona al secondo posto. Tempo finale 22’14”

16.50 Ecco l’Astana in 22’19”, sono 14 i secondi di ritardo dalla Sky

16.54 Termina la prova anche l’Equipe FDJ con 23 minuti netti

16.55 Classifica provvisoria. 1° Sky 22’05”; 2. Movistar 22’14”; 3. Astana 22’19”; 4. Katusha 22’24”; 5. Lampre Merida 2’27”. Maglia rosa virtuale Salvatore Puccio

16.57 Finish per la Radio Shaks (22’48”)

17.00 Sul traguardo la Garmin Sharp di Hesjedal in 22’30”

17.03 Pesante ritardo della Bmc (22’42”) che accusa 37″ dalla Sky

17.05 Il treno della Orica GreenEdge taglia il traguardo in 22’33”

17.08 Chiude la cronometro l’Omega Pharma Quick Step della maglia rosa Cavendish in 22’53”

Vince la cronosquadre di Ischia la Sky di Bradley Wiggins. Salvatore Puccio, siciliano di nascita ma perugino di Assisi (al suo primo Giro d’Italia) di adozione è la nuova maglia rosa.

Grandissima impresa di Luca Paolini! LIVE

Spettacolare attacco in discesa e splendido trionfo
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici, eccoci in postazione per raccontarvi la terza tappa del Giro d’Italia, la Sorrento – Marina di Ascea di 222 chilometri. Si scende verso sud con due Gpm in programma – San Mauro Cilento, 2a categoria, al km 153 e Sella di Catona di 3a categoria al km 202. Grande attesa per il finale, con una discesa tecnica che potrebbe essere resa ancora più difficile dalla pioggia, prevista proprio sul traguardo.
Al momento il cielo è nuvoloso su Sorrento, ci sono 21 gradi ed il villaggio di partenza comincia ad animarsi. Tra i primi che abbiamo incontrato, Cedric Vasseur, ha già visto il finale lo ha etichettato con una sola parola: «caothique».

10.00. Ricordiamo che stamane il Giro ripartirà con Salvatore Puccio in maglia rosa, Mark Cavendish in maglia rossa, Giovanni Visconti in maglia azzurra e Alez Dowsett in maglia bianca. Il britannico della Movistar è secondo nella classifica dei giovani, preceduto proprio da Puccio.

10.44. Abbiamo fatto un nuovo giro per il villaggio di partenza e sono molti i corridori che lasciano intuire le loro intenzioni per la tappa di oggi, a cominciare da “senatori” come Di Luca e Pozzato.

11.10. Ormai tutti i corridori sono la villaggio, un occhio al cielo e uno all’altimetria della tappa che li aspetta. Abbiamo incontrato anche Laurent Pichon, il francese caduto nella prima tappa. Ieri ha disputato una grande crono giungendo al traguardo con i compagni e oggi è pronto a ripartire nonostante i punti al mento e al labbro, Chapeau.

11.15. Salvatore Puccio al centro dell’attenzione. «Ho dormito poco, ma era giusto così» ci ha detto la maglia rosa che ha rivelato di aver perso il traghetto ieri sera, a causa di un ritardo nel controllo antidoping.

11.22. Ci siamo, comincia l’incolonnamento dei corridori. Ricordiamo che il via ufficiale è previsto tra meno di venti minuti.

11.34. Tutti incolonnati, ormai pochi istanti al via.

11.42. Scatta ufficialmente la tappa numero tre del Giro d’Italia. La carovana si è mossa in direzione della Costiera Amalfitana. Consentiteci in partenza un omaggio a Carmine Castellano, che ha raccolto l’eredità di Vincenzo Torriani e fino al 2005 è stato il direttore del Giro d’Italia.

11.53. È già iniziata la lunga teoria degli scatti. Al km 1,5 ci sono sette uomini in avanscoperta, ma la situazione è ancora tutta in evoluzione, perché ci sono altri uomini che stanno provando ad uscire dal gruppo.

11.56. Attendiamo che radiocorsa comunichi i nomi dei sette corridori all’attacco.

12.02. I sette hanno pochi secondi di vantaggio su una strada sinuosa e velocissima. Oggi, per la cronaca, ci sono da affrontare più di mille curve. Probabilmente radiocorsa sta attendendo che la situazione sia più chiara per dare i nomi degli attaccanti.

12.09. Sfogliando twitter, troviamo che due dei fuggitivi sono Pantano della Colombia e Wauters della Vacansoileil.

12.12. La fuga è andata. Il vantaggio è superiore ai 4 minuti, attendiamo la conferma dei componenti della fuga.

12.27. Gli attaccanti sono Pantano della Colombia, Boaro della Saxo Tinkoff, Wauters della Vacansoleil, De Backer della Argos Shimano, Taborre della Vini Fantini, Bellemakers della Lotto Belisol e Jackson Rodriguez della Androni. Dietro, la Sky scandisce il ritmo in testa al gruppo. Rilevamento al km 27: 4’30” di vantaggio.

12.35. Percorsi 31 km e 5’35” di vantaggio per i sette attaccanti.

12.43. Ci siamo lasciati alle spalle Positano e è un vero delitto… non fermarsi qui. Ed ora, al km 37, si entra in provincia di Salerno e si punta dritti su Amalfi.

12.45. A Praiano, km 35 di corsa, rilevamento di 5’58” per i sette attaccanti. A seguire, nuova informazione: media della prima ora di corsa, 39.500.

12.55. Ecco il Giro nella splendida Amalfi, centro che dà il nome all’intera costiera. Fabio Taborre è la maglia rosa virtuale, visto che in classifica generale è il meglio piazzato dei fuggitivi, con un distacco di 22″ da Puccio dopo l’ottima prova della Vini Fantini nella cronosquadre di ieri.

13.00. All’uscita da Amalfi, km 45, vantaggio cronometrato in 6’20”.

13.06. Il vantaggio cresce ancora: al cartello dei 175 km al traguardo, cronometraggio di 6’40”. Da segnalare al km 51 una caduta, per fortuna senza consegienze, coinvolti il neozelandese Bennett e l’olandese Lammertink.

13.20. Sempre cielo grigio sopra di noi, per fortuna la pioggia continua a risparmiare la corsa. Km 62, intanto, e vantaggio che cresce ancora un po’: 6’40”. Cetara è alle spalle, ci stiamo dirigendo verso Vietri sul Mare.

13.35. I fuggitivi sono alle porte di Salerno ed il loro vantaggio si è stabilizzato sui sette minuti: vantaggio massino di 7 minuti esatti al km 75.

13.45. Taborre vince il traguardo volante di Salerno. Intanto il vantaggio comincia a calare: 6’38” al km 78. Alle sue spalle nell’ordine Wouters, Boaro, De Backer e Pantano.

13.54. Passaggio da Spineta Nuova, km 86 di corsa e vantaggio stabile sui 6’45”.

13.58. Ricordiamo che i sette fuggitivi di giornata sono Jarlinson Pantano della Colombia, Manuele Boaro della Saxo Tinkoff, Willem Wauters della Vacansoleil, Bert De Backer della Argos Shimano, Fabio Taborre della Vini Fantini, Dirk Bellemakers della Lotto Belisol e Jackson Rodriguez della Androni Venezuela.

14.00. Intanto ci informano che sul lungomare di Marina di Ascea non piove, ma c’è cielo grigio e tira un forte vento. Al km 93, intamnto, foratura di Mark Cavendish, prontamente rientrato in gruppo.

14.05. Sulla strada che porta verso Laura, vantaggio stabile: 6’45” quando mancano 125 km al traguardo.

14.15. Al km 122, nella zona del riformimento, caduta di Paolo Tiralongo. Ci stiamo avvicinando alla meravigliosa Paestum. Su twitter la Astana ci informa che il siciliano si è fatto medicare al ginocchio con un po’ di spray dal medico della corsa, ma non ha riportato altri problemi.

14.30. Traguardo volante di Agropoli con vittoria di De Backer davanti a Manuele Boaro, poi Wauters, Rodriguez e Taborre. Vantaggio di 6’46”. Siamo ormai sulla costiera cilentana: da qui al traguardo ci saranno continui dentro e fuori verso la costa stessa.

14.47. 100 km al traguardo, 120 già percorsi. 6’38” il vantaggio stabile per i sette uomini al comando. Prossimo paese che toccheremo, San Pietro. Media dopo tre ore di corsa, 39 kmh

14.54. Passaggio da Santa Maria di Castellabate, mancano 94 km al traguardo, 6.40″ il vantaggio.

15.14. Passaggio da Agnone, 80 km al traguardo, vantaggio della fuga poco meno di sei minuti. E davanti arrivano gli Omega Quick Step. Si va verso il primo GPM, il San Mauro Cilento.

15.21. I sette hanno iniziato la salita. De Backer si stacca sul tratto più duro dell’ascesa.

15.25. Piede e a terra per molti corridori del gruppo all’imbocco della salita. Cade l’olandese Keldermann, nessun problema. Pimpante “il Gerva” Paolini in testa al gruppo.

15.32. Cavendish e altri velocisti stanno faticando in fondo al gruppo, ma riusciranno a rientrare in discesa senza problemi. I sei battistrada pedalano ora con 4’40” di vantaggio.

15.40. Volata al Gpm di San Mauro Cilento: Wauters precede Boaro e Taborre. Vantaggio cronometrato ormai sotto i 4 minuti. In gruppo nulla da segnalare, è tornata davanti la Sky.

15.46. 3’42” il distacco del gruppo al Gpm, i velocisti pedalano a circa 45″ dalla testa del gruppo, dovranno impegnarsi molto in discesa per rientrare.

15.48. Appollonio e Gavazzi scollinano a 1’20” dagli Sky, 1’40” il ritrado di Cavendish e Chicchi.

15.51. In discesa verso Pollica e Acciaroli, mancano ormai 60 km al traguardo. Caduta per Daniele Pietropolli che si rialza con una bella escoriazione alla coscia sinistra.

15.58. Nella lunga discesa il gruppetto dei velocisti sta recuperando a vista d’occhio, anche perché il grosso del plotone ha rallentato il ritmo, A riprova, il vantaggio dei fuggitivi è tornato a 4’15”. Tra i più attivi in testa, Luca Paolini, che ha provato a non far rientrare i velocisti, ma non ha trovato collaborazione.

16.00. Non c’è più accordo tra i sei uomini di testa e allora Taborre scatta e prova ad andar via da solo. Intanto è finita per tutti la discesa. Adesso un bel tratto di litoranea prima della prossima salita.

16.09. La località Pioppi è alle spalle, mancano 49 chilometri al traguardo, Taborre ha poso più di 30″ di vantaggio sugli ex compagni di fuga e 4’10” sul gruppo compatto.

16.12. Caduta: a terra Giairo Ermeti che riparte senza apparenti conseguenze. Scivolata anche per Pichon, il francese che è già caduto nella prima tappa.

16.16. Finisce a terra anche Sonny Colbrelli, forse a causa di un restringimento. Intanto la situazione a 43 chilometri dall’arrivo vede Taborre con 50 secondi suio cinque inseguitori.

16.23. 39 chilometri al traguardo, 1 minuto per Taborre sui 5 e 3’31” sul gruppo, in testa al quale ci sono anche gli uomini della Katusha.

16.28. Taborre pedala con grande efficacia, ma il gruppo inesorabilmente lo sta braccando e si porta a 2’50” quando siamo a Petrosa, a 35 km dal traguardo. La strada è in leggera salita e ci sta portando verso l’attacco della salita di Sella di Catona.

16.32. Anche oggi tanta genmte e tanto folklore sulle strade del Giro. Radiocorsa intanto segnala che su questo falsopiano si stanno staccando dal gruppo Gavazzi, Bouhanni e Chicchi. Cominciamo a capire chi non vincerà oggi.

16.35. Nel gruppetto dei primi inseguitori, scatto di Bellemakers ma gli altri quattro reagiscono.

16.37. Il gruppo rimonta inesorabile: 1’55” il vantaggio di Taborre alle porte di Ceraso, a 31 km dal traguardo. Anche Cavendish ha perso contatto dal gruppo.

16.41. Siamo a 30 chilometri dal traguardo, ora un paio di chilometri di discesa e poi la salita di Sella di Catona che potrebbe dare la botta definitiva ai velocisti che proprio in questo momento si sono riaccodati.

16.42. Forcing della Garmin in testa al gruppo, Hesjedal è in terza posizione. Wiggins non ha comnpagni di squadra cons è, almeno per ora.

16.45. Hesjedal e Nibali in testa al gruppo in discesa. Comincia la salita, Agnoli a tirare il gruppo che perde pezzi. Tra i primi ci sono Wiggins, Puccio e Scarponi.

16.47. Hesjeadl è scatenato e se ne va da solo a raggiungere Taborre. Una salita al 4% sta regalando spettacolo… Kangert, Agnoli e Nibali guidano l’inseguimento.

16.49. Hesjedal non insiste e Kangert riporta sotto il gruppo. Davanti ci sono una trentina, forse quaranta corridori. Salvatore Puccio in maglia rosa, cede.

16.58. Aru fa il ritmo nella parte finale della salita e Giovanni Visconti va a transitare per primo in vetta al Gpm. Trentatrè uomi al comando, con altri 30 che inseguono a 20″. Ed ecco la discesa tanto temuta.

17.00. 18 chilometri al traguardo, 42″ il distacco tra i primi due gruppi.

17.02. Agnoli se ne va tutto solo in discesa. Nibali sta per inventare qualcosa?

17.03. Ci riprova Hesjedal in discesa. Anche Paolini si aggancia ad Agnoli eal canadese.

17.05. Giù a tutta in discesa. Attivissimi anche Santaromita e Santambrogio.

17.06. Al Gpm 2’40” il distacco della maglia rosa: il sogno di Puccio durerà un solo giorno.

17.07. È sempre Hesjedal a fare l’andatura in discesa. Cade Betancur, finisce nel bosco, ma riparte subito.

17.10. Dieci chilometri al traguardo, posizioni cristallizzate: Hesjedal, Agnoli, Poalini e Nibali in testa.

17.11. Siamo nell’abitato di Terradura, mancano 9 chilometri al traguardo.

17.13. Finita la discesa, Agnoli fa un’andatura sostenuta sul falsopiano.

17.14. Riprende la discesa, stavolta meno impegnativa, e Wiggins ha messo davanti i suoio uomini.

17.15. Ci prova Paolini!

17.16. Bella azione del Gerva. Al suo inseguimento si muovono i Bnaco, Gesink e Kruiswijk.

17.17. D’accordo l’imparzialità, ma la vittoria di Paolini – al suo primo Giro d’Italia – ci farebbe davvero molto contenti.

17.18. Paolini ha 9 secondi di vantaggio a 4 chilometri. Sono in venti al suo inseguimento.

17.20. Caduta dei due Blanco e anche Scarponi è terra con la bici rotta. Il suo Giro rischia di finire qui.

17.21. Stortoni passa la bici a Scaproni che prova ad inseguire. Va lungo intanto anche Rubiano Chavez.

17.24. Paolini è sempre in testa.

17.25. Hesjedal ancora in spinta, con Nibali che lo tallona. Paolini all’ultimo chilometro!

17.26. Paolini ce la fa ! Incredulo, a 36 anni e al primo Giro, Paolini va a vincere.  Tutti in piedi per il Gerva!

17.27. Evans è secondo, Hesjedal terzo: i due sconfitti di ieri guadagnano gli abbuoni. Scarponi perde una quarantina di secondi dagli altri big.

A Serra San Bruno rinasce Battaglin. LIVE

Anche oggi due gpm in programma
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici. Dopo le fatiche di ieri, il Giro d’Italia si è svegliato presto questa mattina: in programma ci sono i 246 chilometri che portano da Policastro Bussentino a Serra San Bruno. Ed il risveglio stamane è avvenuto sotto una pioggia torenziale che per fortuna sta lasciando ora spazio ad un cielo aperto e al sole.

10.00. Paolo Tiralongo è pronto ad affrontare una giornata difficile. «La radiografia l ginocchio ha escluso fratture, ma la situazione non è bella. La mia sfida oggi sarà contro il dolore e sono pronto a battermi». Solo impacchi di ghiaccio, per lui, come da regolamento. Intanto Luca Paolini fa bella mostra di sè con la maglia rosa sulle spalle, portando nel villaggio la sua gioia contagiosa. Partenza prevista per le 11.15, abbiamo giusto il tempo di fare un giretto al villaggio per raccogliere qualche sensazione.

10.45. Grande animazione al villaggio, grande festa per Luca Paolini – il classico caso di vincitore che fa tutti felici – ed è già tempo di inforcare le biciclette. I corridori pian piano si stanno portando al punto di partenza.
«Forse sto realizzando adesso quel che ho fatto – ci ha detto Luca Paolini -, un regalo che mi sono fatto per tutti i sacrifici che ho fatto in tanti anni di carriera. Il primo merito? È della famiglia che ci sopporta e che sa tutti gli sforzi che facciamo per inseguire il nostro sogno. Cosa mi ha fatto più piacere? L’affetto degli addetti ai lavori: ho visto gente in lacrime per me, uomini che conosco da una vita e questo mi ha davvero impressionato molto». Grande “il Gerva”, davvero grande. E chiaro è l’obiettivo della Katusha: lavorare per permettere a Paolini di arrivare in rosa a Saltara.

10.53. Proprio la maglia rosa arriva adesso al foglio firma e viene accolta da un boato.
Intanto Mattia Cattaneo, il baby italiano del Giro, ci racconta di essere sotto choc: «Non pensavo davvero di dover affrontare subito una tappa come quella di ieri. Abbiamo preso l’ultima salita a 36-37 all’ora, mi dicevo “l’hanno presa forte, adesso caleranno un po’…” ma quelli invece aumentavano ancora!».

10.58. Daniele Pietropolli si presenta al via con un evidente cerottone al braccio destro e racconta: «Ieri mi è andata davvero benissimo, ho fatto un volo di 10-15 metri in un burrone, era tutta roccia e non so come ho fatto a non farmi quasi nulla. Per fortuna c’era un agente della Forestale che mi ha aiutato a risalire e mi ha rimesso in bici. A proposito, sai che sono arrivato con il tubo traverso spezzato, vicino al movimento centrale? Nella discesa finale sentivo che la bici fletteva un po’, ma non mi sono accorto che il telaio fosse rotto. Una cosa è sicura: le Merida sono davvero delle gran biciclette». Un’altra cosa è sicura: i ciclisti sono davvero dei fachiri, dei funamboli, dei personaggi unici.

11.10. La carovana si muove. È tempo di partire.

11.17. Partenza ufficiale data sotto gli occhi di una folla immensa, calorosissima. Partiti 206 corridori: non ha preso il via il francese Casar della FDJ. Il polacco Rafal Majka, uomo di classifica della Saxo Tinkoff, è regolarmente in corsa. Un “buco audio” – o forse l’età che avanza – ci hanno fatto capire “201” anziché “101”. Chiediamo scusa.

11.32. Andatura sostenutissima, al km 5 nessuno è ancora riuscito a portare via la fuga. Un “in bocca al lupo” anche a Sergio Mometti, uomo chiave del servizio di radiocorsa, colpito da una violenta forma influenzale, prontamente curata dal professor Enrico Fagnani.

11.37. Tra i corridori che abbiamo incontrato stamane al villaggio di partenza, un Eros Capecchi a pezzi, sfiancato dall’allergia al polline. Poche parole ma chiarissime: «Questo sarà il mio ultimo Giro d’Italia, poco ma sicuro».

11.38. Al km 7 scattano in 7: Berard (AG2r), Sella (Androni Venezuela), Minguez e Tamouridis (Euskaltel), Mourey (FDJ), Dockx (Lotto Belisol) e Ligthart (Vacansoleil Dcm).

11.43. Ormai Sapri è alle spalle e stiamo per entrare in provincia di Potenza. Vantaggio 32″.

11.44. In testa al gruppo andatura forsennata di Bardiani e Fantini, che sono rimaste escluse dalla fuga.

11.45. Il vantaggio scende a 10″ e Stefano Locatelli (Bardiani) riesce a rientrare sulla fuga, ma al km 13 la situazione è tutt’altro che decisa. Ci sono parecchie squadre che sono state sorprese dalla fuga e non ci stanno.

11.55. Situazione complessa, ma forse la fuga è partita. Ricostruiamo con l’aiuto di radiocorsa. Sugli uomini in fuga rientrano anche il francese Le Bon e un atleta della Colombia, poi dopo poco lo stesso colombiano, Locatelli e Dockx si rialzano. Quindi al comando sono rimasti sette uomini che hanno un vantaggio di 1’20” alle porte di Maratea. I sette sono: Berard, Sella, Mestre, Tamouridis, Le Bon, Mourey e Ligthart.

12.00. Al cartello che indica 225 km al traguardo il vantaggio è di 4’10”.

12.05. Al km 28 i fuggitivi hanno sei minuti di vantaggio.

12.16. Emanuele Sella è maglia rosa virtuale. Vantaggio di 7’40” al km 42. Prima ora di corsa percorsa alla media di 42,200 kmh.

12.30. Al cartello dei 200 chilometri al traguardo vantaggio che tocca la punta massinma di 8’15”.

12.35. Alle porte di Scalea, 50 km percorsi, il vantaggio cala a 7’55”. In testa al gruppo la Katusha ha aumentato un po’ l’andatura per contenere il distacco.

12.45. Siamo a Santa Maria del Cedro, 57 km percorsi e vantaggio che cala ancora: 7’22”. Da qualche chilometro siamo entrati in Calabria e ora pedaliamo verso Diamante, famosa per i murales che ornano i muri delle sue case.

12.53. Al km 60, il vantaggio scende ancora: 6’50”.

12.58. Altri tre chilometri, siamo a Cirella, e il vantaggio scende a 6’33”.

13.07. Ed eccoci a Diamante, km 67 di corsa, vantaggio che risale leggermente fino a 6’50”. Forse la Katusha si è resa conto di aver alzato troppo l’andatura.

13.10. Il tempo si mantiene variabile, con nuvole che si alternano a sole, per il momento sembra scongiurato il pericolo di pioggia. Per chi scrive è giunto il momento di una piccola pausa-panino, pronti a rimetterci davanti alla tastiera in caso di novità clamorose.

13.40. Al cartello dei 175 km al traguardo, il vantaggio risale a 7’20”. Media della seconda ora, 39,700.

13.47. Km 87, verso Cetraro Marina, vantaggio di 6’38”.

14.10. Ultimi aggiornamenti: 6’43” al km 93, 6’55” al cartello di 150 chilometri al traguardo. Alle porte di Paola, km 107, 7’15”.

14.25. Km 120, vantaggio di 7’30”, media dopo tre ore di corsa, 39.500.

14.28. Superata la metà gara. Tempo sempre variabile. Ci dicono che al traguardo cade qualche goccia di pioggia.

14.38. Siamo alle porte di Amantea, mancano 113 km al traguardo, il vantaggio cala adesso sensibilmente e al rilevamento è di 5’02”. La Katusha ha iniziato ad aumentare l’andatura. Intanto al traguardo occasionale di Amantea, passa per primo Berard davanti ad Emanuele Sella.

14.47. Superata Amantea, mancxano 106 km e il vantaggio è di 4’16”.

14.55. Eccoci a 100 km dal traguardo: 3’50” il vantaggio per i sette uomini al comando.

15.05. Siamo ormai a Falerna Marina: Minguez, Le Bon e Ligthart hanno allungato staccando leggermente i quattro compagni d’avventura. Mancano 93 chilometri al traguardo.

15.09. I tre vanno via di buon passo ed il loro vantaggio sul gruppo risale sopra i 4 minuti: 4’10”.

15.10. Arriva Julien Berard ed il terzetto diventa un quartetto. Gli altri tre fuggitivi hanno ormai mollato.

15.22. Ottanta chilometri al traguardo, siamo a Marinella di Sant’Eufemia: 5’09” per i fuggitivi, mentre i tre stanno per essere ripresi dal gruppo.

15.29. Entrati in provincia di Vibo Valentia: cinque minuti di vantaggio per i quattro fuggitivi. Intanto Paolini è tornato in maglia rosa… anche virtuale.

15.36. Altri cinque chilometri percorsi: 70 km al traguardo, 4’44” per il vantaggio.

15.45. Adesso nelle prime posizioni del gruppo è arrivata a tirare la Vini Fantini.

15.46. Caduta, a terra tre uomini della Omega, Brambilla, Keisse e Stegmaans, ed Eros Capecchi della Movistar. Tutti ripartiti senza gravi conseguenze.

15.51. Sessanta chilometri al traguardo, 2’35” il vantaggio dei quattro. Stiamo per ultimare il tratto in pianura e iniziare il finale di questa tappa che promette scintille.

16.03. Prime rampe della salita e scatto immediato di Berard e Minguez. Il gruppo però li sta braccando e l’azione di fuga è destinata a concludersi tra pochi chilometri. La Astana davanti al gruppo.

16.17. Comincia a cadere qualche goccia di pioggia mentre Miguel Minguez sta salendo tutto solo verso il Gpm di Vibo Valentia. Il gruppo lo segue a 30″.

16.20. Nuvole basse, 15 gradi, pioggia: clima completamente ribaltato rispetto a pochi chilometri fa. 40,200 la media oraria dopo cinque ore di corsa.

16.22. Ormai solo 10 secondi di vantaggio per Minguez. Dal gruppo intanto esce Bellemakers.

16.23. Fuga annullata, il gruppo è compatto.

16.27.
Siamo immersi in una sorta di nebbia, mentre i velocisti si staccano ormai irrimediabilmente. Intanto davanti è uscito da solo il tedesco Gretsch della Atgos Shimano. Pirazzi lo raggiunge e va a vincere il Gpm. Il gruppo è a sette secondi.

16.30. Piove forte sulle nostre teste e, soprattutto, sulla corsa. Mancano meno di 40 chilometri al traguardo. Visconti, terzo al Gpm, ha riconquistato la maglia azzurra, ma c’è ancora una salita…

16.34. Problema meccanico per Nibali con Agnoli che gli sistema la bicicletta e lo aiuta a ripartire.

16.36. Nibali atteso dai compagni di squadra è già rientrato. Bravo Agnoli nell’aiutare il suo compagno di squadra.

16.38. In discesa allunga in testa il colombiano Leonardo Duque.

16.41. raggiunto Duque, ci riprova ancora Gretsch nel tratto  di pianura che ci sta portando verso Soriano calabro, dove comincerà la salita verso Croce Ferrata.

16.45. Sempre la Fantini in testa al gruppo, peraltro spezzato in almeno tre parti. Ora sulla corsa non piove più, al traguardo invece diluvia. In testa ci sono sempre Gretsch e Willems che hanno però una manciata di secondi di vantaggio.

16.47. Tutta schierata in testa adesso la Bardiani Csf.

16.49. Ripresi i fuggitivi sulla spinta della Bardiani. Scatta Marcato con Pirazzi, mentre uno splendido Agnoli continua il suo inseguimento.

16.53. Venti chilometri al traguardo, comincia adesso la salita verso Croce Ferrata. Rabottini, Quintero e Georges hanno raggiunto Pirazzi e Marcato.

16.57. Marcato vince il traguardo volante di Soriano Calabrio e se ne va da solo.

17.02. Nuovo cambio di scenario: vantaggio di 1’14” sul gruppo per il francese Sylvain Georges.

17.05. Adesso è il Team Sky che scandisce il passo in testa al gruppo. Ripresi Pirazzi, Rabottini e Quintero. Georges ha 28″ sulla maglia rosa. Cobo perde le ruote del gruppo dei migliori.

17.11. Ricomincia a piovere sulla corsa. Georges a a 12 chilometri dal traguardo con 31″ di vantaggio sul gruppo dela maglia rosa.

17.16. Scatta Danilo Di Luca. Dieci chilometri al traguardo.

17.17. Di Luca e Chalapud rientrano su Georges, ma il gruppo non dà spazio.

17.19. Georges si rialza, restano Di Luca e Chalapud al comando.

17.22. Un chilometro al Gpm.

17.24.
Gpm, Chalapud transita per primo e comincia la discesa.

17.25. Di Luca insiste, il gruppo li bracca. Cinque chilometri al traguardo.

17.26. Dieci secondi di vantaggio per i due fuggitivi.

17.27. Tre chilometri, è finita la discesa. Di Luca accelera e Chalapud non lo molla.

17.28. Sette secondi.

17.29. Due chilometri.

17.30.
Caduta di Cristiano Salerno.

17.32. Ultimo chilometro.

17.34. Di Luca ai 500 metri. Ripreso.

17.35. Enrico Battaglin! È lui il vincitore della tappa di Serra San Bruno! Il veneto della Bardiani Csf batte Felline, Visconti, Duran, Jeannesson ed Evans. Luca Paolini conserva la maglia rosa. Battaglin vince la sua prima tappa al Giro d’Italia ed esce finalmente dal tunnel nel quale sembrava essersi infilato ormai da tanto tempo. Bradley Wiggins ha perso tempo nella caduta di Salerno e Garate, il giudice di arrivo sembra deciso a ritenere valido il ritardo di 17″ accumulato da Wiggins. Appuntamento a domani per la quinta tappa del Giro, continuate a seguirci in questa avventura rosa.

Capolavoro di John Degenkolb. LIVE

Grande attesa per il finale a Matera
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati sulle strade del Giro d’Italia. Siamo a Cosenza, pronti a raccontarvi la quinta tappa del Giro d’Italia che ci porterà a Matera dopo 203 chilometri. Anche oggi nuvole sul Giro e si respira, purtroppo, aria di pioggia.
Al villaggio la domanda inevitabile per tutti è “come finirà” la tappa di oggi e per tutti vale la risposta secca di Elia Viviani: «Andrà come deciderà il gruppo». E non potrebbe essere diversamente, visto come sono andate le ultime due frazioni.

11.45. Grande, grandissimo affetto per il Giro d’Italia, una folla davvero incredibile ha accolto la corsa stamane a Cosenza. Continua la favola rosa di Luca Paolini che ancora non crede di esserne protagonista  e continua a stupirsi di quanto gli accade.

12.05. Vincenzo Nibali è apparso molto tranquillo questa mattina, ma non si illude per i 17 secondi conquistato ieri: «Meglio averli che no, ma non credo che saranno questi a fare la differenza». E Bradley Wiggins, da parte sua, è apparso altrettanto tranquilo, si è concesso all’abbraccio della folla ed ha risposto anche ai tifosi che gli parlavano in dialetto calabrese. Ai giornalisti un semplice gesto: pollice alzato nel segno dell’ok.

12.09. Carico a molla Danilo Di Luca, dopo la bella prova di ieri: per oggi nessun dubbio, si fa la corsa per Oscar Gatto, ci ha detto. E di contro Michele Scarponi spiega la tattica della Lampre Merida: «Se Roberto Ferrari regge sull’ultimo strappo saremo tutti per lui, altrimenti punteremo su Pippo Pozzato».

12.11. Il gruppo è ormai allineato dietro all’ammiraglia del direttore di corsa, sta per iniziare la sfilata che porta al chilometro zero. Ed il cielo si fa sempre più imbronciato.

12.20. Stefano Allocchio ha dato il segnale ed il gruppo si muove per raggiungere il km zero.

12.29. Arriva il via ufficiale, 206 i corridori al via. Avvio della tappa molto veloce.

12.38. Al km 3 nasce la fuga giusta. Evadono in sei: Tomas Gil della Androni Venezuela, Stefano Pirazzi della Bardiani Cf, Alan Marangoni della Cannondale, Ricardo Mestre della Radioshack, Brian Bulgac della Lotto Belisol e Rafael Andriato della Vini Fantini Selle Italia.

12.53. Al km 9 il vantaggio dei sei attaccanti è già di 3’04”.

12.59. Passato Cozzo Carbonaro, al km 20 la fuga ha 8’10” di vantaggio.

13.10. Al km 26 il vantaggio sale a 9 minuti. In testa al gruppo la Katusha controlla senza dannarsi l’anima.

13.25. Al Gpm di Cipolletto, km 37, transita per primo Porazzi con 15″ di vantaggio su Bulgac e Marangoni. Subito dopo, però, il corridore della Bardianio deve mettere piede a terra a causa di un problema meccanico ed ora si trova ad inseguire i cinque uomini in fuga.

13.28.
Si ritira Pablo Urtasun, spagnolo della Euskaltel, che era stato coinvolto in una caduta a Napoli. È il secondo ritiro del Giro dopo quello di Casar.

13.31. Il gruppo passa al Gpm con un ritardo di 7’30”. Media della prima ora di corsa, 44,300 kmh.

13.39. Km 56, vantaggio di 9’50”. Pirazzi si è rialzato e sta per essere riassorbito dal gruppo: probabilmente nella sua decisone ha contato la sua posizione in classifica generale, a poco più di tre minuti dalla maglia rosa.

13.50. Al km 62 la fuga tocca il vantaggio massimo di 10’05”.

14.11. Ci avviciniamo al traguardo volamnte di Villapiana Lido, posto al km 80,800.

14.33. Dal traguardo ci giunge l’informazione che sta piovendo. Speriamo sia solo una nuvola di passaggio. Andriato, Marangoni e Gil: questo il passaggio al traguardo volante di Villapiana Lido, mancano 122 chilometri a Matera. Scende a 8’05” il vantaggio dei cinque fuggitivi: il gruppo transita guidato da Viviani.

14.36. A Trebisacce,km 88,5,  il vantaggio scende ancora: 7’52”. Media dopo la seconda ora 44,900 kmh. Al traguardio adesso grandina addirittura.

14.55. Rilevamento al km 93, 7’05” per i cinque attaccanti.

14.58. Cala ancora il distacco: 6’20” a 93 chilometri, al passaggio da Marina di Amendolara.

15.06. Alle porte di Amendolara, a 88 km dal traguardo, il distacco è di 7’15”. Cambio in testa al gruppo: sono arrivate Orica GreenEDGE e Omega Pharma Quick Step e hanno iniziato a lavorare a fondo. Siamo lungo la costa Jonica.

15.08. Andriato vince anche il traguardo volante di Rocca Imperiale, 118 chilometri percorsi.

15.17. Si entra in provincia di Matera, mancano 79 km al traguardo e il vantaggio è di 6’20”. Comincia a piovere anche sulla corsa. Intanto in testa al gruppo arrivano anche gli uomini di Degenkolb.

15.23. Sembra essere calata la notte sulle strade del Giro… Fari accesi per tutte le auto. Il gruppo si è organizzato, praticamente tutti hanno indossato gibbini antipioggia.

15.28. Settanta chilometri al tragurado, 6’42” per i cionque uomini all’attacco che ricordiamo sono Gil, Andriato, Bulgac, Mestre e Marangoni. Media dopo la terza ora di corsa, 45 kmh.

15.40. Altri 10 km alle spalle, ne mancano 60 al traguardo, sei minuti per i fuggitivi. Intanto al momento ha smesso di piovere.

15.51. Una lunga strada larga e dritta ci sta portando verso Metaponto, città carica di storia, patria di Pitagora. 51 km al traguardo, 4’46” per i fuggitivi.

16.10. Scende sotto i tre minuti il vantaggio degli attaccanti: 2’48” a 39 km dal traguardo.

16.21. C’è sole adesso sulla strada e davanti al gruppo si stanno avvicendnando le squadre dei velocisti, 29 km al traguardo, due minuti di vantaggio. Intanto abbiamo la conferma che la Fantini punterà su Gatto: c’è Chicchi in testa al gruppo a far da gregario.

16.28. Siamo agli sgoccioli della fuga: 37″ appena a 25 chilometri dal traguardo.

16.30. Comincia la salita e con essa il forcing della Movistar: obiettivo, eliminare Cavendish e compagni, Intanto si rialzano Gil e Andriato.

16.32. Ricardo Mestre è l’ultimo dei fuggitivi a cedere.

16.34. Gavazzi si stacca così come Blyth e Chicchi. Impressionante il lavoro di Pablo Lastras in testa al gruppo.

16.35. Allunga Pirazzi per andare a caccia di punti per il Gpm. Cavendish dietrio fatica a reggere il ritmo.

16.36. Gastauer raggiunge Pirazzi a 800 metri dal Gpm.

16.37. Pirazzi sprinta e va avincere anche questo Gpm. Visconti passa terzo a 8″. Cavendish passa a 55″ dal battistrada.

16.41. Caduta per Cobo in discesa, nessuna conseguenza.

16.43. Al comando si è formata una coppia formata da Gastauer della AG2r e Vrecer della Euskaltel, hanno 10 secondi di vantaggio a 15 km dal traguardo. Cavendish rientra sulla coda del gruppo.

16.45.
Bardiani in testa al gruppo per Modolo.

16.47. Attenti a Lars Bak che esce dal gruppo e in poche pedalate raggiunge Gastauer e Vrecer. Bak è uomo da stoccate, ha già vinto una tappa lo scorso anno a Giro.

16.51. Dieci chilometri e sempre una manciata di secondi di vantaggio per i tre attaccanti.

16.53. Siamo sulla salita che porta a Matera.

16.54. Salto di catena per Tom Danielson. Poco fa ha forato anche Rigoberto Uran. Cavendish è ormai tagliato fuori.

16.59. Rabottini ci prova, ma non guadagna molto terreno.

17.00. Forcing Saxo, Bennati punta al successo.

17.01. Ci prova il francese Hubert Dupont, ai 5 km ha 50 metri di vantaggio.

17.02.
È la Bmc ad inseguire Dupont. Evans punta a far la volata?

17.03. Ripreso Dupont a 3 chilometri.

17.04. Battaglin al lavoro per i compagni di squadra.

17.05. Caduta in testa al gruppo! Un uomo Bardiani tutto solo! È Canola. Il gruppo si è spezzato, pochi uomini si battono per la vittoria.

17.06.
John Degenkolb vince a Matera rimontando Canola! Alle sue spalle lo spagnolo Vicioso e il tedesco Martens. Con Luca Paolini che conserva la maglia rosa di leader della generale.

Ancora re Cavendish! LIVE

Nessuna difficoltà altimetrica nella tappa odierna
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici, benvenuti alla sesta tappa del Giro d’Italia. Stamane i corridori hanno potuto dormire qualche minuto in più, visto che la tappa parte alle 13.25. Vi abbiamo già informato del ritiro del cinese Cheng Ji, bloccato dalla febbre. Ora siamo al villaggio di partenza, sotto un cielo finalmente sereno e un bel sole caldo, i corridori stanno arrivando al foglio firma, anche oggi c’è tanta gente qui a Mola di Bari. Per oltre cento chilometri la tappa si svolgerà lungo la costa Adriatica, poi da Barletta si svolterà a sinistra per raggiungere l’entroterra pugliese, quindi si tornerà sul mare, a Margherita di Savoia, per affrontare due volte un circuito di 16 chilometri.

12.45. Per la prima volta nella sua storia Mola di Bari accoglie il Giro d’Italia ed è davvero festa grande. Sotto pressione in particolare i velocisti con Elia Viviani che anticipa la sua strategia: «Vorrei provare ad anticipare Cavendish per cercare di batterlo».

12.50. Incontriamo anche il presidente federale Renato Di Rocco, che fa il suo ritorno in gruppo dopo l’intervento chirurgico cui è stato sottoposto un paio di settimane fa. Una stretta di mano e “buon lavoro, presidente”.

12.55. Gianni Savio è pronto a sorprendere con i suoi uomini: «Oggi tradiremo il nostro dna, non manderemo nessun uomo in fuga ma saremo tutti pronti a lavorare per Mattia. Al grido di “tutti pazzi per Gavazzi”».

12.58. Anche Luca Scinto avverte: «Oggi, nessuno in fuga ma tutti a disposizione di Chicchi». Sarà efettivamente così?

13.00. Torna a sorridere Paolo Tiralongo, che si presenta al via con il ginocchio viola ma senza bende: «Ho tenuto duro e sono stato premiato. Le cose migliorano giorno dopo giorno e sono pronto a dare tutto per Vincenzo».

13.05.
Al villaggio di partenza, applauditissimo, anche Vito Di Tano, grande campione di ciclocross.

13.10. Abbiamo incontrato un Cadel Evans molto determinato: «Oggi tappa tranquilla? Sulla carta, perché al Giro ogni giorno regala sorprese. La mia condizione? Sto benino, ma devo crescere ancora. E aspetto adesso la verifica importante di Saltara: quella sarà una crono durissima, per lunghezza e difficoltà del percorso, vedremo siciuramente grandi distacchi. I big? Wiggins mi sembra molto tranquillo e Nibali sta correndo benissimo, mi piace davvero il suo modo di affrontare la corsa».

13.14. Ultimo a firmare il foglio firma è stato Mark Cavendish. Ora tutto il gruppo è allineato dietro la macchina del direttore di corsa. Pochi istanti e comincerà la sfilata che porta al km zero.

13.26. Si abbassa la bandierina, partiti.

13.35. Avvio di tappa tranquillo, in questi primi minuti non succede nulla.

13.58. Al km 15 evadono Jack Bobridge del Team Blanco e Cameron Wurf della Cannondale: due australiani in fuga al Giro…

14.02. La fuga è andata. Al km 18, attraversamento di Bari, 1’12”.

14.10. Km, 21, vantaggio di 2’15”

14.18. Km 28, vantaggio di 5’42”

14.22. Alle porte di Santo Spirito, km 31, rilevamento di 6’25”.

14.38. Bobridge e Wurf arrivano a Molfetta, km 46, con 6’15” di vantaggio sul gruppo che procede tranquillo.

14.40. Visita parenti sui generis per Paolini che accelera a Giovinazzo per andare a salutare Paolo Bettini, proprio sotto uno stendardo dedicato a Franco Ballerini. Un abbraccio, una battuta e via, la maglia rosa riparte.

14.52. Cala leggermente il vantaggio dei due fuggitivi: 5’35” al km 54, alle porte di Bisceglie.

15.00. La corsa è alle porte di Trani, in testa al gruppo lavora la Omega Quick Step.

15.10. Al traguardo volante, alle spalle di Wurf e Bobridge, Viviani supera in volata Cavendish.

15.14. 96 km al traguardo, andatura tranquilla in testa al gruppo, dopo che l’azione delle squadre dei velocisti ha portato il vantaggio a soli tre minuti. Temperatura di 24 gradi, condizioni ideali per correre.

15.20. Anche al traguardo volante di Barletta, Wurf davanti a Bobridge, con Viviani al terzo posto, poi Nizzolo e Cavendish. Vantaggio di fuggitivi di poco superiore ai due minuti. Impossibile, transitando in centro città, non andare con la mente al ricordo di un grande uomo di sport, Pietro Mennea. Oggi è davvero una giornata di grandi emozioni, dal punto di vista dei ricordi.

15.26. Due ore di corsa sono ormai alle spalle, media di poco superiore ai 40 all’ora.

15.35. Riprendiamo il nostro viaggio dopo una graditissima sosta – gelato. In corsa, nel frattempo, è cambiato poco con i due australiani sempre al comando ed il gruppo che pedala a 2’30”. Siamo nel centro di Andria, a 82 chilometri dal traguardo. C’è davvero tutta la città in strada ad applaudire il Giro.

16.03. Situazione stabilizzata, mancano 60 chilometri al traguardo, sempre 2’30” per i fuggitivi. Calore e colore oggi sulle strade del Giro: abbiamo appena superato un gruppo di centurioni romani ed un secondo gruppo di camerieri festanti in alta uniforme.

16.08. Nell’attraversamento di Canosa di Puglia, scivola la staffetta che precede la corsa, i corridori hanno evitato l’ostacolo e due uomini della Rcs (uno dei quali è l’ex professionista Marco Velo) si rialzano con qualche escoriazione alle braccia. Ancora una volta sottolineiamo la grande festa che accoglie il passaggio del Giro d’Italia.

16.19. 50 km al traguardo, stiamo per rientrare in provincia di Barletta Andria e Trani, vantaggio per i fuggitivi di 1’37”.

16.22. Finiscono a terra Tuft e Bulgac, problemi anche per Marentes ma ripartono tutti senza conseguenze.

16.26. San Ferdinando di Puglia, 45 km al traguardo, 1’14”. Adesso Omega e Fdj stanno spingendo davvero a fondo.

16.35. Altra caduta, coinvolti tra gli altri Capecchi, Cobo, Minguez, Ignatenko, Gastauer, Garzelli, più che altro si tratta di ruote incastrate e forarture, sono ripartiti tutti.

16.38. La corsa è arrivata alla periferia di Margherita di Savoia.

16.40. Annullata a 36 chilometri dal traguardo la fuga di Bobridge e Wurf. Intanto scorgiamo Stefano Garzelli che si fa medicare la mano destra dal medico di corsa.

16.42. Il gruppo compatto transita per la prima volta sul rettilineo d’arrivo. Attenzione: cambio di bicicletta per Wiggins con almeno cinque compagni che si sono fermati ad attenderlo.

16.43. Altra caduta che spezza il gruppo proprio sul rettilieno finale. La seconda metà del gruppo è ferma. Anche Visconti è a terra. Wiggins è rimasto dietro ed è un grosso problema. Rabottini ha una smorfia di dolore sul volto, problemi per lui alla gamba sinistra, L’australiano Howard potrebbe avere problemi alla clavicola. Tra i coinvolti anche Hunter, Pozzato, Ermeti, Rubiano, Di Luca, Oss, Visconti, Canola e Battaglin.

16.47. Radiocorsa ci informa che il gruppo ha rallentato l’andatura.

16.48. Il Team Sky è impegnatissimo nella rincorsa al gruppo principale, sci sono corridori sparpagliati un po’ dovunque. Wiggins è cronometrato a 50″ dalla testa del gruppo.

16.51. Davvero sfortunato Wiggins, che si trovava in fondo al gruppo per aver cambiato la bicicletta e ora insegue con 51″ di distacco.

16.53. Al cartello di 25 chilometri al traguardo, il gruppo di Wiggins deve recuperare 40″. Luca Paolini ha messo davcanti i suoi uomini per controllare la velocità del gruppo. Dimezzato il ritardo da parte del Team Sky: 21″.

16.56. Il gruppo di Wiggins rientra, dopo la grande paura. Altrettanto grande il fair play degli avversari del britannico.

16.59. La Sky si è portata in testa al gruppo, presto imitata da tutte le squadre dei big.

17.01. Tra poco nuovo passaggio sulla linea del traguardo, mentre parecchi corridori stanno ancora cercando di rientrare.

17.06. Gruppo lanciato sulla strada che affianca le saline di Margherita di Savoia. Restano 14 chilometri da percorrere.

17.08. La Movistar segnala che Visconti ha chiesto assistenza medica per un colpo al gomito destro.

17.11. Meno di dieci chilometri all’arrivo, anche John Degenkolb schiera davanti tutti i suoi uomini.

17.13. Ricordiamo che l’ultima curca è a tre chilometri e mezzo dal traguardo.

17.15. Sempre grandi rimescolamenti in testa al gruppo. C’è Chicchi che ha preso la ruota di Cavendish.

17.17. Wurf in testa a tirare dopo essere stato in fuga. Siamo ai meno 4.

17.18. Eccoci all’ultima curva, Wiggins la affronta in prima posizione. Adesso è tutta dritta fino al traguardo.

17.19.
È incredibile, ma Wiggins ha allungato il gruppo per più di un chilometro.

17.21. Ci prova Marcato ma non c’è spazio per azioni individuali.

17.22. Ultimo chilometro.

17.23. Lavoro perfetto della Omega Pharma Quick Step, strepitosa volata di Mark Cavendish che va a vincere la sua seconda tappa. Animi tesi dopo il traguardo, ci sono parecchi che si lamentano. Secondo Viviani, poi Goss, Bouhanni e Gavazzi e ancora Belletti, Appollonio, Nizzolo, Breschel, Luca Paolini conserva la maglia di leader della classifica generale. Tra poco pubblicheremo l’ordine d’arrivo completo e la classifica generale e intanto vi ringraziamo per l’attenzione e vi diamo appuntamento per domani: attenti alla tappa di Pescara domani, può creare sorprese.

Classifica dopo 6 tappe:

1     PAOLINI Luca     ITA     KAT     23:52:42     0:00
2     URAN URAN Rigoberto     COL     SKY     23:52:59     0:17
3     INTXAUSTI ELORRIAGA Benat     ESP     MOV     23:53:08     0:26
4     NIBALI Vincenzo     ITA     AST     23:53:13     0:31
5     HESJEDAL Ryder     CAN     GRS     23:53:16     0:34
6     WIGGINS Bradley     GBR     SKY     23:53:16     0:34
7     CARUSO Giampaolo     ITA     KAT     23:53:18     0:36
8     HENAO MONTOYA Sergio Luis     COL     SKY     23:53:19     0:37
9     SANTAMBROGIO Mauro     ITA     VIN     23:53:21     0:39
10     EVANS Cadel     AUS     BMC     23:53:24     0:42

Altimetria della 7°tappa, la San Salvo – Pescara di 177 km:

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

Fonte altimetria: http://www.cicloweb.it

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BUON GIRO A TUTTI!!!!!!!!!!!!

Il link del video di presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=Pmhd0jjZwWM

L’elenco delle tappe:

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Giro di Romandia 2013: Super Froome nel prologo in salita di Bruson. Il portacolori della Sky resta Leader della Generale anche dopo la vittoria di Meersmann a Renens.

Romandia: super Froome vince il prologo

PROFESSIONISTI | Mettiamo le cose in chiaro dall’inizio, deve essersi detto Chris Froome alla partenza del prologo del Giro di Romandia. Detto fatto: il britannico della Sky ha letteralmente fatto il vuoto sulla salita che portava a Bruson e ha già inflitto significativi distacchi a tutti i suoi avversari. Al secondo posto da segnalare l’ottima prova del giovane statunitense Andrew Talansky della Garmin Sharp. Il migliore degli italiani è stato Moreno Moser, undicesimo a 18 secondi dal vincitore.

ROMANDIA. Bruciante sprint di Meersman su Nizzolo

Il belga ottiene la terza vittoria della stagione
PROFESSIONISTI | Il belga Gianni Meersman (Omega Pharma Quick Step) si è imposto allo sprint nella prima tappa del Giro di Romandia, che portava da Saint Maurice a Renens di 176 chilometri. Nel volatone generale ottimo secondo posto di Giacomo Nizzolo (in rimonta nei metri finali il portacolori della RadioShack), mentre la terza piazza è stata appannaggio di Roberto Ferrari, della Lampre Merida. Seguono lo sloveno Luka Mezgec (Argos Shimano), Kevin Reza (Europcar) e Francesco Gavazzi (Astana). Maglia gialla sempre sulle spalle del britannico Chris Froome (Sky). 

Classifica dopo 1 tappa ed il prologo:

 

1 1 Christopher FROOME Sky Procycling 04:42:24
2 51 Andrew TALANSKY Garmin-Sharp 00:00:06
3 21 Robert KISERLOVSKI Radioshack Leopard 00:00:13
4 6 Richie PORTE Sky Procycling 00:00:15
5 33 Rui Alberto COSTA Movistar Team 00:00:16
6 151 * Thibaut PINOT FDJ 00:00:17
7 83 Stef CLEMENT Blanco Pro Cycling Team 00:00:17
8 31 Alejandro VALVERDE Movistar Team 00:00:17
9 52 Tom DANIELSON Garmin-Sharp 00:00:17
10 86 * Wilco KELDERMAN Blanco Pro Cycling Team 00:00:18

Fonte articoli, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

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Liegi-Bastogne-Liegi 2013: l’impresa di Daniel Martin

Liegi. Impresa di Daniel Martin!. LIVE

Oggi il programma la 99° edizione della «doyenne»
PROFESSIONISTI | Buongiorno amici di tuttobiciweb. Siamo pronti a raccontarvi l’ultima grande classica di primavera, la Liegi-Bastogne-Liegi. Cliccando qui potete trovare l’elenco dei partenti e i dettagli delle 12 cote da affrontare. A Liegi stamane il cielo è grigio, la temperatura è piuttosto fredda ma non piove.

10.00 Si stanno ultimando le operazioni di foglio firma, davanti ad una piazza gremita, come è tradizione in queste occasioni.

10.31. VIA, PARTITI! I 199 corridori sono chiamati ad affrontare 261,5 chilometri in programma.

10.36. Percorsi 2 km, gruppo compatto.

10.39. Percorsi 4 km, cinque corridori cercano di evadere dal grosso del gruppo.

11.00 Al chilometro 17 di corsa i sei uomini al comando viaggiano con 1’15” sul gruppo. Si tratta di Bart De Clercq (Bel-LTB), Vincent Jérôme (Fra-EUC), Jonathan Fumeaux (Sui-IAM), Pirmin Lang (Sui-IAM), Frederik Veucheulen (Bel-VCD) e Sander Armee (Bel-TSV).

11.09. Nairo Quintana, il colombiano intervistato “da letour.fr”, dice: «Sono qui per aiutare Valverde. Il colombiano, che ha recentemente vinto il Giro dei Paesi Baschi, è reduce dalla sua prima esperienza alla Freccia Vallone e spiega: «Sono un pomalato. Ho una allergia che mi ha molto debilitato e ho anche problemi di stomaco. Onestamente, non mi sento molto bene, ma io sono qui per aiutare Alejandro Valverde a vincere.


11.21 aumenta il vantaggio dei fuggitivi: ora è di 5’46”

11.26. Il gruppo passa al km 31,5 con 10 ‘di gap dai sei fuggitivi che sono:  Bart De Clercq (Bel-LTB), Vincent Jerome (FraEUC), Jonathan Fumeaux (Sui-AMI), Pirmin Lang (Sui-AMI), Frederik Veucheulen (Bel-VCD) e Sander Armee (Bel-TSV).

11.33. Nella prima ora di corsa sono stati percorsi 40 chilometri.

11.43.  Katusha accelera il ritmo. Il divario tra i sei fuggitivi e il gruppo è salito a 13’15”: è meglio controllare la situazione e non concedere ulteriore spazio ai
fuggitivi.


11.47. Meteo. Sulla corsa non piove, ma il cielo è plumbeo. Temperatura di 8 gradi.

11.53. Il divario diminuisce leggermente. Dopo aver raggiunto un vantaggio massimo di 14′, Bart De Clercq (Bel-LTB), Vincent Jerome (Fra-EUC), Jonathan Fumeaux (Sui-AMI), Pirmin Lang (Sui-AMI), Frederik Veucheulen (Bel-VCD) e Sander Armee (Bel-TSV) per la prima volta vedono il loro distacco stabilizzarsi e poi diminuire. Alle loro spalle, in testa al gruppo, un attivissimo Vorganov (KAT).

11.59. Il gruppo ha percorso 49 km. I corridori della Katusha vengono aiutati anche da quelli de l’Astana: il vantaggio dei sei si stabilizza sui 13’35”.

12.03. Andy Schleck, intervistato poco prima del via dice: «È la mia gara preferita“
Il vincitore dell’edizione 2009, spiega: “So di non essere al top, ma questa corsa mi affascina. Peccato solo che quest’anno non ci sia la Roche aux Hawks”.

12.07. Prima salita della giornata. Bart De Clercq (Bel-LTB), Vincent Jerome (Fra-EUC), Jonathan Fumeaux (Sui-AMI), Pirmin Lang (Sui-AMI), Frederik Veucheulen (Bel-VCD) e Sander Armee (Bel-TSV) affrontano al 66 km la cote de La Roche-en-Ardenne. Il loro vantaggio scende a 12’50”.

12.23. In cima alla costa di Roche en Ardenne, i sei fuggitivi hanno un vantaggio di 12’15” sul grosso del gruppo. Nelle prime posizioni si vede anche il campione del mondo Philippe Gilbert.

12.50.  Scende a 11’15” il vantaggio dei sie battistrada. In testa al gruppo, sono sempre Vorganov (KAT), Lutsenko (AST) e Lastras (MOV) a menare le danze e a tenere sotto controllo la situazione.

13.12. Il gruppo in Bastogne. La situazione resta controllata da Katusha, Astana e Movistar squadre che sono al giro di boa con esattamente 10 minuti di distacco da Bart De Clercq (Bel-LTB), Vincent Jerome (FraEUC), Jonathan Fumeaux (Sui-AMI), Pirmin Lang (Sui-AMI), Frederik Veucheulen (Bel-VCD) e Sander Armee (Bel-TSV).

13.15. Il divario scende al di sotto dieci minuti: 9’20per l’esattezza al km 105 di corsa.Due ritiri: Tim De Troyer (Bel-AJW) e Francois Parisien (CanARG) lasciano abbandonano la corsa dopo il rifornimento.

13.25. La fuga è nella seconda salita di giornata. la cote di Saint-Roch.


13.35. Il vantaggio dei sei di testa in cima alla cote di San Rocco (116,5 km) è di 8’45”.

13.44. Dei 74 corridori che sono aggiudicati la LiegiBastogneLiegi, questi sono quelli che l’hanno vinta almeno tre volte: 
 Leon Hua (1892, 1893 e 1894)Eddy Merckx (1969, 1971, 1972, 1973 e 1975)Alfons Schepers (1929, 1931 e 1935)Alfred De Bruyne (1956, 1958 e 1959)Moreno Argentin (1985, 1986, 1987 e 1991).

13.50. Al km 133, il ritardo del gruppo è di 8’15su Bart De Clercq (Bel-LTB), Vincent Jerome (FraEUC), Jonathan Fumeaux (Sui-AMI), Pirmin Lang (Sui AMI), Frederik Veucheulen (Bel-VCD) e Sander Armee (Bel-TSV). Siamo all’uscita del “village fleuri” di Desnié.

14.08. Stiamo per arrivare al cuore della Doyenne, con le cote più attese. Già virata la boa di metà percorso. Tra meno di 20 km la cote di Wanne aprirà le danze.

14.17. Cronometraggio al km 143, 7’45” il vantaggio per i sei fuggitivi.

14.23. Cronometraggio a 111 km dal traguardo: 7’06” il distacco del gruppo che sta recuperando peraltro senza forzare. In testa al gruppo, per la cronaca, BMC e Movistar.

14.30. Il cielo si mantiene grigio, la temperatura non vuol saperne di superare i 10 gradi. I sei fuggitivi sono sulla cote de Wanne, la prima del trittico che comprende Stockeau e Haute Levèe.

14.34. Cento chilometri giusti al traguardo, 6’17” il vantaggio, sempre la BMC in testa al gruppo.

14.42. Si fila ora verso lo Stockeau: i sei fuggitivi lo attaccano in questo momento. Un chilometro al 12%.

14.44. Sullo Stockeau Lang perde le ruote dei compagni di fuga e come lui va in difficoltà anche Armee.

14.47. Onore alla stele dedicata a Eddy Merckx e per i quattro rimasti al comando comincia la discesa verso la Haute Levée. Il gruppo comincia adesso lo Stockeau.

14.51. Il gruppo è sullo Stockeau, si sale senza scossoni. Il vantaggio dei sei cala ancora: 5’15”.

14.54. Cinque al comando, Lang insegue a 100 metri e tra poco rientra.

14.55. Marco Marcato in testa al gruppo sulla Haute Levée. Mancano 90 km al traguardo. Molti corridori col piede a terra in fondo al gruppo proprio dove la strada si stringe.

14.58. Il primo attacco è firmato dall’olandese Slagter. Dietro di lui si muovono in parecchi.

15.05. Cala ancora il distacco del gruppo: siamo a 4’46”. Prossima difficoltà il Col du Rosier.

15.12. Comincia il Col du Rosier per i primi: con i suoi 4200 metri è la salita più lunga della corsa.

15.18. Nuovo rilevamento cronometrico: 77 chilometri al traguardo, 4’37” di vantaggio per i sei attaccanti che continuano a difendersi molto bene. Il gruppo controlla, perde qualche unità da dietro, ma per il momento non c’è nulla di significativo da segnalare.

15.24. Adesso è la Saxo Tinkoff a scandire il passo: per Contador o per Kreuziger?

15.27. Si va verso la Cote du Maquisard con il vantaggio che cala a3 minuti. Intanto dalla Turchia la nostra Giulia De Maio ci informa del successo di Marcel Kittel nella prima tappa del Giro.

15.32. Simone Ponzi della Astana adesso allunga il gruppo e aumenta la velocità.

15.35. Tutta la Radioshack nelle prime posizioni in questo frangente. Col de Maquisard e sempre Ponzi a scandire il ritmo.

15.43. Siamo a poco più di 60 chilometri e i fuggitivi hanno 2’51”. Duecento chilometri percorsi, adesso si fa sul serio.

15.46. Fora De Clercq, restano in 5 al comando.

15.48. Si stacca Sander Armee ed il gruppo lo riprende in poche centinaia di metri. Intanto De Clercq è costretto ancora a fermarsi. Il belga dopo aver provato a cambiare la ruota e a sistemarla, cambia la bici e finalmente riparte.

15.57. Sono in quattro al comando, con De Clercq che tenta di recuperare. Il gruppo insegue a due minuti quando mancano 51,5 km. Nulla da segnalare per il momento.

16.00. E alla fine De Clercq rientra sui quattro compagni d’avventura: ricordiamo che si tratta di Fumeaux, Jerome, Lang e Veuchelen. Meno di 50 km al traguardo.

16.08. Comincia la battaglia delle squadre verso la Redoute: si vedono anche la Lampre Merida e la Cannondale. 44 km al traguardo.

16.10. I fuggitivi sono all’imbocco della Redoute. Hanno meno di un minuto di vantaggio, ormai. Caduta in griuppo: a terra Amador, Vandewalle, Zingle e Navarro.

16.13. Sky sempre in testa al gruppo: dopo Kiryenka, tocca a Siutsou e Porte. Froome in posizione di lancio. Accelerano Fuglsnag, Gilbert e Scarponi. Annullata intanto la fuga.

16.16. Leggero vantaggio per Lopez, Fuglsang e Rui Costa. Hanno cento metri di vantaggio.

16.18. Sui tre stanno cercando di rientrare Cunego, Losada, Frank e Bardet.

16.20. Ora sono sette gli uomini al comando.

16.21. Nessuno tira e Bardet accelera per svegliare il gruppetto. Il grosso del plotone è a 10″.

16.24. E adesso comincia lo Sprimont. Ripresi gli attaccanti.

16.27.
Bardet, Cunego e Lopez rilanciano. Ad inseguirli ancora Rui Costa. Fuglsang, Losada, Ten Dam e Fedrigo. Dietro tira la BMC.

16.29. I tre aspettano a adesso ci sono 8 uomini al comando.

16.31. 29 chilometri al traguardo, il gruppo sta rientrando. Tra un chilometro, comincia la discesa.

16.35. A 25 chilometri da Ans, annullata la fuga degli otto, Bel lavoro della BMC.

16.38. Siamo a Tilff, mancano 23 chilometri, tra sei si affronterà la Cote de Colonster, la novità di giornata.

16.41. Venti alla fne, tra poco si svolta a sinistra e si comincia a salire.

16.42. Accelera ancora Rui Costa, seguito dai due Caruso. In fondo al gruppo è in difficoltà Moser.

16.44. Uran porta via un gruppetto di una decina di corridori con Gasparotto, Betancour, Contador, Anton e Van Avermaet.

16.44. Accelera adesso Contador e Gasparotto gli risponde facile, anche perché la salita non è difficile.

16.45. Bella azione di Hesjedal e Uran. Gilbert è da solo, cercano tutti di sfruttare il suo lavoro.

16.46. Al comando dopo la salita ci sono Hesjedal, Uran, Anton, Giampaolo Caruso, Gasparotto e Contador.

16.49. Ai -16 Hesjedal se ne va tutto solo, anche perché nessuno dava i cambi.

16.54. Dieci chilometri, Hesjedal è solo, inseguito dal gruppo a 20 secondi.

16.57. Posizione da cronoman per Hesjedal, che rischia molto in discesa. In testa al gruppo c’è la Astana di Nibali.

17.00. Comincia il Saint Nicholas, 11″ per Hesjedal.

17.02. Parte Betancur, con Mollema che cerca di seguirlo.

17.03. Bravo Scarponi che sale molto forte. Valverde e Rodriguez con lui insieme a Daniel Martin.

17.05. Nibali, Gilbert e Nocentini inseguono. 8″ per gli attaccanti.

17.06. Otto secondi per i battistrada, con Hesjedal che tira per Daniel Martin. Dietro Nibali lavora per Gasparotto.

17.07. Parte Purito! Solo Marin prova a seguirlo, gli altri hanno mollato.

17.09. Martin stacca Purito. Daniel Martin va a vincere la Liegi. Secondo Purito Rodriguez, terzo Valverde davanti a Scarponi e Betancur. Gasparotto vince la volata degli inseguitori.

ORDINE D’ARRIVO

1. MARTIN Daniel 96 GARMIN – SHARP 6h 38′ 07″
2. RODRIGUEZ OLIVER Joaquin 51 KATUSHA TEAM 6h 38′ 10″ + 00′ 03″
3. VALVERDE Alejandro 101 MOVISTAR TEAM 6h 38′ 16″ + 00′ 09″
4. BETANCUR GOMEZ Carlos Alberto 183 AG2R LA MONDIALE 6h 38′ 16″ + 00′ 09″
5. SCARPONI Michele 136 LAMPRE – MERIDA 6h 38′ 16″ + 00′ 09″
6. GASPAROTTO Enrico 3 ASTANA PRO TEAM 6h 38′ 25″ + 00′ 18″
7. GILBERT Philippe 41 BMC RACING TEAM 6h 38′ 25″ + 00′ 18″
8. HESJEDAL Ryder 91 GARMIN – SHARP 6h 38′ 25″ + 00′ 18″
9. COSTA Rui Alberto 103 MOVISTAR TEAM 6h 38′ 25″ + 00′ 18″
10. GERRANS Simon 201 ORICA GREENEDGE 6h 38′ 25″ + 00′ 18″

Fonte cronaca, foto ed ordine d’arrivo: http://www.tuttobiciweb.it

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World Series 2013, 3°tappa, Edinburgo (Gran Bretagna), 19-21 Aprile. I risultati della prima giornata di gare.

Giornata dedicata alle gare sincro la prima ad Edinburgo alla Royal Commonwealth Pool; la Cina ha subito dettato legge, vincendo 3 medaglie d’oro delle 4 gare. I vincitori della gara sincro dalla piattaforma, che è anche stata la loro prima medaglia d’oro insieme, sono stati i russi Artem Chesakov e Victor Minibaev, seguiti dai cubani Josè Guerra e Jeinkler Aguirre e poi dai messicani Ivan Garcia e German Sanchez. Nessuna traccia della coppia cinese, che non ha preso parte alla gara.

Nella gara femminile dalla piattaforma la nuova coppia cinese formata da Huixia Liu e Yajie Si ha vinto con l’ottimo punteggio di 338,64 punti, dietro di loro le malesi Pandelela Rinong Pamg e Mun Yee Leong che dal 2009 ad oggi stanno costantemente migliorando i loro risultati tanto da diventare delle possibili candidate all’oro. Terzo posto per le russe Yulia Koltunova e Natalia Goncharova.

Nessun dubbio sulla vittoria di Wu Minxia e Shi Tingmao dal trampolino di tre metri, che fin dal primo tuffo non hanno mai perso prima posizione. Ottima prestazione anche per la coppia britannica Alicia Blagg e Rebecca Gallantree che così ha bissato l’argento della tappa di Pechino e confermato il loro potenziale. In terza posizione le malesi Jun Hoong Cheong e Yan Yee Ng, simbolo di come questa nazione stia portando avanti un proggetto di tutto rispetto, che velocemente la sta portando ai vertici mondiali.

Nella gara maschile abbiamo assistito al ritorno della coppa He Chong e Qin Kai che, nonostante l’ottimo punteggio di 433 punti non si è ritenuta soddisfatta tanto che He Chong ha dichiarato:”Siamo stati bravi, abbiamo sbagliato ancora molto, dobbiamo allenarci di più”.

E la stessa sensazione devono avere avuto anche gli ucraini Illya Kvasha e Oleksiy Prygorov, medaglia d’argento con 420 punti che hanno rilasciato questa dichiarazione:”Oggi i cinesi non erano al top, ma anche noi abbiamo saltato così così e non siamo riusciti ad approfittare della situazione, peccato.”

Per il terzo posto c’è stata una lotta accanita tra gli inglesi Christopher Mears e Nicholas Robinson-Baker e gli americani Troy e Dwight Dumais, ma alla fine l’ha spuntata la coppia di casa, per soli 0,45 punti.

Fonte articolo: http://www.tuffiblog.com

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Giro del Trentino 2013: Nibali show a Sega di Ala, tappa e vittoria della Generale. In entrambe le situazioni precede Santambrogio. Bouet salva quantomeno il podio.

TRENTINO. Impresa solitaria di Vincenzo Nibali

Wiggins attardato da un incidente meccanico
PROFESSIONISTI | Vincenzo Nibali ci ha regalato un’altra bella impresa: il siciliano della Astana, infatti, ha messo a segno il colpaccio vincendo l’ultima tappa del Giro del Trentno e ha conquistato il successo finale nella corsa. Con la sua Astana, lo Squalo ha sempre controlato la corsa, facendo l’andatura sin dalle prime rampe della salita di Sega di Ala, prima con Tangert, poi con il solido Tiralongo. A otto chilometri dal traguardo, Bradley Wiggins ha avuto problemi meccanici, è stato costretto a fermarsi, ha buttato la bici contro il muro con un gesto di rabbia e ha perso quasi un minuto per aspettare l’arrivo dell’ammiraglia. Il britannico della Sky ha tentato di recuperare, ha riguadagnato terreno ma nulla ha potuto quando Nibali ha deciso di rompere il ghiaccio e se n’è andato, prima con Santambrogio e poi tutto solo. Alle sue spalle il comasco della Fantini che si conferma in gran spolvero, terza moneta per il polacco Niemec seguito da uno splendido Fabio Aru. Quinto Evans ad un minuto dal vincitore, sesto Locatelli della Bardiani.
Bradley Wiggins al traguardo ha pagato un dazio di 1’47”. Pellizotti è giunto con 2’27”, molto più indietro Scarponi che evidentemente non è proprio in condizione. Per la classifica generale, strenua difesa di Maxime Bouet che però non è riuscito a difendere i 3’57” di vantaggio che aveva e ha tagliato il traguardo di Sega di Ala con 4’42” di distacco, dovendosi accontentare della terza piazza nella generale.

Classifica Generale Giro del Trentino 2013:

1. Vincenzo Nibali (Astana) 17:49:11
2. Mauro Santambrogio (Vini Fantini) a 21
3. Maxime Bouet (Ag2r La Mondiale) a 55
4. Fabio Aru (Astana) a 1:16
5. Bradley Wiggins (Sky) a 1:40
6. Przemyslaw Niemec (Lampre-Merida) a 1:45
7. Stefano Pirazzi (Bardiani-CSF) a 2:15
8. Cadel Evans (BMC) a 2:18
9. Stefano Locatelli (Bardiani-CSF) a 3:05
10. Pierre Rolland (Eurocpar) a 3:22

Fonte articolo, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

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World Series 2013, 3°tappa, Edinburgo (Gran Bretagna), 19-21 Aprile. Solo Noemi Batki presente per l’Italtuffi.

Le World Series sono alle porte: è prevista oggi la partenza di Noemi Batki alla volta di Edinburgo, sede della terza tappa.

Purtroppo partirà solo lei: Tania Cagnotto è impegnata con la trasmissione “Altrimenti ci arrabiamo” e con le ultime sedute di fisioterapia e così sia lei che Francesca Dallapè resteranno a casa.

Non solo loro salteranno questa tappa: sembra proprio che tutta la maggior parte della squadra russa abbia deciso di non partecipare e così anche la cinese Chen Ruolin. Non sappiamo se questi atleti verranno rimpiazzati da delle riserve o no.

Fonte articolo e link per vedere elenco atleti e programma gare: tuffiblog.com

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